Leggo per vivere - Edigita e gli ebook

leggereE leggo per scrivere.
Per me leggere è vitale e la domenica, quando qualcosa non va, mi preparo e vado alla Mondadori del centro, secondo piano. Porto un libro o compro un libro, prendo qualcosa da bere e sprofondo in una poltrona. Qualche volta mi addomento, ché la notte leggo fino a tardi. Ma la verità è che dormo perché mi sento serena, protetta dai libri e da chi va a comprarli o solo a sfogliarli. L’ambiente fuori è come il mio ambiente interiore, e così mi sento in pace. Prendo in mano un libro e depongo elmetto e corazza.

Per tanti anni ho abitato davanti il cancello principale della Widener, la più grande biblioteca del sistema bibliotecario di Harvard, che è il più grande del mondo, con oltre 16 milioni di volumi. Almeno tre volte a settimana la sera, dopo cena, tornavo lì, a prendere libri, oppure mi fermavo dalle 9 mattina fino alla chiusura, alle 10 di notte. Una vera pacchia, un mondo immenso e meraviglioso da esplorare. Una giungla rigogliosa ma sicura. Con il sistema a scaffale aperto entro, mi intrufolo negli stretti corridoi, sfoglio scelgo prendo tanti libri quanti ne posso portare con un paio di borse e torno a casa con il bottino.

Qui non è così, anche se del sistema bibliotecario di Milano non mi lamento. Anzi, dico sempre che tre cose funzionano bene qui, in confronto ad altre città d’Italia, ospedali, mezzi pubblici e biblioteche. Tre cose essenziali per vivere. Però la lettura e i libri sono sempre qualcosa di estraneo, quasi, non c’è quel culto della biblioteca che c’è in USA, dove anche il più sperduto paesino in mezzo al nulla ha la sua biblioteca o il suo centro di ricerche storiche e la biblioteca stessa diventa centro culturale e polo associativo.

Basti pensare che i ragazzi dei licei pubblici americani devono leggere, oltre ai testi delle materie, almeno un libro complementare al mese per ogni disciplina. E poi devono farci un riassunto, una scheda e devono rispondere a una serie di domande attinenti al libro ma non direttamente correlate. Proprio come da noi, dove gli studenti universitari protestano se devono comprare 2 libri per un totale di 60 euro per un esame!

Per aumentare il numero dei lettori attraverso l’allargamento e la facilità dei mezzi di lettura Feltrinelli, Messaggerie Italiane con GeMS e RCS Libri annunciano la nascita del progetto Edigita – Editoria Digitale Italiana, la prima piattaforma digitale italiana dedicata esclusivamente alla distribuzione degli eBook. La cosa carina è che Edigita inizia con più di quaranta sigle editoriali, ma è aperta a tutte le case editrici interessate a uno sviluppo digitale parallelo alla distribuzione fisica e tradizionale dei libri e garantirà a tutti gli operatori editoriali la possibilità di aderire liberamente e a parità di condizioni.

Spero fortemente che questa iniziativa sia di aiuto non solo per i lettori, ma per i libri, perché la loro anima respira anche attraverso lo schermo di un computer, di un ebook o di un iPad.



Commenti

  1. Mi ha sempre incuriosito la Widener Library, e ti invidio moltissimo :-) E la prossima volta che sono in Mondadori faccio attenzione a non inciampare sulle corazze lasciate inavvertitamente per terra…

    Scritto da Marcoscan, 4 anni, 4 mesi fa


  2. Marco, è stupenda devi andarci! Magari di corazze però troverai solo la mia, non è detto che sia per tutti così.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 4 anni, 4 mesi fa


  3. Un mio desiderio? Morrire circondato da libri. Ho detto tutto :-)

    Scritto da federico migliorati, 4 anni, 4 mesi fa


  4. Federico, per fortuna hai ancora un'ottantina di anni da vivere!:) Ma circondato da libri e magari in una casa dove vedi il treno?

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 4 anni, 4 mesi fa


  5. Bohumil Hrabal di Una solitudine troppo rumorosa :un eroe

    Scritto da Maurizio, 4 anni, 4 mesi fa


  6. Esatto cara Boh, con vista binari :-) Grazie dell'augurio, anche se mi sembra eccessivo, li rinnovo anche a te

    Scritto da federico migliorati, 4 anni, 4 mesi fa


  7. Maurizio grazie del suggerimento, lo cercherò.

    Scritto da Boh/Orientalia, 4 anni, 4 mesi fa


  8. Fede, grazie dell'augurio! Ma insomma, libri treno e.. non manca l'elemento umano?

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 4 anni, 4 mesi fa


  9. carissima boh, anche la signora che ha avuto il destino di sposarmi ama così "fisicamente" i libri; anch’io, abbastanza, anche se talvolta ho come il timore che i libri come "rifugio" siano appunto una fuga, come se leggere fosse "invece" che vivere; in realtà però ammetto che i libri sono anche per me dei compagni di strada senza i quali la vita sarebbe insopportabile;

    sul libro elettronico ho molti dubbi; anzitutto uccide le librerie, i librai, così come l’MP3 ha ucciso moltissimi negozi di dischi, e poi, se io compro un pdf (magari anche fastidiosamente impiastricciato di protezioni alla copia), quando il mio lettore elettrico sarà obsoleto, a me, cosa rimane? siamo sicuri che fra 20 anni un file comprato oggi c’è ancora un aggeggio che se lo legge?

    non mi fido; un pdf se è gratis mi va bene, se lo devo pagare perchè contiene notizie utilissime "adesso" va bene anche quello, ma per il futuro, per gli anni lontani, uno scaffale virtuale mi fa poco affidamento e anche un pò di tristezza

    il libro è un libro di carta, quell’altro è solo file, un triste file

    Scritto da diego b, 4 anni, 4 mesi fa


  10. Amo leggere, e lo faccio ogni volta che posso, ma capisco gli studenti che protestano per 60 euro di libri. Libri che non trovano in bibblioteca perche se il libro c'è, ce ne è solo una copia contesa tra 300 ragazzi, e perchè ricordo bene che quando ero universitaria anche per comprare il pane dovevo fare i conti e cercare quello più a buon mercato.

    Scritto da Vera, 4 anni, 4 mesi fa


  11. Vera, io no, per niente. I miei studenti hanno sempre il cellulare più nuovo del mio, auto (che io non ho), il venerdì sera fuori è sacro con aperitivo-cena o cinema/cena, oppure discoteca, sempre nel privé, 15 gg di vacanza d’estate neanche se ne parla perché è minimo un mese se no non è vacanza, e così via. Abiti firmati, magari outlet ma sempre firmati (che comunque costano all’outlet quanto quelli buoni non firmati, non li regalano).

    Ho avuto un solo studente davvero non abbiente e percepiva 3500 eu annue per università (per i libri e stanza a due letti della stanza dello studente), non pagava le tasse e aveva i buoni pasto. Doveva solo pagarsi la colazione, al bar interno alla casa dello studente costava niente. In pratica la mamma gli dava circa 1500 eu l’anno. E poi era impiegato nelle 150 ore all’università, quelle riservate agli studenti, un paio di volte l’anno. 1500 eu per due volte (cioè 3000) in più. In vacanza è andato due volte con i viaggi culturali dell’università, in Grecia (faceva lettere classiche) e in Spagna e uan volta in Sicilia. Insomma, viveva non bene ma dignitosamente, aveva tutto il necessario.

    Quindi, sinceramente, per quello che ho visto io, i libri li possono comprare tutti. Magari usati. Spesso è questione di scelte.

    Tu sarai stata un’eccezione, un caso particolare. Perché non hai fatto la domanda di borsa? Basta non avere reddito e andare bene agli esami.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 4 anni, 4 mesi fa


  12. diego, allora mi capisci! Io non li amo i libri, ne ho bisogno per vivere. Non so perché ma ero così anche da piccola, visto che ho imparato a leggere e scrivere bene a 3 anni e mezzo (mia sorella aveva 7 anni e aveva imparato già bene, io ho imparato tramite lei, quado leggeva lei, fra i 6 e i 7 anni).

    La carta, si sa, resiste molto più dei supporti informatici. E se è per questo la carta dei manoscritti, cioè di corteccia di betulla o di foglie di palma, anche di più! Resiste intatta anche 1000 anni. Però per leggere, se ti piace leggere, va bene anche un computer..

    E sì, è anche una fuga la lettura, ma la fuga e il sogno fanno parte della vita.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 4 anni, 4 mesi fa


  13. sì cara boh, sono convinto che la predisposizione e l'amore per la lettura siano innati; il leggere non è un'attività innata, difatti anche se sei il figlio di un premio nobel della letteratura devi imparare daccapo, la lettura non sta nel dna, però, e questo è interessante, il nostro cervello utilizza per leggere alcune capacità del cervello sviluppatesi per altri scopi, come ad esempio rapidamente coordinare la visione di un qualcosa e la veloce reazione (hai fatto caso che quando leggiamo andiamo veloci, guardiamo l'insieme della frase e via, senza magari notare un piccolo errore?) insomma per leggere usiamo delle capacità innate nella specie ma che, come tutte le caratteristiche, sono casualmente distribuite nei singoli soggetti; quindi, alcune persone sono predisposte alla lettura, sono lettori "nati" in qualche modo; tu, evidentemente, sei così; poi è chiaro che chi legge molto costruisce con la lettura il suo stesso animo, la sua personalità, e quindi leggere "è parte di lui"; spesso inftti i grandi musicisti o artisti sono dislessici, perchè il loro cervello funziona molto meglio per altre cose: "leggono" bene i suoni o le immagini, ma non le parole; tutto questo per dire che leggere tanto e bene è per alcuni proprio una proprietà fisiologica pregnante; scusa, mi son dilungato, per fortuna che ami leggere perfino le mie cosette…

    Scritto da diego b, 4 anni, 4 mesi fa


  14. diego, io ho avuto molti problemi a scuola, quando ci sono andata (avevo un insegnante privato per i primi due anni perché ero oltre due anni avanti), eppure leggo, e leggo con una velocità incredibile se voglio, 300 pp al giorno senza problemi e senza rinunciare a mangiare uscire ecc. E’ come se a colpo d’occhio riuscissi a "prendere" e selezionare tutto un libro. Ma lo facevo anche con altre cose, per esempio risolvere dei problemi matematici al volo (senza però capirne i passaggi, vado subito alla soluzione) o eseguire perfettamente dei test di intelligenza molto avanzati dell’MIT (senza sapere come), quindi non lo considero una qualità specifica o speciale. E’ così. E’ normale ed è sempre stato così.

    In compenso mi perdo in un bicchiere d’acqua se devo mettere in pratica qualcosa anche molto semplice, che ne so mettere le cose in freezer in modo che ci entrino, è un disastro, lo faccio solo dopo averci pensato bene e averlo "visualizzato" in teoria. Una grande fatica. E poi mi cadono, mi sfuggono dalle mani come fossero cose vive..:) E poi alla fine di solito lo faccio maluccio. Solo la grande pratica ed esperienza me lo ha fatto imparare, ma se viene una qualsiasi amica a casa e le chiedo di darmi una mano finisce sempre che tira tutto fuori e lo fa alla perfezione. Al volo. Beh, questo è solo un esempio, ce ne sono molti altri.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 4 mesi fa


  15. Sì certo che mi piacciono le tue cose, scrivi meglio di tanti che si piccano di scrivere professionalmente. Perché lasciano un certo sapore, mentre altri scritti non lasciano un bel niente, sono formalismi (anche quando sono informali o scritti con stili particolari). Esercizi di stile, voglia di stupire, scandalizzare ecc. Tu ci metti sempre un po' di anima, che si sente.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 4 mesi fa


  16. Sicuramente non ti sarà sfuggito, ma è sempre piacevole rileggerlo, il breve "De bibliotheca" di Umberto Eco. E' vero, se si vuole leggere oggi lo si può fare tranquillamente. A volte, con il costo di ingresso in discoteca il sabato sera si possono comprare su delle bancarelle anche una decina di libri (non esagero!) tra cui capolavori. Oltre poi ai tanti ebook che si possono leggere su internet e supporti vari. Una cosa utile credo (anche se finora ne ho usufruito pochissimo) dovrebbe essere anche l'audiolibro (possibilmente senza le cuffiette). Mi viene subito da pensare, non so, a un pittore, per esempio, che potrebbe tranquillamente dipingeree e ascoltare contemporaneamente testi se non ha tempo di leggere, o anche a persone che hanno problemi alla vista ecc..

    Scritto da q.e., 4 anni, 4 mesi fa


  17. Qe, infatti qualcuno di mia conoscenza ascolta sempre gli audio libri in macchina.

    Il libretto di Eco l\’ho visto in libreria quando uscì ma non l\’ho mai letto, timorosa di fare confronti con i racconti e i romanzi sulla biblioteca di Alessandria.

    Scritto da Boh/Orientalia, 4 anni, 4 mesi fa


  18. E’ il motivo per cui amiamo i libri. Perchè l’interno diventa l’ambiente ci ricorda che siamo fatti di altro oltre che di materia.
    Ho rivisto Fahreneit 451 (Truffaut), invedibile come film di fantascienza, ma tremendamente chiaro nel suo concetto base. I libri vengono bruciati perchè "spingono a pensare, e sognare, e quindi rende differenti: dunque asociali".
    "Chi legge è asociale e quindi infelice e rende infelici gli altri. Per essere felici bisogna essere tutti uguali", così dice l’autore.

    Come oggi. Per essere felici bisogna essere conformi.
    Come Emilio Fede. Come chi desidera partecipare al Grande Fratello.
    Come amiamo essere tutti oggi: poco e niente. ;)

    Il mio sito si chiama The Catcher come il libro di Salinger, non a caso:

    "Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti
    di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse tuo amico per la
    pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira "

    Come i video di Diego ;)

    Scritto da Stefano / The Catcher, 4 anni, 4 mesi fa


  19. mi sopravvaluti molto, buon stefano

    i libri certo, sono grandi amici, scrivo qui, e non a caso qui, che in una bancarella ho comprato un libro del 1978, edizioni newton compton: "tibet ignoto" di giuseppe tucci; è un racconto di viaggio, ma la penna di tucci è intinta nel genio, semplicemente lascia senza fiato lo stile e la profondità che, senza apparente sforzo, emerge dal suo racconto; il libro costa 2800 lire, io gli ho dato 5 euro al furbo bancarellaio, e credevo mi avesse un pò fregato, invece no, 5 euro sono nulla in cambio di un libro che leggi volentieri

    caro stefano, c’è un qualcosa di difficilmente spiegabile che accomuna tutti gli uomini che provano a pensare, come un rumore di fondo della vita che non ce la fai a raccontare davvero, ma che c’è

    riporto una frase di tucci (chiedo umilmente scusa a boh, perchè oso):

    "ma di questi gaudi non si può fare discorso, sono tesori che si custodiscono nel fondo dell’anima e più uno ne parla e più essi si offuscano"

    Scritto da diego b, 4 anni, 4 mesi fa


  20. Stefano, in realtà io non so se vorrei conoscere gli autori, magari mi deludono, o magari cambiano dopo un po’. La gente è strana.

    I libri invece sono fissi e immutabili, eterni. E’ questo anche che mi piace.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 4 mesi fa


  21. bravo Diego! Il libro è molto bello, in realtà Tucci oltre che esploratore - fu il primo vero esploratore dei monasteri del Tibet del mondo: ce ne furono altri, ma non fecero mai giri a piedi di migliaia di chilometri per esplorare i monasteri antichi e/o abbandonati a caccia di manoscritti, statue e così via - e studioso di fama internazionale, fu anche uno scrittore di ottimo livello. Aveva la penna facile, anche se spesso riciclava frasi felici, espressioni ben riuscite ecc. Ma con tutto quello che ha scritto qualche frase qua e là è niente!

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 4 mesi fa


  22. libri…li adoro!sicuramente devo ringraziare i miei genitori che mi hanno insegnato la passione per la lettura ed anche un mio vecchio maestro che mi faceva spesso leggere ad alta voce alla classe perchè diceva che ero la milgiore!e così anche un po' per ego ho sempre letto tanto.le mie case si riempono sempre di libri…l'ultimo mio trasloco avevo circa 32 kg in sovrappeso ma 2/3 erano libri e mai e poi mai l'avrei abbandonati! purtroppo però non amo queste nuove tecnologie dell'ebook e mi piace ancora troppo scorrere le pagine dei libri e sentirne l'odore…

    Scritto da sole, 4 anni, 4 mesi fa


  23. Sole, che bravi genitori hai! Non ami gli ebook ma considera che i libri pesano, appunto, si impolverano e prendono un sacco di spazio. Fattori da non sottovalutare. Soprattutto la polvere, perché bisogna pulirli.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 4 anni, 4 mesi fa


  24. vuoi mettere il fascino di un bel libro impolverato?

    Scritto da sole, 4 anni, 4 mesi fa


  25. mah, insomma..

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 4 mesi fa


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L'autore del blog

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Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.