Censimento 2011 in India e rom, il mondo diviso in caste

donne romNon si parla che dell’espulsione dei Rom dalla Francia (bellissime le slide su The New York Times).

La CNN lo definisce un popolo “non capito e perseguitato” in Europa. Vorrei però vedere cosa succederebbe se ci fosse un largo gruppo di persone che vivono prevalentemente di illegalità alle porte di una qualsiasi città degli USA.

Intanto in India sembra deciso che il nuovo censimento del 2011 – l’ultimo era del 2001 – sia fatto su base castale, proprio come era avvenuto sotto la dominazione britannica. Saranno usati anche parametri biometrici come fotografie, impronte digitali e iris-mapping dei cittadini, che verranno archiviati dal National Population Register (NPR) per creare una carta di identità multivalente.

Il British Raj lo aveva fatto prevalentemente per dividere induisti e musulmani, oltre che per favorire i latifondisti e i bramini. Col risultato di favorire l’odio interrazziale fra India e Pakistan, la nascita del terrorismo, causare tre guerre e un paio di minacce nucleari.

Il Lokh Sabha dell’India, la Camera Bassa del Perlamento, ha protestato. Ma non tutti sono in disaccordo.



Commenti

  1. ma le caste non erano illegali???mi sono persa un pezzetto di storia?

    Scritto da sole, 3 anni, 8 mesi fa


  2. è illegale la discriminazione in base alle caste, non le caste in sé. Solo l'intoccabilità è vietata.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 8 mesi fa


  3. Con Mussolini gli zingari non c'erano.

    Scritto da Alexis, 3 anni, 7 mesi fa


  4. Se è per questo neanche con Hitler, erano tutti spediti nelle camere a gas. Che vogliamo fare, ritornare a quegli anni oscuri?

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 7 mesi fa


  5. in effetti cara boh mi par di capire che affermi: non è solo una questione di metodologia di censimento, nel senso che il modo di catalogare i soggetti umani non è mai "neutro", ma sempre ideologicamente determinato

    faccio un esempio: se censiamo il colore della pelle ad esempio, per cui annotiamo che un cittadino è "nero" oppure "bianco", vuol dire che questo dato è per noi significativo

    ora, può essere che in posti dove c’è molta povertà ed incertezza anagrafica, raccogliere un dato antropometrico singolo, tipo impronta digitale o struttura dell’iride, può evitare scambi di persona, magari anche traffici di esseri umani

    in effetti, censire ad esempio la casta, potrebbe avere il significato "non neutro" di riconoscerne la consistenza anche di fronte alla legge dello stato

    onestamente le mie conoscenze sul mondo indiano sono nulle, e a te chiedo, a te che se una studiosa riconosciuta a livello internazionale: ma un indiano, come "percepisce" se stesso? ha la medesima convinzione di diritto "individuale assoluto" come un europeo figlio della rivoluzione francese, oppure ha un senso di sè più arcaico, come un se stesso che non è semplicemente un’adesione ad una casta, ad un gruppo, ma proprio un "concetto di sè" permeato di questa appartenenza?

    in effetti un censimento è un’occasione anche per capire non solo quanti siamo, ma anche "chi" siamo

    Scritto da diego, 3 anni, 7 mesi fa


  6. diego, le tue osservazioni sono giustissime ma il consimento non è mai neutro: c’è un motivo per cui gli indiani sono stati divisi in caste, che oltre tutto erano ordinate in ordine di importanza.

    Oggigiorno al Parlamento indiano si chiedono: se davvero non si può fare discriminazione basata sulle caste, come dice la legge, e anzi c’è una discriminazione positiva (una percentuale obbligatoria per le donne in Parlamento, una percentuale ai Dalit per certi lavori qualificati e così via), che motivo c’è di sapere se appartieni a una "scheduled caste" oppure ai bramini o ai musulmani? Visto che anche secondo la carta dei diritti umani non può esserci e addirittura dalle domande per entrare nelle UN hanno eliminato la foto, proprio perché non si sappia se sei nero o bianco, bello o brutto. Insomma, che motivo c’è di autodefinirsi "appartenente a"?

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 7 mesi fa


  7. grazie cara boh, capisco una cosa: l’india, o meglio il "pianeta india" è davvero un’incredibile contenitore di spinte di grande progresso sociale che convivono con arretratezze e differenze sociali enormi, in un magma difficile da analizzare in toto (almeno così ho capito anche leggendo la rivista limes dove scrivi anche tu)

    comunque, hai ben chiarito perchè questa schedatura per caste trova una aspra opposizione

    Scritto da diego, 3 anni, 7 mesi fa


  8. diego, posso solo darti un consiglio: vai in India, ti affascinerà. Ti spaventerà. Ti darà comunque molto, specie umanamente (ma anche come architettura, paesaggi, animali e così via). Con i tuoi occhi vedrai tante cose che molti non hanno visto. Sarei molto curiosa di leggerle!

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 7 mesi fa


  9. mi piacerebbe assai, onestamente ho dei problemi (genitori anziani, figli da sistemare, questioni economiche varie), ma certamente terrò a mente la tua esortazione

    Scritto da diego, 3 anni, 7 mesi fa


  10. In effetti il viaggio costa molto ma se lo prenoti un paio di mesi prima e in bassa stagione il viaggio e 15 gg di permanenza ti costeranno quanto una settimana sulla riviera romagnola in camera doppia in albergo a tre stelle. E girare un po', certo, altrimenti non ha senso. I treni vanno benissimo e ovunque e sono molto economici, e anche i bus.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 7 mesi fa


  11. per dire, il 4 agosto c'era un'offerta Delhi-Milano che ha preso una mia amica con l'eccellente Lufthansa a 293 Eu.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 7 mesi fa


  12. grazie cara boh, insomma non ho giustificazioni…

    Scritto da diego, 3 anni, 7 mesi fa


  13. :) poche..

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 7 mesi fa


  14. fuori i rom dall'Europa,sono una piaga senza precedenti. Referendum subito, poi ridiamo.

    Scritto da Antonio, 3 anni, 7 mesi fa


  15. Antonio, in effetti se ci fosse un referendum non so che fine farebbero. D'altronde non hanno una patria, e da qualche parte dovranno pur vivere.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 3 anni, 7 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.