Un Dalai Lama per le galline

gallina e pulciniUna storiella curiosa, che da una parte mi ha intenerito e che condivido pienamente, dall’altra mi fa arrabbiare. E vi dico il perché.

Il Dalai Lama ha lanciato una nuova campagna contro gli abusi sulle galline da uova, le cosiddette ovarole, costrette a vivere in “uno spazio più piccolo del pezzo di carta dove sto scrivendo questa lettera“, dice Sua Santità.

Continua dicendo che ridurre questi animali indifesi in macchine per la produzione, in gabbie minuscole e senza alcuna considerazione per il loro benessere, è una degradazione della nostra stessa umanità.

E fin qui siamo d’accordo, tutto bene. Condivido pienamente la campagna del Dalai Lama e da sempre mangio solo uova di animali allevati all’aperto. D’altronde, il problema degli alevamenti in batteria è così reale, per il benessere dell’animale e per la nostra salute, che la Commissione Europea e la EFSA, l’Agenzia Europea per la sicurezza alimentare, hanno già stabilito che entro il 2012 in Europa questi tipi di allevamento devono essere smantellati e sostituiti con metodi più naturali e meno crudeli.

Ma cosa pensa Sua Santità della situazione dei tibetani in Cina? Trattati bene solo se rinunciano alla loro cultura e ai loro sogni di indipendenza, se stanno zitti, se si lasciano relegare e addomesticare nel territorio che un tempo era uno stato libero e se abbracciano in toto il sistema di vita cinese? Lui oltre che un capo spirituale è il capo del governo e dovrebbe lottare per loro.

E’ vero che gli essere umani spesso sono peggiori delle galline, ma credo che se si dovesse combattere per i diritti solo di chi è buono e innocente il mondo finirebbe in qualche decennio.



Commenti

Comments are closed.


L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.