Con che faccia

taroccoSui tarocchi portati per spregio dai manifestanti del PdL a Roma anche Paolo Borsellino, identificato con la giustizia.

Forse non hanno perdonato l’ultima intervista che nel 1992 il giudice ha concesso a due reporter francesi, Jean-Pierre Moscardo e Fabrizio Calvi, in cui ha accusato Berlusconi di aver ospitato nella sua villa Vittorio Mangano, noto trafficante di droga e pluriomicida e uomo d’onore di Cosa Nostra.

Questo il video, sconosciuto. Video da vedere tutto: alla fine, uno spezzone del 9 aprile 2008 su La7 in cui Berlusconi, ripetendo le parole di Marcello Dell’Utri, definisce “eroico” il comportamento di Mangano, che in carcere non aveva voluto accusarlo.



Commenti

  1. Sui giudici su può avere l'opinipone che si vuole. Ma su Borsellino e Falcone non c'è proprio niente da dire. Sono due eroi. Due persone di levatura umana ed intellettuale altissima e di una moralità e senso del dovere esemplare ed inattaccabile. Esempi. Uomini.
    A chi ha dato la vita per lo Stato, con totale altruismo, si deve rispetto. Certa gente dovrebbe vergognarsi.

    E' veramente arrivata l'ora di rifondare moralmente questo Stato, Enrica.

    Scritto da Stefano / The Catcher, 1 anno, 10 mesi fa


  2. Concordo, due eroi. Ma ricordo anche quando Storace insultò la Montalcini: non si sono limiti, in questa politica da avanspettacolo.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 10 mesi fa


  3. Bravissimi, cancellare i link e le notizie perché vi fa proprio paura sapere che il "video da vedere tutto fino alla fine" è manipolato (cosa affermata da una sentenza passata in giudicato), e vi si fa credere che Borsellino dicesse che Dell'Utri commerciava in droga, quando così non era?

    Scritto da Librettino, 1 anno, 10 mesi fa


  4. Anche il finale in cui si chiama eroe Vittorio Mangano è manipolato?

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 10 mesi fa


  5. Ad ascoltare bene le dichiarazioni, Dell'Utri e Berlusca non hanno mai definito Mangano "un eroe" tot court. Il primo ha parlato di "eroe a suo modo" in una certa situazione che aveva affrontato; il secondo ha detto che ha avuto un "comportamento eroico", sempre in una certa determinata situazione. E forse non avevano nemmeno tutti i torti: come la definiresti tu una persona che può certo aver commesso errori nella vita, di cui i suoi datori di lavoro erano però all'oscuro (nessuno ha mai di ciò fornito prova contraria) e di cui comunque quelli più gravi erano avvenuti dopo che il rapporto di lavoro era fra loro intercorso e che, malata terminale di cancro, si è sempre rifiutata di accusarli ingiustamente per ottenere la libertà e riabbracciare per gli ultimi giorni la sua famiglia? Ed in un processo che li vedeva, fra l'altro, imputati per un reato INVENTATO dai giudici, che non esiste nel codice penale? Reato che, per giunta, viola il principio di tassatività e di legalità delle fattispecie penali, come magistralmente spiegato da uno dei massimi (forse il massimo) fra i giuristi italiani (non certo sospettabile di essere "amico" di quei datori di lavoro), che l'ha bollato come espressione del "diritto penale del nemico", e come non degno nemmeno del terzo mondo?

    Scritto da Librettino, 1 anno, 10 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.