Steve Jobs, l'innovazione e i suicidi della Foxconn in Cina

Steve JobsSteve Jobs, fondatore e presidente della Apple Computer, ha spezzato oggi una lancia in favore della Foxconn, l’impresa nella cui fabbrica di Foshan, nel sud della Cina, dieci lavoratori si sono suicidati nei mesi scorsi mettendo in luce le dure condizioni di lavoro nella regione chiamata “la fabbrica del mondo”. (PartecineseParteNopeo)

La Foxconn è l’azienda che assembla iPhone, iPod e iPad per Apple dove nei mesi scorsi ben 16 persone hanno cercato di suicidarsi e 12 ci sono riuscite.

Oggi il bravo Steve rettifica e dichiara che stanno cercando di capire cosa succede nell’azienda, che la Apple è attenta ai problemi dei lavoratori e che la situazione li preoccupa.

Francamente ci crediamo. Altro che confine fra innovazione e democratizzazione, qui si parla di diritti umani, di persone costrette a lavorare abitualmente 70 ore a settimana per uno stipendio che è circa la metà di quello minimo per sopravvivere. Come disse un direttore di istituto quando protestavo “non sei mica schiava! Te ne puoi sempre andare e perdere il lavoro”: questa sembra che in passato sia stata la prima risposta della Foxconn alle sommesse proteste dei lavoratori.



Commenti

  1. "Francamente ci crediamo"

    Io no, almeno non completamente.

    Pace e benedizione

    Julo d.

    Scritto da Julo d., 3 anni, 10 mesi fa


  2. Io sì, sai che smacco all’immagine?

    (Non certo per alti valori umani, non completamente)

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 3 anni, 10 mesi fa


  3. Apple ha proposto un raddoppio della royalty da dare alla foxxcon. Anzichè un 0,5%-1%, un bel 2% tondo tondo. Propongo anche una scopa da mettere "dove sappiamo" per spazzare anche la stanza mentre si montano le componenti… (scusate la volgarità).

    Non è colpa di Jobs. Ma è ridicolo. Riteniamo normale che dei 600 euro spesi per un iPad, 3 euro vadano alla fabbrica cinese, 100 al rivenditore e 499 alla Apple.
    Ha un nome questa cosa. Gliela avevano data Marx ed Engles nel 1824: alienazione… e sfruttamento.

    Ridicolo che nel paese più comunista al mondo non conoscano il comunismo. Ridicolo che Jobs si appoggi ad una fabbrica "comunista" per produrre i suoi iPad iPhone così trandy e alla moda.
    Ridicolo che noi li compriamo…

    Ridicolo… se non fossero morte 10 persone per questo…

    Scritto da Stefano / The Catcher, 3 anni, 10 mesi fa


  4. Stefano, le multinazionali sono chiamate, non a caso, il neo-colonialismo. La colonizzazione fece enormi danni alle popolazioni colonizzate, con qualche beneficio. Pochissimi, in confronto ai danni.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 3 anni, 10 mesi fa


  5. non so se voi avete figli, ma chi come me ne ha e hanno l’età di questi ragazzi, non può non rimanere annichilito dal dolore e dalla rabbia

    ma che mondo abbiamo creato, per questi giovani? che speranza per loro?

    immagino che chi è uomo di fede non approvi il suicidio, e parlando dalla comoda poltroncina del mio studio, potrei anche sbrodolare due parole sul valore della speranza o altre consolatorie affermazioni

    no, il silenzio sarebbe giusto scrivere, il silenzio cupo sarebbe il minimo per questo nostro dannato mondo

    grande rispetto per questi giovani, perchè hanno preferito morire piuttosto che vivere da sfruttati, la loro giovinezza sarà solo qualche granello di polvere nella macchina odiosa del profitto, ma è un granello che vale tutto l’oro del mondo

    sono martiri, che ci vogliono far capire, sono giovani vite che ci dicono: dannati, che mondo avete costruito?

    li rispetto, mi vergogno per loro, e comunque, ho scritto anche troppo, non lo merito

    Scritto da diego, 3 anni, 10 mesi fa


  6. diego, il tuo sdegno è assolutamente condivisibile, e condiviso, e solo andando in Asia mi sono resa conto di quanto siamo privilegiati e fortunati, anche per il solo fatto di essere nati qui, in famiglie decorose e con lavori dignitosi (o quasi sempre).

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 3 anni, 10 mesi fa


  7. cara boh, tu sei gentile, ma forse sono stato poco costruttivo, e mi sono anche permesso uno sfogo "in casa tua", solo che quando si tratta di ragazzi di quell'età perdo un pò lo stile compassato

    Scritto da diego b, 3 anni, 10 mesi fa


  8. diego, non voglio sommergerti di complimenti ma sappi che sei uno dei lettori più rispettosi che ho, qualsiasi cosa tu dica la dici in modo civile ed educato. Anche gli sfoghi.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 3 anni, 10 mesi fa


  9. Sto leggendo il libro "Operaie" di Leslie T. Chang che, mi pare, dia un po’ un’idea della complessità della situazione della produzione in Cina.

    Spero che un giorno le storie del libro saranno lette così come si leggono oggi quelle degli operai inglesi che protestavano per avere mezza domenica librera o dei braccianti del sud a cui i sindacalisti davano gli orologi che puntualmente i padroni rompevano perché il lavoro doveva essere regolato solo dalla luce del sole.

    Ma gli sfruttati del passato non lavoravano per beni fashion che tra massimo due anni sono già in discarica o a emanare diossine in un inceneritore…

    Scritto da Bubbo Bubboni, 3 anni, 10 mesi fa


  10. Bubbo, vuoi dire che le cose sono peggiorate? Perché il come cambierà e migliorerà, è normale, il processo di democratizzazione della Cina è già iniziato. Ma il cosa non sono certa, infatti, che migliorerà.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 3 anni, 10 mesi fa


  11. Umm, non è il mio punto di vista. La democrazia che, mi pare di capire sarebbe il meglio, è quella che causa il fatto che qualcun altro, non democratico, debba costruire in condizioni di semi-schiavitù gadget inquinanti da buttare al più presto.
    O forse no, forse è la dottrina economica che i democratici non discutono che causa questi problemi. Ma resta il fatto che i democratici non la discutono.

    La questione è vecchia. Sono le società private che devono sorvegliare le condizioni di lavoro? E i governi a cosa servono? Fanno sempre credere di essere i democratici re del mondo e poi risulta che non governano neppure la globalizzazione che hanno sotto il naso!

    Comunque chi vuole farebbe meglio ad affrettarsi. Se aumenta la democrazia aumentano di sicuro anche i prezzi, forse perché la democrazia è cara, forse perché i guadagni sarebbero più bassi, chissà…

    Scritto da Bubbo Bubboni, 3 anni, 10 mesi fa


  12. questioni enormi, ottimo bubbo, ma sicuramente la cina è il protagonista assoluto dei prossimi decenni; la mia signora sta leggendo un libro sull'argomento, quel che è certo che i vecchi meccanismi della democrazia più o meno classica sono in crisi, per tanti motivi

    Scritto da diego b, 3 anni, 10 mesi fa


  13. Esatto bubbo e Diego, il problema della democrazia e’ di base: se la maggioranza vince, spesso i diritti delle minoranze vengono calpestati.

    E quindi le minoranze vere: donne bambini vecchi o indigenti inclusi.

    Pero’ le democrazia si può migliorare, e’ perfettibile, e per questo e’ l’unica forma di governo possibile. Se tutti vogliamo se tutti rischiamo e non abbiamo paura, si può.

    Scritto da Boh/Orientalia, 3 anni, 10 mesi fa


  14. dipende dalle democrazie!purtroppo è vero…ce ne sono alcune che sono solo ufficialmente democrazie ma poi…

    Scritto da sole, 3 anni, 10 mesi fa


  15. sole, in parte tutte le democrazie sono antidemocratiche, nel senso che la parte che vince, la maggioranza, detta legge. E' la regola. Per questo esiste il dibattito parlamentare, per tenere conto anche delle minoranze.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 3 anni, 10 mesi fa


  16. [...] alle politiche sociali e lavorative di bassa qualità, per le quali erano stati richiesti anche dall’Apple aggiustamenti. Ebbene: invece di migliorare le condizioni dei dipendenti, la società, nel silenzio più [...]

    Scritto da Foxconn riduce i suicidi tra dipendenti: li licenzia e mette dei robot | ParteCineseParteNopeo, 2 anni, 8 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.