Afghanistan, il talebano felice

talebanoE’ deciso. Dopo quattro anni di preoccupazioni sul vuoto che avrebbe lasciato, il governo olandese ha deciso che domenica prossima ritirerà i 1950 soldati di stanza in Afghanistan dal 2006.

La NATO è preoccupata e ha chiesto all’Olanda di estendere la missione almeno fino al prossimo anno.

I talebani invece sono felicissimi e si sono congratulati ufficialmente col governo olandese, neanche fossero un’istituzione ufficiale.

Diciamocelo, c’è il forte sospetto che quando gli occidentali se ne andranno, entro il 2014, il paese non rimarrà nelle mani di Karzai e il governo (fantoccio?) messo su dalle truppe cammellate, ma cadrà nelle mani di personaggi in camicioni scuri, la barba lunga e incolta e, almeno per quello che ho visto, l’igiene un po’ dubbia.



Commenti

  1. Bè… l’igiene non è tutto ;) Poi si sa, l’uomo ha da puzzà…;-P
    Specie se guerrigliero.

    Non ho capito. Chi paga chi e perchè?
    Gli Stati Uniti non andranno via facilmente. L’Afghanistan fa comodo nella strategia di controllo statunitense del MO.
    I "pirli" siamo noi europei e soprattutto noi Italiani che ci rimaniamo: non abbiamo niente a che spartire con la politica di controllo del globo americana, ma stiamo lì… Beata innocenza.

    Scritto da Stefano / The Catcher, 6 anni, 11 mesi fa


  2. Chi paga chi e perchè?
    Non ho parlato di pagamento, ma visto che lo nomin: pian piano verseranno direttamente nelle mani del governo "ufficiale" afghano i miliardi di dollari annui di pagamento versati dagli USA. Che da una parte distrugge, dall’altra paga.

    Così ancora di più il governo si dovrà mettere d’accordo coi talebani per spartirsi al torta, dubito che se ne staranno zitti e buoni. Controllano oltre metà del paese!

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 6 anni, 11 mesi fa


  3. Stefano solo per tua info: a me l'uomo piace non solo pulito ma profumato. E non di deodorante, ma di profumo (che sia lavanda, che sia altro). Così, caso mai ti chiedessi cosa piace alle donne.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 6 anni, 11 mesi fa


  4. Ero "blatantemente" ironico. Don tell me what a woman wants ;)
    Per altrettanta precisazione, se non è uno sono due i bagni (completi e in vasca)che io faccio ogni giorno. Sono capace di alzarmi alle 5.40 del mattino per stare un ora in vasca. Più le piscine, docce, terme e lavaggi intermedi che tutti assolviamo.

    Ma sai… si dice che l’omo ha da puzzà per esse’ omo ;)
    D’altro canto se uno vive per sparare alla gente dai valichi di montagna non si può pretendere che sappia di Givenchy… ;)

    Sui soldi intendevo proprio quello.

    Scritto da Stefano / The Catcher, 6 anni, 11 mesi fa


  5. a parte la questione dei lavaggi, sulla quale torno dopo

    in pratica gli olandesi, popolo pratico, noto per un’amministrazione generalmente accorta e poco ideologica della cosa pubblica, hanno capito che non ne val la pena e se ne vengono via

    gli altri, non credo che non abbiano sotto gli occhi le medesime situazioni che hanno determinato la scelta degli olandesi ma, per tanti motivi, non possono ammetterlo e, probabilmente, stanno cercando sottobanco una via d’uscita

    ormai a questo mondo le cose non si fanno per come vanno fatte, ma per come poterlo raccontare in televisione senza fare brutte figure, anche se qui ormai siamo al "li fermeremo sul bagnasciuga!" proclamato a suo tempo

    per la pulizia maschile posso raccontare che una signora che conoscevo, nota per aver avuto tantissimi uomini, mi disse che l’unico vero requisito maschile indispensabile è l’assoluta pulizia

    io penso che sia così perchè se una donna si innamora di un uomo, se è un cretino pensa che sia semplicemente semplice e diretto, se è un contaballe pensa che sia un uomo creativo, ogni difetto lo copre con la fantasia, in pratica riveste il suo bambolo coi suoi desideri, ma, per l’odore, la puzza, nulla può la cecità d’amore, quella si sente, si sente nonostante l’amore, che di fronte alla puzza, nulla può

    Scritto da diego, 6 anni, 11 mesi fa


  6. Stefano, è un invito?;)

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 6 anni, 11 mesi fa


  7. Diego, ahahah! Due grandi verità, amico filosofo: "ormai a questo mondo le cose non si fanno per come vanno fatte, ma per come poterlo raccontare in televisione senza fare brutte figure" e la seconda è ancora più profonda e vera, lo confermo di persona. Quando siamo innamorate abbiamo delle spesse fette di prosciutto sugli occhi, ma belle spesse eh! Aggiungo: se uno è un modesto sistemista, lo vede genio dell’informatica. Se è mediocre programmatore, ha inventato Internet!

    E gli uomini no? Tante signore che definirebbero "mignotte" sono grandi dame, quando stanno con loro. E più ne combinano più sono elevate ai ranghi.
    Forse anche per non dire "mi piace una mignotta" o "sono così scemo da amare una manipolatrice mignotta", chi sa.

    Mi viene in mente una famosa "contessa" (taglio il nome per sicurezza)…

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 6 anni, 11 mesi fa


  8. La decisione dei Paesi Bassi mi sembra del tutto normale. Da qualche decennio a questa parte, almeno in occidente, e’ emersa una nuova superpotenza: l’opinione pubblica. E quest’ultima ha una caratteristica: si stanca delle guerre. Per cui spesso sembra dire: "fare le guerre a paesi lontani perche’ hanno dei primi ministri che non usano chanel n.5 va anche bene, ma che si faccia in modo veloce. Altrimenti, ci rompiano un po’ le scatole."Successe la stessa cosa, tanto per fare qualche esempio, anche ai sovietici in Afghanistan o ai francesi prima e agli americani poi in Vietnam. Inizialmente sembrava che se se ne fossero partiti sarebbe caduto il mondo ma poi quei paesi hanno trovato un equilibrio o un disequilibrio da soli. D’altronde, Dio non ha mai detto che a Kabul i talebani non devono partecipare in qualche modo al governo o che a Hanoi i comunisti non abbiano diritto a fare le loro politiche, giuste o sbagliate.

    I talebani puzzeranno, saranno brutti e cattivi e non saranno "un’istituzione ufficiale" ma sono una delle fazioni combattenti, nonche’ quelli che stavano al governo a Kabul prima dei bombardamenti statunitensi. Combattono e crepano da decenni a casa loro per cui, anche in questo caso, non ci vedo nulla di strano se si rallegrano quando delle truppe straniere si ritirano da casa loro.

    Personalmente, nel (molto poco probabile) caso che domani cadesse il Governo Berlusconi e il prossimo governo decidesse di non spendere 1 o 2 milioni di euro al giorno per i 3 o 4mila soldati italiani in Afghanistan, me ne rallegrerei. E non penso di essere un cretino per questo.

    Scritto da Alessio, 6 anni, 10 mesi fa


  9. gentile alessio, sono un lettore del tuo interessante blog

    dono sostanzialmente d’accordo su quel che scrivi, ma una domanda viene spontanea a tutti (qualcuno la rivolge in malafede, ma la domanda c’è):

    se i talebani o quel che sono hanno un comportamento molto lesivo dei diritti umani, in particolare degli umani di genere femminile, non è comunque giusto che qualcuno li combatta? Anche se sappiamo bene che è una sporca guerra e tutte quelle giuste riflessioni che per esempio ho sentito da gino strada, alla fine, non è un male anche smettere di combatterli?

    mi rendo conto che è un disastro, e tutto sommato anch’io credo che sarebbe molto meglio non tagliare lo stato sociale e la ricerca in italia invece che cacciar palanche in quella guerra, ma, quella domanda, seppur a fatica, rimane in piedi, o no? tu cosa ne pensi?

    Scritto da diego, 6 anni, 10 mesi fa


  10. Alessio, i sovietici se ne sono andati in Afghanistan dopo ben 10 anni, e non perché si erano stancati ma perché il loro sistema era caduto. Tutto qui. Era caduto un impero, quello dell’URSS. Che poi infatti si è frammentato.
    Ben diverso ora.

    Quanto ai talebani, anche loro dovranno piegarsi alle esigenze e le giuste rivendicazioni delle donne, per esempio. Che dopo aver conosciuto certi diritti con gli occidentali (come li consocevano prima con re Amanullah Khan) non hanno alcuna voglia di tornare indietro, te lo assicuro. Ne conosco molte.

    Oppure i talebani avranno al guerra in casa e sarà molto peggiore. Le donne vogliono poter studiare e lavorare, frequentare la società anche senza marito/padre/fratello che li acompagni. Non chiedono molto, ma per i talebani è la rivoluzione.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 6 anni, 10 mesi fa


  11. se non erro, tu boh dirigi una rivista internazionale che tratta il tema della condizione femminile in asia, quindi sei ben addentro

    dunque, mi par di capire, le donne possono essere il perno di una rivolta culturale alla mentalità talebana, ben più efficace delle bombe per un certo aspetto

    Scritto da diego b, 6 anni, 10 mesi fa


  12. Diego, secondo em la risposta e' NO. Il maschilismo non si combatte con le guerre. Paradossalmente, se invece di spendere fantastiliardi bombardando quel paese per 9 anni avessero semplicemente bombardato l'Afghanistan con pacchi di soldi, libri e videocassette con stupide telenovele americani, probabilmente avrebbero raggiunto risultati molto migliori riguardo ai diritti delle donne. Sicuramente, il paese sarebbe oggi piu' ricco e molto meno devastato. Se gli americani avessero ragione a bombardare l'Afghanistan perche' in quel paese le donne non sono trattate come in America, allora dovremmo riscrivere la storia degli ultimi 5 secoli perche' praticamente tutte le aggressioni coloniali hanno avuto pretesti/motivazioni simili: civilizzare i barbari.

    Scritto da Alessio, 6 anni, 10 mesi fa


  13. Ovviamente l’opinione pubblica non aveva troppo peso nella dittatura soviatica. Ma ha avuto un peso determinante, insieme al peso economico della guerra, nel sostanziale ritiro dal teatro indocinese della Francia nel 1954 e degli stati uniti all’inizio degli anni ’70. Cosi’ come oggi nei Paesi Bassi. Mia opinione e’ che anche gli italiani, se solo gli venisse spiegato che siamo in guerra, non ci metterebbero troppo tempo a scegliere di ritirare le truppe da un paese che rimane lontano e pressoche’ sconosciuto.

    Sono d’accordo con quanto scrivi, Orientalia, ma non mi sembra che i 9 anni di guerra statunitense abbiano portato un particolare miglioramente delle condizioni sociali degli afgani. Forse oggi qualche centinaio di donne possono studiare e lavorare, ma altre decine di migliaia sono morte sotto le bombe o hanno perso un marito o un fratello che bene o male ogni giorno metteva il pane sulla tavola di casa. Mia opinione e’ che la guerra non e’ lo strumento migliore per promuovere i diritti sociali.

    Concludendo, continuo a ritenere che un paese non abbia il diritto di fare la guerra ad un altro paese perche’ non ama le sue leggi o la sua cultura dominante. D’altronde, penso che se domani la Svezia iniziasse a bombardare qualche paesino della Sicilia, la cosa non ci farebbe piacere. Allo stesso modo, se l’Europa decidesse di bombardare Washington per la vergogna della pena capitali in America, agli americani girerebbero un tantino i cosidetti.

    Scritto da Alessio, 6 anni, 10 mesi fa


  14. Un invito alle terme m(in senso di Spa e benessere) Enrica? Assolutamente sì! Porta Romana con assaggi di frutta, o le bellissime terme di Merano con Sauna Finlandese e parco esterno, o quelle storiche e affascinanti di Bagno vecchi di Bormio, o quelle Austriache in mezzo alle Alpi e le piste da sci fuori, o quelle in Engadina con caminetti e a baite…?

    Molto meglio che fare la guerrigliera come in "per chi suona la campana?" ;)
    Molto più pratico.. e impegna meno. ;)

    Scritto da Stefano / The Catcher, 6 anni, 10 mesi fa


  15. @diego. Azzeccatissima questa. L'amore è cieco, ma l'olfatto no! ;)

    Scritto da Stefano / The Catcher, 6 anni, 10 mesi fa


  16. Alessio, ora le donne afghane sanno. Sanno che esiste un altro mondo dove per loro ci sono altri diritti. E lo sanno quasi tutte, anche grazie a cellulari e Internet (di meno, ma a Kabul anche quello). Quando c’è la coscienza che le cose possono essere diverse, in meglio, non si torna indietro.

    Anche perché prima dell’invasione sovietica le loro madri e nonne stavano molto meglio, con Amanullah Khan, che per questo è stato costretto all’esilio. Quindi le riforme liberali e moderne sono un vero perno per la società afghana. Con un’economia diversa e con la scolarizzazione le cose cambiernano, certo che cambieranno. A meno che poi non succeda una rivoluzione come quella in Iran, che è sempre possibile.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 6 anni, 10 mesi fa


  17. Stefano, sai che gli agenti che lavorano sotto copertura, o quelli dell'intelligence, non si lavano per un bel pezzo prima di cercare di infiltrarsi fra i fondamentalisti afghani? Gli può costare la vita.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 6 anni, 10 mesi fa


  18. Orientalia, sono d-accordissimo nell’esportare i diritti con i cellulari e internet, non con le bombe.
    L’americanizzazione e’ un pacchetto all inclusive, come abbiamo visto anche in italia nel dopoguerra: se si aprono le porte alle lavatrici e ai dentifrici d’oltreoceano, per non parlare di televisioni, telenovele, film e oggi intrnet, prima o poi ci si ritrovera’ anche la minigonna, dei giovani che faranno un ’68, i diritti per le minoranze etniche e sessuali e l’individualismo.

    Sono d’accordissimo nell’esportare i nostri valori e disvalori culturali in questo modo. Ci sono mille lati negativi (scomparsa delle culture originarie), ma la cosa e’ del tutto naturale, inevitabile e sempre accaduta nella storia (gli spaghetti vengono dalla cina, il caffe’ dall’etiopia), seppur non nella scala di oggi.

    Rimango invece fermamente contrario all’esportazione della cultura occidentale con i b-52.

    PS
    La Rivoluzone iraniana e’ stato un esempio di una societa’ in via di sviluppo che ha cercato una via alla modernita’ che non significhi la distruzione totale della propria cultura. Anche in quel caso, probabilmente se gli americani e gli inglesi si fossero fatti i cazzi invece di rubare risorse energetiche non loro, e poi armando e spingendo l’iraq a massacrarsi con l’iran, avrebbero evitato decenni di tragedie, diversi milioni di morti, la distruzione di due paesi e l’ulteriore destabilizzazione dell’area.

    Scritto da Alessio, 6 anni, 10 mesi fa


  19. Al momento chi sta esportando massicciamente la sua cultura, specie tramite i film e le riviste, è l’India. Zitta zitta, senza clamore e molto capillarmente sul territorio.

    NB: Alessio, in questo blog sono vietate parole scurrili e incivltà di ogni tipo.
    Ricordatene la prossima volta che commenti, grazie.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 6 anni, 10 mesi fa


  20. Oops, perdono. Infatti ho scritto in fretta e furia, volevo cancellare la parola scurrile ma invece ho cancellato la parola "loro"!

    Orientalia, con tutto il rispetto e la stima per l’inda e nella speranza che in un futuro prossimo possa diventare la protagonista mondiale che merita di essere, ma penso che i suoi film e le sue riviste per ora superino quelle nordamericane solo per quantita’, non per ’capacita’ di esportazione culturale’.
    Mi pare che per ora, ancora, il mondo stia andando vero l’occidentalizzazione/americanizzazione. Con l’eccezione degli indiani all’estero, dei paesi limitrofi all’india e di qualche paese africano, e’ ancora estremamente raro che una persona nord o sud americana, europea o asiatica si veda un film indiano. Per dire, ho fatto la comparsa in un film bollywoodiano, "fashion", ma quando l’ho raccontanto, la maggioranza dei miei amici italiani non conosceva nemmeno l’esistenza di Bollywood. Parlo di laureati italiani sui 30 anni con un gusto e un interesse per l’estero decisamente superiore alla media degli italiani.
    Anche per quanto riguarda i valori culturali in senso piu’ stretto, mi pare che per ora tutto il mondo stia diventando piu simile all’occidente che all’india.
    Gli stessi indiani, seppur nazionalisti, quando se lo possono permettere amano sfoggiare status symbol occidentali o vanno a studiare a singapore o negli stati uniti.
    Gli stessi film indiani sono oramai spesso girati all’estero e includono obbligatoriamente gli status symbol occidentali–telefonini, macchine di grande cilindrata, donne desnude e via dicendo. se una volta i temi giravano sempre intorno a valori prettamenti indiani ed era immncabile una sorta di morale, oggi molti film bollywoodiani sono quasi indistinguibili dagli action movies americani se non per le lingua, i balletti e un gusto decisamente piu’ kitch.
    Sono il primo ad augurarsi che lo strapotere della cultura occidentale venga ridimenzionato. Ma non mi pare che questo stia accadendo, per il momento.
    Sbaglio?

    Scritto da Alessio, 6 anni, 10 mesi fa


  21. Scuse accettate.

    Certo che i paesi occidentali vincono culturalmente, esportano da secoli un modello di economia che è anche un modello culturale e di sviluppo: il capitalismo! Lo hanno fatto prima con le colonie, poi con le multinazionali e 1000 altre cose, dai film alla musica. Però l’India sta sviluppando un suo modello di capitalismo con i suoi parametri culturali, ed è questo che esporta e fa furore. Come Bollywood, che fa impazzire gli afghani.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 6 anni, 10 mesi fa


  22. Potranno essere affascinanti con il loro barbone ma assolutamente non deve tralasciare l'igiene…una mia amica accoglieva il suo ragazzo a casa mandandolo diretto sotto la doccia appena entrava in casa (e non ho mai sentito che lui puzzasse) e noi la prendevamo in giro: ora mi sono ricreduta e direi che era una saggia!!!

    Scritto da sole, 6 anni, 10 mesi fa


  23. sole, talebano? O di dove? Italiano?

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 6 anni, 10 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.