Totti è morto, viva Totti (necrologio)

tottiIeri la partita Roma-Inter non l’ho seguita tutta ma ho visto e rivisto il brutto spettacolo di Totti che tira un calcio, apparentemente senza motivo, a Balotelli. Dico la verità, non sopporto più tanto Super Mario, che sembra non sapere bene da che parte stare, ma Totti mi ha deluso molto.

Altro che “nervosismo di Totti“, come dice La Repubblica, o anche il “bruttissimo calcione” di cui parla il Corriere della Sera.

Il bel capitano pupone romano de Roma, puro talento calcistico e talento mediatico da vendere, sorridente e scanzonato, finto fesso amato da Andreotti, fortunato, ricco e felice, pubblicità per l’UNICEF, marito innamorato di una splendidida donna, portatore di valori sani e mito per migliaia di ragazzi, insomma, questo coacervo di virtù personali e sportive, ha dato uno spettacolo assai squallido di sé.

Ha mostrato che non solo non ha spirito sportivo, ma ha la stizza del bamboccione viziato. Di quello che ha avuto troppo dalla vita e non sa accettare la sconfitta. Ha mostrato che per lui l’importante non è partecipare e giocare bene, ma vincere a ogni costo, anche in caso di inferiorità tecnica e atletica. Ha mostrato che colpisce per il puro gusto di sfogarsi, come un bambino con problemi.

Totti dopo ieri sera non può essere più un simbolo per nessuno. Totti è caduto, e con lui è caduto un mito: quello di un ragazzo corretto, perbene, che nonostante il successo non ha perso la testa. Il simbolo di uno sport sano e competitivo nel modo giusto. Il simbolo che c’è qualcosa di bello e pulito al mondo anche fra i ricchi e famosi. Il Totti che conosciamo è morto. Viva Totti!



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L'autore del blog

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Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.