Parlano tutti ma proprio tutti dei mondiali in Sudafrica. Nessuno però dice una cosa: pare che molti posti allo stadio siano vuoti. Ieri parlavo con una persona in Mozambico e mi diceva che lo stadio è mezzo vuoto e pieno di bianchi, ma non di neri.
E questo per una ragione semplicissima: il prezzo del biglietto. Infatti, comprato all’ultimo momento costa 150 Eu e comprato prima, al prezzo ufficiale, costa circa 80 Eu, cioè la cifra che serve a una famiglia di ceto medio con 3 bambini per vivere un mese molto bene. O due mesi stando attenti. E sì che il Mozambico è uno dei paesi più sviluppati e ricchi dell’Africa nera.
Si chiedeva: visto che il prezzo è proibitivo per la popolazione nera e la maggior parte dei lavoratori delle miniere sudafricane viene dal Mozambico, dove seguono moltissimo il calcio (e l’Inter, fra l’altro), perché non gli hanno regalato i biglietti invenduti? O li potevano donare ai tanti istituti per ragazzi orfani o abbandonati del Mozambico, del Botswana, della Namibia, dello Zimbabwe.
Altro che orgoglio della nuova Africa, questa è la meschinità della vecchia Europa.


Brava. Se anche la lingua è distante da quella che avrei adoperato io, il contenuto mi pare difficile da discutere. Condiviso su quella fetecchia di FB
Scritto da giovanni ch, 1 anno, 7 mesi fa
Come ho avuto modo di scrivere recentemente questi eventi sono solo un'altra forma di umiliazione e di segregazione per i deboli della terra e uno degli aspetti più inconcepibili è che persino loro faticano a rendersene conto…
Scritto da Clanity184, 1 anno, 7 mesi fa
Giovanni so che tu scrivi con eleganza.:) Io ho solo detto una cosa che mi ha fatto imbufalire, e che ha fatto imbufalire molti anche in Africa.
Scritto da Boh/Orientalia, 1 anno, 7 mesi fa
Clarity, verso l'esterno sono giustamente orgogliosi ma all'interno, in Africa, queste cose sono state molto criticate. Ma a livello diciamo personale, li' la gente e' abituata a soffrire ben altro.
Scritto da Boh/Orientalia, 1 anno, 7 mesi fa
trovo interessante la segnalazione di questa scarsità di spettatori paganti, come indice incontrovertibile della povertà di molti rispetto al benesse d'una ristretta cerchia
però l'idea, per quanto bella e condivisibile in linea di principio, di regalare i biglietti ai ragazzi poveri, penso che nella pratica attuazione andrebbe incontro a difficoltà notevoli: la nascita d'un mercato parallelo dei biglietti (se sei povero la tentazione di rivendertelo magari a metà prezzo è ben comprensibile), e poi il problema di gestire gli spostamenti (i poveri hanno anche difficoltà a comprare il biglietto di autobus o treni, immagino)
insomma, condivido l'idea moralmente, ma non la trovo attuabile
comunque, al fatto che vi siano persone benestanti da un lato e dall'altro una ampia fascia sociale di poveri o poco più, in questo mondo ove ogni ideologia di liberazione e giustizia viene considerata anticaglia degli anni settanta, ovviamente fa poco piacere ma, lo scrivo con orrore, ci siamo praticamente abituati
Scritto da diego, 1 anno, 7 mesi fa
Vedi Diego, gli orfanotrofi hanno i pulmini. Potrebbero prendere i ragazzi più grandi e portarli lì, se le autorità dessero l'ok. Non c'è bisogno di dargli i biglietti in mano che, come giustamente noti, probabilmente sarebbero subito rivenduti.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 7 mesi fa
Non paghero' mai piu' il canone perchè nella zona di Torino il segnale salta tra il primo e il secondo tempo durante Italia Nuova Zelanda
Scritto da gigiop, 1 anno, 7 mesi fa
Mannò, lasciamo che i biglietti siano carissimi e solo per pochi. Tanto si tratta solo di vedere strapagati giovani in mutande che fanno le faccie dure per dire che faticano e si impegnano tanto tanto.
Ai bambini poveri però doniamo palloni e permettiamo di avere spazi sicuri e tempo libero per giocare, davvero ed in proprio. Magari senza dover estrarre materie prime, lavorare materiali tossici, vivere in ambienti inquinati solo perché il ns. telefonino va cambiato ogni 2 anni max max max.
Insomma sarebbe ora di lasciare che la gente del mondo viva la propia vita davvero, anziché stare a guardare, sia pure gratis, quella degli altri.
Scritto da Bubbo Bubboni, 1 anno, 7 mesi fa
una bubbocritica molto bubboradicale al calcio
anche se a me il calcio piace, è condivisibile appieno
Scritto da diego, 1 anno, 7 mesi fa
una delle cose più fattibile sarebbe fare una piccola lotteria tra i vari istituti…tutti i bambini giocano a calcio con le magliette pieni di buchi (principalmente del Benfica ma anche del Milan e dell'Inter), senza scarpe e con un pallone che noi in europa regaleremmo forse al nostro cane. e comunque il mezzo per arrivare ad uno stadio lo si trova, anche solo chiedere 'favori' a cooperazioni internazionali.vuoi dire che la FIFA non ci faceva più una bella figura facendo una lotteria e chiedendo il supporto a qualche cooperazione per gli spostamenti?invece che avere gli stadi vuoti e far pagarei biglietti delle cifre che sono rivoltanti? mi chiedo quale sia il senso di fare un evento di quel genere…oltre ovviamente far in modo che la maggior parte della gente comune sappia dove sta il Sudafrica e sa indicarlo in una mappa del mondo….
Scritto da sole, 1 anno, 7 mesi fa
ah un'altra cosa buona dei mondiali oltre regalare conoscenze geografiche? che ora l'idea generalizzata dell'Africa non è solo il messaggio distorto dell'UNICEF (bambini con pancia gonfia e mosche sulla bocca) ma anche quello di leoni ed elefanti che si incontrerebbero nelle città come i nostri comuni piccioni…
Scritto da sole, 1 anno, 7 mesi fa
Dai Sole, almeno pero' c'è un evento mondiale che si tiene in Africa. Questa, devi ammetterlo, e' una cosa ottima. Anche se la Fifa ha sbagliato sul fatto del pubblico, e' chiaro.
Scritto da Boh/Orientalia, 1 anno, 7 mesi fa
E vogliamo parlare degli stadi? ho letto che quello che ha i colori delle zebre nel quale l'Italia ha giocato al penultima partita, può ospitare 40000 spettatori. Peccato che nella cittadina vivano appena 20000 persone, molte delle quali in condizioni disagiatissime. Non sarebbe stato meglio spendere i soldi per altro?
Scritto da partecinesepartenopeo, 1 anno, 7 mesi fa
cito dall'Internazionale uscito oggi 'Un gruppo di sudafricani assiste alla partita Brasile-Corea del Nord su un televisore alimentato da un generatore di corrente. Nel quartiere di Pretoria dove è stata scattata la fotografia manca l'elettricità da sei anni. In occasione dei mondiali, migliaia di abitanti delle baraccopoli nelle città dove si trovano gli stadi sono stati allontanati e sistemati in alloggi di fortuna, lontano dalla vista di turisti e tifosi.' direi che non c'è molto da aggiungere…oltre che se ogni giocatore dei Mondiali avesse devoluto 1 solo stipendio credo che il debito pubblico ed il tasso della povertà non dico che si sarebbe estinto del tutto ma…quasi!e parliamo di un solo stipendio…
Scritto da sole, 1 anno, 7 mesi fa
partecinesepartenopeo, assolutamente sì!
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 7 mesi fa
sole, se ogni calciatore dei mondiali si tassasse si un mese di stipendio ciascuno, penso che l'UNICEF non potrebbe fare più le sue pubblicità con i bambini morenti. Perderebbe un sacco di bei soldoni.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 7 mesi fa
Ma stiamo ancora al bambino nero che gioca a pallone nelle pubblicità di Giobbe Covatta? Cioè mo la cosa importante è portarli allo stadio? Con che ce li portiamo allo stadio, coi lettini, dato che le campagne sudafricane hanno problemi meno sportivi tipo l'alto tasso di infetti da HIV (12%)?
E poi basta con i soliti discorsi "tutta colpa degli europei". è come il fumatore che dice "tanto fa male lo smog, quindi che cambia se fumo?". Chiunque abbia un minimo di confidenza con l'africa subsahariana sa che oramai è inutile imputare ai danni post coloniali le attuali situazioni, che sono in gran parte iperaggravate da classi dirigenti (non europee) corrotte fino al midollo quanto quelle europee (segno che per certe cose, siamo davvero tutti uguali).
La classe dirigente sudafricana figlia di Mandela è stata santificata nel post apartheid. Adesso la sua condotta corrotta (dalla FIFA) viene imputata agli europei? Eh no, signori, non è che tutte le cose belle ed eroiche sono di colore e le cose da sfruttatori bastardi sono europee. Non funziona cosi.
Ricordiamo che il sud africa è il paese col più alto tasso di stupri ed omicidi a sfondo razziale. E per sfondo razziale si intende "NERI su BOERI" (un milione di boeri esuli dal 95 ad oggi, molti verso il mozambico e lo zimbabwe). Ricordiamo anche che la civilissima classe dirigente mandeliana era quella che come motto aveva "l'unico boero buono è il boero morto" e similari.
Allora forse si smetterà col razzismo al contrario: corruzione e mali similari non sono mali solo europei.
E i "popoli liberati" e i "popoli liberatori" non sono sempre i buoni.
I soldi del mondiale fifa sono andati nelle tasche dei politici sudafricani. Che mo avranno le loro belle ville e i loro soldini da investire nelle miniere di diamanti. Risultato: i poveri son sempre poveri e i ricchi son più ricchi. Il problema è che è in Africa? No, qua funziona uguale. Il fatto che tali politici siano neri rende diverso il problema? No, son bastardi uguali, come quelli bianchi, non è che perché sono neri e figli di gente che ha subito l'apartheid allora vanno giustificati, basta con questi buonismi.
W il capitalismo, w la libertà liberale e il libero mercato: eccone i risultati. Potete guardarli in bianco e nero o a colori, ma non cambiano.
Scritto da Alessandro, 1 anno, 7 mesi fa
Alessandro, c'èmolto da dire sul colonialismo e la decolonializzazione, ma quello che dici sulla corruzione dei politici africani, o dei ricchi africani, è verissima. L'incapacità di formare una classe dirigente efficiente e onesta è un altro pesante bilancio da mettere in conto alla colonizzaizone, infatti (non lo dico io ma fonti e studi autorevoli che ho già abbondantemente citato in questo blog).
E comunque la decisione spettava alla FIFA, non ai politici africani. Se avesse imposto che i biglietti invenduti sarebbero dovuti andare ai bambini (non ci sono solo i malati di AIDS in Africa, anche orfani e abbandonati, e a bizzeffe; e comunque anche i malati di AIDS possono andare allo stadio senza farsi male e fare male), o ai lavoratori delle miniere, con trasporti accluso, i politici africani avrebbero dovuto accettare. E non l'ha fatto.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 7 mesi fa
"E comunque la decisione spettava alla FIFA, non ai politici africani. Se avesse imposto che i biglietti invenduti sarebbero dovuti andare ai bambini (non ci sono solo i malati di AIDS in Africa, anche orfani e abbandonati, e a bizzeffe; e comunque anche i malati di AIDS possono andare allo stadio senza farsi male e fare male), o ai lavoratori delle miniere, con trasporti accluso, i politici africani avrebbero dovuto accettare. E non l'ha fatto."
Non sarebbe stata comunque mera propaganda completamente inutile ai fini della risoluzione dei problemi? Sono queste le cose importanti? Il pallone e i giocattoli?
"'incapacità di formare una classe dirigente efficiente e onesta è un altro pesante bilancio da mettere in conto alla colonizzaizone"
Sono passati 50 anni dalla colonizzazione. Non si può imputare tutto a quella. Non perché non abbia delle colpe sia chiaro, ma perché quando si danno delle spiegazioni, bisogna farlo guardando a quali conseguenze possono avere. E dare tutta la colpa alla colonizzazione DERESPONSABILIZZA le attuali classi dirigenti e quelle future. C'è stata la colonizzazione quindi io sono corrotto. No, tu sei corrotto perché sei un porco. Che poi la colonizzazione t'abbia dato una mano è secondario.
Questo principio, il principio della deresponsabilizzazione, deve essere bandito dalla nostra mentalità europea e dal nostro leggere i fenomeni. Sei camorrista? Lo sei perché sei un porco, non perché sei nato a napoli in un brutto quartiere. Hai fatto una scelta. Può essere stata facilitata, ma l'hai fatta. E questo vale in ogni ambito secondo me. Finché non cambieremo metro di giudizio in merito, sarà sempre facile per tutti scegliere il peggio (il più comodo) secondo il principio "non è colpa mia".
Non si può imputare alla colonizzazione la mancanza di amor di popolo (amor patrio, amor etnico, quello che vuoi). Anche perché perdonami, ma anche l'India è stata una colonia, e dominata con mezzi ben più violenti. Eppure gli indiani sono indiani e con tutti i loro problemi hanno sviluppato sia la loro cultura sia il loro "nazionalismo" (nel senso buono).
E non mi dire che gli indiani dalla loro avevano i veda, perché come loro avevano il cakravartin cosi il re sacro e signore del mondo lo avevano pure gli zulu. ;)
Scritto da Alessandro, 1 anno, 7 mesi fa
Alessandro, sono anche queste le cose importanti. Specie per chi desidera tanto qualcosa, e non può averlo, e vede il resto del mondo che può. E magari non ha neanche la TV. Questo per l\'Africa non è solo un gioco (come, anche se in misura molto minore, non lo è per noi).
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 7 mesi fa
non sono per niente d'accordo alessandro! nessuno dice di deresponsabilizzare paesi post-coloniali ma vuoi mettere la colonizzazione indiana a quella sub-sahariana?e comunque certo che non si risolve granchè portando allo stadio innumerevoli persone gratis ma forse si dà una possibilità (a delle persone che non ne avranno mai più) di vedere qualcosa di diverso. certo, non solo bambini, ma anche minatori, malati ecc. ma forse io dico bambini perchè sono lore il futuro di qualsiasi nazione. e se un giorno uno stato sarà meno corrotto sarà perchè qualche bambino di oggi impara qualcosa in più oggi da applicare domani! per il resto nessuno fa buonismo, anzi.di paesi corrotti ce ne sono ovunque,paesi sviluppati, non ed in via di sviluppo…qualcuno me ne citi uno libero da questo male?!?
Scritto da sole, 1 anno, 7 mesi fa
"e se un giorno uno stato sarà meno corrotto sarà perchè qualche bambino di oggi impara qualcosa in più oggi da applicare domani!"
esattamente da cosa? da calciatori strapagati?
"Questo per l'Africa non è solo un gioco (come, anche se in misura molto minore, non lo è per noi)."
No infatti, tali mezzi vengono definiti da circa 2100 anni, con la locuzione latina di ciceroniana memoria "instrumentum regni".
Non voglio negare che lo sport in sé possa "regalare" qualcosa, che sia tale cosa una mera speranza o una mera carriera.
Quello che voglio dire è che pensare che il basket possa portare i ragazzi di colore fuori dal crack tipico dei ghetti americani, cosi come pensare che il calcio possa qualcosa per l'africa, è come pensare che con un dito si sarebbe potuta fermare la diga del Vajont. Strategicamente parlando, significa pretendere di vincere una guerra coi fiori. Cioè, si manca il bersaglio.
Scritto da Alessandro, 1 anno, 7 mesi fa
Alessandro, hai totalmente sviato il discorso. Lo semplifico: Madre Teresa di Calcutta diceva che una goccia è solo una goccia, ma senza quella goccia l'oceano ha una goccia in meno. Tutto qui: meglio piccolo che niente.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 7 mesi fa
In compenso se quella goccia è avvelenata ha una goccia in più di veleno. Sono punti di vista Enrica. Pessimo esempio per me la suora. Faccio anche io il mio esempio.
Qualsivoglia esperto militare, anche il più idiota, sa che l'apporto strategico alla liberazione dato dai partigiani nella seconda guerra mondiale è stato praticamente nullo, se non nel fare danni verso la popolazione civile. Eppure noi viviamo in una repubblica fondata sulla resistenza.
Allo stesso modo, buona parte dell'occidente si mette la morale a posto con l'adozione a distanza.
Facciamoci un reality su chi schiatta di fame no? Poi come commenteremo? "Almeno abbiamo portato il problema davanti al grande pubblico"?
Ripeto, Enrica, è questione di punti di vista. Se anche la FIFA avesse avallato le azioni da voi auspicate, io avrei commentanto: "propaganda, ciarpame borghese che distoglie la popolazione dalla questione vera". E quello sarebbe stato.
Scritto da Alessandro, 1 anno, 7 mesi fa
Ciarpame borghese, senz'altro. Ma qualcuno ne sarebbe stato felice.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 7 mesi fa