Mondiali di calcio 2010: anche in Sudafrica, non solo nella vecchia Europa

bambino neroParlano tutti ma proprio tutti dei mondiali in Sudafrica. Nessuno però dice una cosa: pare che molti posti allo stadio siano vuoti. Ieri parlavo con una persona in Mozambico e mi diceva che lo stadio è mezzo vuoto e pieno di bianchi, ma non di neri.

E questo per una ragione semplicissima: il prezzo del biglietto. Infatti, comprato all’ultimo momento costa 150 Eu e comprato prima, al prezzo ufficiale, costa circa 80 Eu, cioè la cifra che serve a una famiglia di ceto medio con 3 bambini per vivere un mese molto bene. O due mesi stando attenti. E sì che il Mozambico è uno dei paesi più sviluppati e ricchi dell’Africa nera.

Si chiedeva: visto che il prezzo è proibitivo per la popolazione nera e la maggior parte dei lavoratori delle miniere sudafricane viene dal Mozambico, dove seguono moltissimo il calcio (e l’Inter, fra l’altro), perché non gli hanno regalato i biglietti invenduti? O li potevano donare ai tanti istituti per ragazzi orfani o abbandonati del Mozambico, del Botswana, della Namibia, dello Zimbabwe.

Altro che orgoglio della nuova Africa, questa è la meschinità della vecchia Europa.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.