Il Vesak è la più importante festività buddhista. Si commemora la nascita, l’illuminazione e il parinirvana, cioè la completa estinzione dal ciclo di karman, samsara e rinascita di Buddha Sakyamuni, il Buddha della nostra era.
Per l’Unione Buddhista Italiana il Vesak è particolarmente significativo perché è l’unica festività riconosciuta nell’Intesa siglata con lo stato italiano il 20 marzo 2000. Quest’anno, inoltre, ricorre il venticinquesimo anno di fondazione dell’UBI.
Quest’anno, l’UBI ha stabilito di organizzare il Vesak a Milano, in collaborazione con il centro Sri Lanka Bauddha Sanghamaya, dal 13 al 30 maggio.
Io prevedo di prendere parte il 29 alla Meditazione camminata, una pratica zen e buddhista che sembra facile ma che in realtà non lo è: provate a guardare per soli cinque minuti le lancette di un orologio, così, giusto per fare pratica di concentrazione – che non è meditazione, ma nello yoga è lo step precedente – e poi mi direte. La nostra mentre vaga incessantemente e macina, macina, non si ferma mai, e la meditazione è difficile per questo, perché bisogna stare concentrati su camminare in un certo modo e per questo si usa una tecnica specifica.
Sono anche curiosa di vedere se parteciperà il presidente della Provincia di Milano Guido Potestà, PdL, che la mattina inaugura la sessione (chiedo troppo?).
Il 29 e il 30 ci sarà anche una mostra fotografica sul Tibet e una mostra di oggetti sacri nel buddhismo presso la Sala dei Congressi in della Provincia, in via Corridoni 16, nonché l’esposizione delle reliquie del Buddha, di cui ho già parlato. Questo è il programma completo:
13 maggio – ore 18.30
Libreria Azalai – Via G.G.Mora, 15 Milano
Conferenza introduttiva aperta al pubblico
Ven. Olaboduwe Dhammika
Ven. Tenzin Khenrab Rinpoche
Ven. Fausto Taiten Guareschi
24, 25 e 28 maggio, dalle 15.00 alle 18.00
Centro aperto – presso Shobogendo Centro Zen Via Albertinelli, 5 Milano tel. 333 9774184
Per informazioni, rivolgersi direttamente al Centro
26 maggio – ore 20.15
Presso Ghe Pel Ling – Istituto Studi di Buddhismo Tibetano Via Euclide 17 Milano Tel 02 2576015
Introduzione al Buddhismo – Ven. Lama Tenzin Khenrab Rinpoche
Qual è la visione filosofica, quali i principi etici e i metodi di trasformazione interiore spiegati da Buddha, esposti secondo la scuola Ghelugpa del Buddhismo di tradizione tibetana.
Per informazioni su questo evento, rivolgersi direttamente alla segreteria dell’Istituto Ghe Pel Ling
27 maggio – dalle ore 20 alle ore 22
Presso Centro Studi Tibetani Mandala Via Martinetti 7 – Milano Tel. 340 0852285
“InsieMI” – Dialogo e condivisione in uno spirito di pace
Incontro interreligioso e multietnico. In uno spirito di vicinanza, comunità appartenenti a diverse tradizioni religiose e vari gruppi etnici milanesi si incontrano per offrirsi reciprocamente parole che accompagnino e benedicano il cibo da condividere, nella certezza che mangiare insieme sia già un esprimere una cultura di pace all’insegna di una comune spiritualità.
Per informazioni su questo evento, rivolgersi direttamente alla segreteria del Centro Mandala
29 maggio
Sala dei Congressi della Provincia – Via Corridoni 16 Milano
Ore 9.30
Messaggio di benvenuto del Presidente dell’UBI, messaggio di saluto del Presidente della Provincia di Milano ed eventuali interventi di rappresentanti delle altre Istituzioni.
Convegno: Percorsi di integrazione e conoscenza fra le culture.
Saranno invitate persone appartenenti a culture diverse da quella buddhista, che per la loro esperienza di vita, impegno sociale o professionale, siano testimoni dell’integrazione e del rapporto fra esseri e culture.
Ore 13.00 – 15.30
Intervallo
Ore 15.30 – 17.30
Interdipendenza e integrazione
Discorsi di Dharma delle Tradizioni buddhiste presenti nell’UBI
Maestro Ven. Olaboduwe Dhammika, direttore spirituale del Centro Lankaramaya.
Maestro Ven. Tenzin Khenrab Rinpoche, direttore spirituale del Ghe Pel Ling Istituto Studi di Buddhismo Tibetano.
Al termine
Sessione di meditazione guidata dal Ven. Lama Paljin Tulku Rinpoce.
La sessione si terrà presso la Sala del Silenzio, allestita di fianco alla Sala principale
Ore 19.00
Meditazione camminata
a seguire:
esposizione delle Reliquie di Buddha
Processione con le reliquie di Buddha – il percorso sarà reso noto tra breve
La processione riproduce l’Esala Perahera, una grande festa buddhista che ha luogo a Kandy, antica capitale dello Sri Lanka originata dalla fusione di due processioni precedenti Esala e Dalada. Quest’ultima, in particolare, si reputa abbia avuto inizio quando la Reliquia del Sacro Dente del Buddha venne portato nello Sri Lanka dall’India nel IV secolo d. C. Secondo la leggenda, alla morte di Buddha il suo corpo fu cremato su una pira di legno di sandalo a Kusinara in India, ma il suo dente canino sinistro fu recuperato dall’Arhat Khema che lo affidò al re Brahmadatta. La reliquia divenne di proprietà del re e venne conservata nella città di Dantapuri (l’attuale Puri nello stato indiano di Orissa).
Nel IV secolo il re Guhasiva, temendo che potesse finire nelle mani dei nemici, affidò la reliquia alla figlia che la trasportò segretamente in Sri Lanka nascondendola nella propria acconciatura.
L’attuale processione risale al regno del re di Kandy Kirthi Sri Rajasinghe (1747 – 1781), che decretò che le reliquie, fossero mostrate in pubblico come oggetto di devozione. Nel 1815, con l’inizio della colonizzazione inglese la custodia delle reliquie fu affidata ai monaci buddhisti (Maha sangha) e la gestione amministrativa venne affidata ad un custode laico, chiamato Diyawadana Nilame.
Le reliquie, che verranno portate in processione durante il Vesak sono anch’esse molto preziose, provengono da Sri Lanka e appartengono al Tempio Buddhista Lankaramaya, di Milano e saranno esposte al pubblico per la prima volta in questo occasione.
30 maggio
Sala dei Congressi della Provincia – Via Corridoni 16 Milano
Dal mattino
Esposizione delle Reliquie di Buddha
9.30 – 11.30
Celebrazione del Vesak con le cerimonie religiose delle varie tradizioni buddiste.
I Maestri e discepoli delle differenti tradizioni buddhiste presenti nell’U.B.I. celebrano secondo i propri riti la cerimonia del Vesak, ricordando la nascita, illuminazione e parinirvana di Buddha Sakyamuni.
Ore 11.30
Offerta del pranzo ai monaci.
L’offerta del pranzo ai monaci fa parte della tradizione rituale, che ricorda la disciplina monastica insegnata da Buddha, in cui i monaci si cibano solo una volta al giorno, entro mezzogiorno, con ciò che viene offerto loro durante la questua mattutina.
Ore 13.00
Upahara puja
Per tutte le due giornate, presso la Sala dei Congressi:
Tibet: cultura e spiritualità nel Paese delle Nevi
mostra fotografica
Il sacro nel Buddhismo
Mostra di oggetti sacri


Non ho molta attrazione per le cerimonie, ma ne riconosco l'utilità temporanea, a volte mi sembrano semplicemente delle sovrastrutture utili nel tempo e nello spazio, cui forse se ne potrebbe fare a meno o non averne bisogno. Ma tra le più interessanti sicuramente quelle buddiste le considero tra le le più comprensibili e razionali (che le si condividano o meno). Non credo di aver mai seguito sia il Vesak (ma anche il Wesak, che credo che qualche relazione con il primo dovrebbe averla). Una notizia di oggi poi, ma già conosciuta da tempo, di uno yogi indù che da 74 anni (dicono) non mangia e non beve (la scienza ne accerterà la veridicità), dovrebbe almeno contribuire a far conoscere ai più, non tanto queste manifestazioni fisiche, ritenute cose secondarie non importanti o addirittura fuorvianti da tutte le più grandi religioni, ma almeno, dicevo, ottenere che ci sia più parità tra queste, ponendo fine alle ostilità puerili e obsolete che sussistano ancora, sia chiaro non per colpa loro, ma degli uomini che le interpretano a volte il significato in modo quasi sempre distorto puerile e strumentale. Buona partecipazione.
Scritto da q.e., 2 anni fa
q.e. sono d'accordo con te, sono gli uomini che litigano perché le religioni, se lette bene le varie scritture, hanno tutte grande dignità. Però credo che specie al mondo d'oggi ci sia sempre più bisogno di religione, nel senso profondo del termine: di spiritualità e di spirito, in tutte le accezioni (anche di persone spiritose, per dire, senza necessariamente essere ciniche).
Scritto da Boh/Orientalia4All, 2 anni fa
Sì ho letto dello yogin.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 2 anni fa
credo che alla fine le religioni abbiano tutte lo stesso pricipio: il rispetto. siamo noi uomini che ci dimentichiamo di questo dettaglio. il rispetto per me viene prima di tutto in qualsiasi contesto: amore, lavoro, famiglia, amicizia, etc. buona camminata e buona concentrazione (perchè alla fine la meditazione non è un po' una profonda concentrazione?)
Scritto da sole, 2 anni fa
sole, sì, la meditazione è lo step successivo. Rispetto, grande parola.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 2 anni fa