Quel morto costa troppo (Murphy's Law)

Murphy's LawOggi va tutto storto, qualcuno direbbe la legge di Murphy.

Aspetto per uscire con Charlie Manas, ché piove a dirotto, sia io sia lei odiamo visceralmente la pioggia. Quando mi decido sta spiovendo. Appena raggiunto il giardino arriva il classico nuvolone che ci infradicia fino al midollo. Torniamo indietro al volo e appena messo piede nel portone di casa smette.

Accendo il computer per la biblioteca ma non funziona niente. Tutto misteriosamente bloccato. Smanetto un po’ e gli dei del computer mi mandano una notifica: sono spiacenti ma si è verificato un crash di Mozilla. Cercheranno di rimettere le cose a posto il prima possibile. Ovviamente ieri sera ero stanca e, contrariamente al solito, non ho fatto il backup del file su cui sto lavorando – urgente, da mandare entro il 13.

Dulcis in fundo accendo l’altro computer, Federico VI detto “il muletto”, e faccio un giro dei giornali. Leggo così l’ultima notizia del Time, che ovviamente è sull’Afghanistan. Sembra che la compensazione che la Germania sta pagando alle famiglie degli afghani uccisi nel 2009 sia di sole 4000 Eu ($ 5000), cioè meno di un’auto usata, per dire.

La cosa scandalosa è che questa somma si è abbassata notevolmente da quando altri governi hanno protestato per i compensi precedenti: $20.000 per una donna e 33.000 per un bambino. Così facendo la Germania stava inflazionando il mercato dei prezzi per i morti civili!

Der Spiegel (calmi, in inglese) racconta tutti i retroscena della contrattazione. Inutile dire che il problema del compenso non è del tutto secondario, dato che il numero dei bambini uccisi è aumentato rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso del 55%.

Penso che in Afghanistan si applichi benissimo la prima storica legge di Murphy:

Se ci sono due o più modi di fare una cosa,
e uno di questi modi può condurre a una catastrofe,
allora qualcuno la farà in quel modo.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.