Lo scoop di Bred, il blogger che cattura il Mullah Omar

Mullah OmarGrande clamore internazionale. Ieri Bred, un blogger americano che lavorava nel Dipartimento per la sicurezza nazionale, dà la notizia che il Mullah Omar, il secondo di Bin Laden riconosciuto dai talebani come il capo di stato dell’Afghanistan e ricercato dai governi di mezzo mondo, è stato arrestato in un’operazione congiunta CIA e servizi segreti del Pakistan ed è detenuto in carcere a Karachi.

Ne danno notizia Russia Today, Pravda, Xinhua, l’agenzia ufficiale della Cina, World News, il famoso Big Government, che cita a testimone anche la televisione afghana, e altri.

Prudentemente la BBC traccia solo il profilo del Mullah Omar. Fino a che il Times of India rivela che un portavoce talebano nega la cattura.

A parte le accuse internazionali, specie talebane, che si tratti di una montatura della propaganda americana, la vicenda dimostra due cose: che i giornali copiano in abbondanza dai blogger; e che i 10 milioni di dollari messi in palio dal programma statunitense Rewards for Justice per chi lo cattura o chi dà informazioni utili alla cattura (anche per email, cliccate in alto a destra) non sono stati ancora erogati.
Se volete provarci.



Commenti

  1. a questi punti, invece che proclamare la cattura di questo fantomatico mullah (che poi con queste barbe si assomigliano tutti, per cui non sapranno mai chi veramente hanno acciuffato), invece che queste notizie senza alcun rilievo, sarebbe onesto ammettere che la guerra in afghanistan è persa, che i talebani hanno il loro robustissimo commercio di papavero ed anche droga già raffinata, e che invece i paesi della coalizione sono in affanno, hanno enormi difficoltà economiche interne, e non trovano un modo d'andarsene senza dire "ho perso"; per l'italia, la costosissima missione, se pur apprezzo la grande professionalità dei nostri soldati, è un lusso che non ci possiamo permettere, mentre a casaq tagliamo la spesa sociale; il problema non è perdere una guerra, il problema è che nessuno vuol dire al telegiornale delle 20 che l'abbiamo persa

    Scritto da diego, 1 anno, 10 mesi fa


  2. Hai assolutamente ragione quanto a noi e quello che possiamo permetterci. E che in Afghanistan abbiamo perso (hanno perso). Cosa che peraltro dico da anni, che avrebbero perso, perché era una strategia perdente già sulla carta. E poi per esperienza, guarda quello che hanno fatto gli afghani con l'URSS.

    Ieri e oggi però ti assicuro che le agenzie di tutto il mondo che battevano "lo scoop" erano una cosa da seguire. E' stato un vero disastro.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 10 mesi fa


  3. Le forze occidentali avrebbero dovuto occupare tutto l'Afghanistan. E la stampa mondiale fa una figura sempre più meschina, la qualità dei servizi è scarsa. La verifica delle fonti dove sta?

    Scritto da Alexis, 1 anno, 10 mesi fa


  4. "Le forze occidentali avrebbero dovuto occupare tutto l'Afghanistan."

    gentile alex, posso chiosare la tua affermazione?

    ammesso che sia possibile occupare tutto il territorio di quel grande ed impervio paese, una volta occupato, come lo amministri? mantieni a vita un costosissimo apparato militare d'occupazione, ovviaemente preoccupato da una continua e feroce guerriglia? la guerra "moderna" non è quella cosa ottocentesca con i soldati schierati, quattro cannonate, i nemici che si arrendono, le bandiere di chi ha perso ammainate, quelle di chi ha vinto che garriscono al vento, e poi qualche bella firma a un trattato con la stilografica di lusso; no, la guerra oggi come oggi è un pantano, un casino incredibile, dal quale esce vincitore chi governa di fatto i traffici leciti e soprattutto illeciti sul territorio; quindi, anche se conquisti terreno sulla carta geografica, c'è il rischio che sei messo peggio di prima; io penso che la guerra sia già finita, stanno solo studiando il modo di tornarsene a casa senza dire "ho perso"

    Scritto da diego, 1 anno, 10 mesi fa


  5. Già finita? Forse persa, ma non finita. Sì, è possibile occupare militarmente tutto un territorio anche enorme. Le forze islamiche non devono vincere l'Occidente.

    Scritto da Alexis, 1 anno, 10 mesi fa


  6. pare sia una bufala, almeno a quanto dicono i media ufficiali. staremo a vedere. ma che osama e la sua cricca siano in pakistan, non c'è mai stato dubbio

    Scritto da sinonapoletano, 1 anno, 10 mesi fa


  7. Una rondine non fa primavera Alexis. Se l\'Islam vince è perché ha un valore aggiunto: quello dell\'etica, della fraternità (fra loro), della moralità (anche se distorta o eccessiva verso le donne). Non vince perché ha soldi, armi e droga. Anche la mafia vince perché assicura a chi ci sta dentro cose che lo Stato, e in genere questa società, non può più garantire. Oltre ai tanti soldi.
    L\'Islam ora come ora ha una carta in più, la carta etica e morale che noi non abbiamo, la carta della solidarietà, della fraternità (le famose brotherhood).

    E poi non penso proprio che sia possibile occupare militarmente i monti e le valli dell\'Afghanistan, dove non passano neanche i carrarmati.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 10 mesi fa


  8. appunto, come ho scritto.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 10 mesi fa


  9. Qualche commento qua e la, non posso tirarmi indietro.

    Diego. "la cattura di questo fantomatico mullah (che poi con queste barbe si assomigliano tutti, per cui non sapranno mai chi veramente hanno acciuffato), invece che queste notizie senza alcun rilievo, sarebbe onesto ammettere che la guerra in afghanistan è persa, che i talebani hanno il loro robustissimo commercio di papavero ed anche droga già raffinata, e che invece i paesi della coalizione sono in affanno, hanno enormi difficoltà economiche interne, e non trovano un modo d'andarsene senza dire "ho perso"; per l'italia, la costosissima missione, se pur apprezzo la grande professionalità dei nostri soldati, è un lusso che non ci possiamo permettere"

    Si e no. La cattura di leader della resistenza è semplicemente controproducente. Enrica ha parlato più sotto di "Islam" come se il nemico (presunto) sia una nazione unica. Questo è l'effetto della propaganda americana che ha cercato, "personalizzando" ed "incarnando" (Bin Laden, Al Qaeda, Omar) in pochi personaggi un nemico rendendolo simile ad un nemico convenzionale come poteva essere l'URSS. L'impero del male, quello di Darth Vader per capirci. Ma non esiste nessun nemico di tale portata.

    Le equipe americane hanno cominciato a capirlo, e per modificare le dottrine tattiche cominciano a parlare di "insurgents" e non più di "terrorists". In Afghanistan non esistono solo i Talebani. In Afghanistan esistono solo gli Afghani che dal V secolo reagiscono vincendo a qualsivoglia occupazione. Sfortunatamente gli americani a parte due secoli di storielle loro non sanno cosa sia la Storia: non hanno imparato dal nord africa con Rommel, hanno commesso gli stessi errori strategici da allora ad oggi.

    I nostri soldati non sono professionali. Fatta eccezione per i nuclei speciali del Nono e del Comsubin, i nostri "professionisti" si limitano a sprecare munizionamento di grosso calibro per eliminare piccolissime minacce come guerriglieri incapaci perfino di sparare una raffica portandola a segno. Questo era già evidente dalla battaglia dei ponti in Iraq. Siamo ben lontani da episodi come la Somalia, qui si parla di strategie di "controguerriglia". Quello che invece avviene davvero sono minimi controlli delle rotabili, ritirate su ritirate per evitare perdite, backup da parte degli incursori, nessuna operazione offensiva, uso di mortai da 120 per eliminare due guerriglieri in croce. Non tolgo nulla al valore di molti dei nostri ragazzi sia chiaro (per quanto il 95% sia li per soldi, non per vocazione), la mia è una critica verso la dottrina NATO di gestione delle LIOs (Low Intensity Operations) che è completamente errata.

    è vero, la guerra in Afghanistan è persa, per due motivi. Il primo è l'incapacità dell'intelligence di fornire dati decenti, e di evitare di produrre noise (dicesi noise: troppe informazioni e completamente errate); questo avviene perché l'occidente e gli USA in primis si sono basati sulla TECHintelligence. Ma con i satelliti in mezzo alle montagne non ci si fa nulla; In seconda istanza gli operatori HUMint (human intelligence) sono impreparati: è inutile mandare persone de L'orientale se non hanno preparazione militare ed è inutile mandare militari che non sanno una mazza dell'afghanistan. Il secondo è che la guerra non è mai stata ingaggiata perché l'opinione pubblica occidentale non è in grado di reggere 20 morti che fa cadere i governi. Siamo paesi militarmente deboli: abbiamo le armi, ma non abbiamo il fronte interno disposto alla guerra. Vogliamo il petrolio ma non i morti. Votiamo alle elezioni ma non accettiamo le decisioni di chi abbiamo votato.

    Enrica, la tua analisi è estremamente giusta ma richiederebbe molte ma molte pagine di approfondimento. Non è solo una questione religiosa quella di paesi come l'afghanistan e l'iran, ma culturale in genere. Una cultura, sia laica che religiosa, che è profondamente differente da quella democratica e materialista. L'approccio alla guerra è differente. Non esiste il pacifismo, creazione moderna. Esiste la piccola e la grande guerra santa così come esiste il kitab el futtuwa. Cosi come altrove esiste la Bhagavad Gita o il Ping Fu.

    Noi potevamo scegliere di crescere la nostra gioventù con l'epica greca e romana o con i salmi di san patrizio o col Laude di san bernardo. Abbiamo preferito crescerla con la playstation e creare la famosa "generation kill" (fate una ricerca su youtube per capire cosa intendo). Queste ne sono le conseguenze.

    Scritto da Alessandro, 1 anno, 10 mesi fa


  10. Alessandro, la questione religiosa, specie nel caso dell'Islam (o dell'induismo e del buddhismo) è questione etica e morale. L'ho scritto pù volte qui, nei post e nei commenti, e lo scrivo nei giornali a cui collaboro.

    Per questo l'Islam è forte, e i paesi asiatici si sono islamizzati. La religione e l'etica islamica sono un forte fattore di coesione sociale, di riconoscimento identitario, e lo sono diventati in gran parte (anche in Africa) in funzione antioccidentale. Durante e dopo la colonizzazione. Hanno infatti accompagnato il processo di decolonizzazione.

    E se parte dell'Islam è diventato radicale in parte si deve proprio a noi, ai paesi colonizzatori.

    E se i talebani sono diventati così forti, ben armati ecc. si deve agli USA, che prima li hanno sostenuti e rafforzati in funzione antisovietica, ora li combattono.

    Si sa che la loro concezione della guerra è diversissima dalla nostra, come la concezione della vita e della morte. Ho conosciuto una signora afghana che è venuta in Italia con il suo ultimo figlio e la figlia piccola perché i primi 4, maschi, sono tutti morti con i talebani. Ma ne era molto orgogliosa e difendeva la loro scelta, anche se di fatto era fuggita. Quando le ho fatto chiedere perché li ha lasciati fare questa scelta, mi ha risposto che la volontà di Allah è più giusta di quella di una madre. Io sospetto anche che non potesse farci niente ma l'orgoglio delle sue parole mi ha molto colpito. Penso che un qualsiasi occidentale avrebbe solo sofferto, lei no, o se soffriva non si vedeva.

    D'altronde mi diceva spesso un mio amico indiano parlando della figlioletta che stava per morire di meningite (poi si è salvata): di qualche cosa a un certo punto si deve pur morire, no? Si vede che è arrivata la sua ora. E guarda che sono le stesse identiche cose che mi diceva mio padre, che non c'è più da moltissimi anni e che era volontario con la Folgore (fra i primi 70) in Africa, El Alamein incluso. Aveva un'altra concezione della vita e della morte, se pure non aveva nessuna voglia di andarsene.

    Siamo noi, capitalisti post-moderni, che esaltiamo la vita a ogni costo e la vita eterna, ed eternamente giovane.
    Dico la verità, piacerebbe anche a me.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 10 mesi fa


  11. è vero, non siamo in grado di accettare la morte, e questo aumenta enormemente la nostra angoscia

    Scritto da diego, 1 anno, 10 mesi fa


  12. E' vero Diego, io sono angosciata al solo pensiero che se ne vada la mia sorellina! La Cana grande intendo. Che pure e' molto anziana.

    Scritto da Boh/Orientalia, 1 anno, 10 mesi fa


  13. Problemi enormi qui. Sono molto soddisfatto -to-peer il vostro articolo . Grazie mille e sto guardando avanti di toccarti . Vuole gentilmente una mail ?

    Scritto da proviron, 6 mesi, 2 settimane fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.