Con la Ferrari a Tuscan City, sorseggiando un buon vino: l'India ha fame di lusso

Tuscan CitySecondo le previsioni dell’International Monetary Fund, confermate dalla Reserve Bank of India, il PIL dell’India si attesta al +8.4% nell’anno fiscale 2010-11 e aumenterà al 8.5% nel prossimo. L’India, quindi, cresce.

Con la crescita economica cresce una classe medio-alta che vuole circondarsi di cose belle come quelle che fino ad ora erano alla portata solo dei divi di Bollywood e dei politici (che, non si sa perché, in tutto il mondo sono ricchi). Un gruppo di persone che può spendere e vuole stare bene.

Qual’è la capitale del bello e del design internazionale? L’Italia. L’India poi ha relazioni ottime col nostro paese sin dai tempi di Mussolini, e gli indiani ci amano da molto prima che comparisse all’orizzonte Sonia Gandhi. Non poteva mancare quindi l’esportazione o la joint venture di tre prodotti tipici italiani, per cui siamo famosi in tutto il mondo: la Ferrari, i vini e la casa in Toscana.

Entro il 2010 la stupenda rossa sbarcherà in India. Pare infatti che ci sia una crescente domanda da parte di clienti indiani di una 12 cilindri col tetto apribile.

Fratelli Wines è una joint venture italo-indiana fra i fratelli Alessio e Andrea Secci, di Firenze, i fratelli Kapil e Gaurav Sekhri di New Delhi e Ranjitsinh e Arjunsinh Mohite-Patil Ranjitsinh di Solapur: 32 milioni di euro, divisi in parti uguali fra i tre gruppi, di cui 16 andranno per l’attrezzatura, che sarà esportata dall’Italia. Tutto per lanciare la produzione di quattro vini indiani.

L’ultima notizia è che nella città di Kundli, in Hayana, la società di costruttori edili Taneja Developers & Infrastructure Ltd (TDI) realizzarà la “Città toscana”, un progetto del valore di 283 milioni di euro, che sarà terminato nel 2012, con case in “stile toscano” immerse in un parco e amenità di vario tipo e tanto di ponte e cupole. Questi sono i modici prezzi in lakh (1 lakh = 100.000 rupie). Da notare che la superficie che costa di più è quella a piano terra, perché le stanze case enormi e buie sono considerate un vero lusso in India (credo per il caldo).

A me la città in cantiere sembra molto più indiana che italiana, palme e fontane zampillanti incluse. Guardate la brochure e l’immagine sopra. E secondo voi?

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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.