La storia delle calunnie anonime su Amazon

Calunnia di ApelleNon succede solo in Italia che il primo imbecille si alza, accende il computer e scrive calunnie online sul conto di qualcuno.

Succede anche in Gran Bretagna, e da ben altro pulpito. Stephanie Palmer, docente di legge e moglie di Orlando Figes, un noto professore universitario di storia, ha scritto anonimamente delle recensioni critiche molto negative sui libri di alcuni colleghi del marito, consigliando anche i lettori di comprare le sue opere. E in più l’ha fatto sul sito inglese di Amazon.

Una di questi storici, Rachel Polonsky, si è infuriata e ha cominciato a indagare, a cominciare dal nick-name della signora, che si firmava “storica” oppure “orlando-birkbeck”. Ha scoperto che il professore Orlando Figes, del quale venivano suggeriti i libri, insegnava al Birkbeck College di Londra! E dato che uno storico è abituato a ricostruire la storia, ha scoperto tutto.

In Gran Bretagna è scoppiato uno scandalo e ora si chiedono se sia lecito scrivere delle recensioni online anonime e, più in generale, come porre un freno all’uso improprio di Internet per rovinare la reputazione di qualcuno.
Io nel primo caso la risposta ce l’ho da tempo.



Commenti

  1. Penso che ci si debba assumere le proprie responsabilità,quando un'opinione va a danneggiare la reputazione delle persone o provocare danni commerciali,naturalmente se non si dispone di argomenti inoppugnabili. Nel caso specifico il livello della signora è veramente basso

    Scritto da Maurizio, 4 anni fa


  2. Penso che non dovrebbe esistere l'anonimato. Nel modo più assoluto. Nella vita di tutti i giorni, ognuno di noi ci mette la faccia, e il nome (…e spesso pure il codice fiscale). Su internet non succede. Secondo alcuni, tutto ciò è meraviglioso. Non capisco bene perché.

    Scritto da The Maded, 4 anni fa


  3. Ti assicuro Maurizio che succede anche da noi, e anche più basso!

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 4 anni fa


  4. Caro Maded, in effetti quando Internet era un mondo meno selvaggio (fino a ca. 16 anni fa) la cosa era diversa, l\’anonimità era uno sfizio e non serviva per usarla illecitamente o illegalmente. E anche io ero anonima. Infatti anche questo blog fino a 2 anni fa era anonimo, cioè si risaliva benissimo a me ma non mi firmavo.

    Ovviamente ora Internet è una giungla e c\’è assolutamente bisogno che uno si qualifichi, come dici tu, per metterci la faccia e anche perché il lettore sappia con chi sta parlando.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 4 anni fa


  5. Basterebbe il buonsenso: la critica, se la si vuol fare, andrebbe concretizzata in dati di fatto e, possibilmente, costruttiva assumendosene le conseguenze. Sparlare alle spalle è il classico comportamento della zia Laura di paese, capace di trasformare, a parole, un ragno in un elefante

    Scritto da federico migliorati, 4 anni fa


  6. Eh sì, ma cosa non si fa per vendere un libro.. (sospirone).

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 4 anni fa


  7. per l’autore, mi sto accorgendo, un libro è quasi una malattia

    comunque cara boh io mi sto preparando a quelle mille pagine…

    Scritto da diego, 4 anni fa


  8. diego…!:) Ti prepari male allora, dovrebbero essere di più (e Boh scivolò sotto il tavolo…).

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 4 anni fa


  9. speriamo che sia per le numerose illustrazioni e magari una corposa bibliografia che tanto io non leggo

    e poi è un bel libro in edizione buona, non sarà certo in corpo 8 (speriamo in un corpo 14…)

    oltre a tutto non potrò leggerlo la sera, a letto, perchè così corposo, poggiato sul petto, mi può soffocare

    ho paura della tua creatura, mi gli vorrò bene, comunque sia

    Scritto da diego b, 3 anni, 12 mesi fa


  10. Sì, ci saranno molte illustrazioni, mappe, un corposo indice biografico sul quale ho lavorato un anno e più (di molti personaggi non c\’erano notizie e ho consultato una marea di documenti e libri antichi e moderni in italiano, inglese, nepali, hindi, urdu, tibetano e così via) che ha diverse centinaia di nomi, una bibliografia, l\’elenco completo delle opere, ecc. E comunque e\’ scritto in modo leggero, ha piccole storie e brevi spiegazioni, per es. sull\’iconografia buddhista (due paginette, dei inclusi), aneddoti, brani di testi originali, qualche piccolo racconto che c\’azzecca di esperienze personali in Asia, molte lettere inedite di Mussolini, Gentile, Tucci e altri e tutto il carteggio Andreotti, articoli introvabili (per es. di Croce, un famoso articolo andato distrutto sotto i bombardamenti di cui ho miracolosamente trovato una copia a Napoli).
    Più che un libro e\’ un universo.

    E comunque si può sempre usare come fermaporta.:)

    Scritto da Boh/Orientalia, 3 anni, 12 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.