Una certa parte politica difesa da una certa signora

simbolo donneTutte le prime pagine dei giornali, incluso il Corriere della Sera e La Repubblica, portano come notizia del giorno che è stato arrestato Danilo Speranza, un finto guru a capo della comunità “Re Maya” accusato di aver violentato madri e figlie e di essersi fatto intestare negozi con l’inganno. Un millantatore presunto criminale, un imbroglione della peggiore risma che, se riconosciuto colpevole, spero passi il resto dei suoi giorni in galera con una banda di incalliti criminali gay (ci saranno, no?).

La notizia secondo me non si merita gli onori della prima pagina, l’Italia è piena di truffaldini di ogni tipo e di ogni risma. La notizia vera è che ancora non siede in Parlamento e nessun partito gli ha ancora proposto una candidatura.

Stamattina ho visto in televisione – uno dei canali Mediaset – Donatella Papi, la neo moglie di Angelo Izzo, il violentatore e omicida del Circeo e non solo, che ha dichiarato che una certa parte politica è ipocrita perché ha dato importanza solo alle donne vittime mentre come lui ce ne sono altri, quella stessa parte politica che fa processi in tv e che accusa chi governa.

Spero che tutti abbiano avuto il modo di vedere la trasmissione e tirare le somme prima di votare, visto che non si possono sentire i dibattiti dei politici in TV.

“Una certa parte politica” è difesa da una giornalista che accusa l’altra “certa parte politica” (parole sue) di essersi schierata a favore delle vittime e non del suo povero marito criminale. Se mai qualcuno avesse dei dubbi su chi votare, dopo questo proprio non li avrà più.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.