The New Landscape of the Blogosphere

blogosfera[Blogs] represent a tremendous opportunity for publication, discussion, cross-fertilization, and critique of a kind never seen before. In principle, at least, the Internet offers an opportunity to break down old barriers and engender new communities.

Sapete quella cosa che la blogosfera nostrana dichiarava morta e sepolta, il blog? In USA la pensano un po’ diversamente. I blog infatti sono riconosciuti scienza, cioè portatori di conoscenza e di pubblica rielaborazione delle conoscenze, “una pubblicazione e un’occasione di dibattito, scambio di idee e critica mai viste prima”. Fanno cultura e contribuiscono alla crescita della ricerca.

Lo ha dichiarato il Social Science Research Council, una potente organizzazione statunitense con un raggio di azione internazionale che riceve fondi da istituti privati e istituzioni governative americane. Ha fatto una ricerca sui blog a partire dalla scienza più a rischio di estinzione, lo studio delle religioni, e l’ha pubblicata con il titolo The New Landscape of the Religion Blogosphere (in pdf), dove analizza “circa 100 blog più influenti della blogosfera, che contribuiscono alla discussione online nelle università e nella sfera pubblica“, facendo anche parlare alcuni degli stessi blogger.

Da leggere anche tutta la sezione “Perché disturbarsi con i blog?“, “Perché i blog sono importanti” e “La costruzione della sfera pubblica”, così, giusto per schiarirsi le idee prima di intonare ancora sui blog il peana sulla morte dei blog.

Enjoy!



Commenti

  1. Condivido quanto scritto in questo articolo. E' giusto pensare che tanti possano partecipare con le loro esperienze, i loro studi, ad una diffusione di culture, di informazioni, di soluzioni, per il bene dell'intera umanita. La diffusione delle conoscenze, la pluralità dell'informazione, l'indipendenza dai grandi centri di potere, sono ciò su cui abbiamo scommesso, io ed altri 30 giovani, ci incontriamo ogni settimana…. fra poco nascerà un nuovo canale di informazione! orientalia4all.net può farne parte, quindi Enrica contattami, ti spiegherò tutto più dettagliatamente…. sei invitata! :) Fabio

    Scritto da Fabio Vigolo, 4 anni, 1 mese fa


  2. E’ indubbio il fatto che internet "stia facendo le scarpe" ai giornali.
    L’ex direttore di Le Monde ora gestisce una redazione di un giornale completamente NON cartaceo.

    Indubbio anche che questo stia rendendo il giornalismo (il quarto potere) un "potere diffuso" e non più uno strumento in mano a pochi individui. Come i proprietari di mediaset e rai.

    Sicuramente ha introdotto un cambiamento importante, il blogging, ma più generalmente la comunicazione internet. Una delle tante grandi rivoluzioni introdotte dalle università. vorrei ricordarlo. Perchè internet è una delle reti, dei modelli proposti, sopravvissuta alla competizione degli anni ’70 e ’80. Era l’interpetazione universitaria di come dovesse essere la rete: libera, fair, unrestricted.

    E’ questa la vera rivoluzione, i blog sono la naturale conseguenza di questo spirito e modello. Netizens si diceva una volta. Netiquette anche. Niente leggi, ma regole di buona educazione. Che coincide con il rispetto della libertà.

    Scritto da Stefano / The Catcher, 4 anni, 1 mese fa


  3. Leggo dall’ultimo link che hai citato: "the blogosphere has become one of the eminent spaces for serious public discourse in the online world." […]

    "Still, there is heated debate about whether blogs can provide a level of discourse comparable to that of traditional print media. The likely answer is no; what they offer is something quite different."

    Insomma, concordo sì e no. Rovescerei il punto di vista, il giornalismo tradizionale è poco più che una forma di blogging. Opinioni. Mi sembra che si sopravvaluti molto il valore del gionalista a volte.
    La differenza è nell’audience. Se hai 500.000 lettori, l’opinione conta.
    Se ne hai 500…

    Scritto da Stefano / The Catcher, 4 anni, 1 mese fa


  4. Fabio, grazie per l'invito e per averci informato di un nuovo sito. Sono contenta che la mia pagina ti serva per farti pubblicità..;)

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 4 anni, 1 mese fa


  5. Stefano, hai ragione, Internet è nato all’università (ma prima c’era Mosaic che non era nato all’università, e gopher ecc.). Comunque sono nati da una ricerca e da una esperienza di condivisione di scienza.

    Sui giornalisti non sono d’accordo, in quanto il fatto di essere professionalmente deputati all’informazione dà, agli occhi della gente, una forte auterevolezza che il blogger non ha. Al massimo la ha quando si parla di Internet o di social network.

    Che poi qualche giornalista scriva rimaneggiamenti di agenzia o cose captate in Rete, senza neanche fare lo sforzo di muoversi dalla scrivania o di cercare in Rete, è normale. Però la firma fissa su un giornale garantisce credibilità, tanto quanto in Italia appartenere all’OdG ti dà il diritto di fregiarti del titolo di pubblicista o di giornalista.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 4 anni, 1 mese fa


  6. se io ogni mattina, oltre ad uno sguardo al sito di repubblica, apro questo blog, vuol dire che anche "qui" creo la mia immagine del mondo; i blog stanno diventando importanti, credevo fosse una cosa piacevole ma fondamentalmente privata, quasi intimista, e cosi concepisco i miei apporti, ma, da qualche tempo, penso che queste cose, queste realtà, siano anche importanti a livello "pubblico"

    è un fenomeno in movimento, lo capirò bene solo fra un pò di tempo, ma che è importante ormai non c’è alcun dubbio

    Scritto da diego, 4 anni, 1 mese fa


  7. diego, a parte la solita gentilezza, piacevolissima per cominciare la giornata, penso che l'importanza dei blog sia negata solo da chi alza un po' di plverone per mettersi in mostra. Sul suo blog.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 4 anni, 1 mese fa


  8. Quello di cui parli per differenza (mosaic e gopher) è il web Enrica, ovvero tecnicamente il protocollo http, e il linguaggio html.

    Internet risale al 1969 lo trovi definito nelle e dalle RFC (request for comment) della IETF (Internet Engineering Task Force) reperibili in rete e tuttora usate. Ti allego la RFC 0 che è proprio di quell\\\’anno, UCLA. Si riferisce ad un non meglio precisato IMP protocol predecessore primitivissimo dell\\\’ IP protocol. Vi vedrai scritto nel ruvido testo sa caratteri anche la parola ARPA che è l\\\’acronimo della difesa e predecessore del termine Internet.

    La nascita di internet come la intendiamo invece risale alla definizione del protocollo TCP/IP, che consente la connessione di macchine diverse, e politiche flessibili di comunicazione anche grazie ad un protocollo a strati (a stack), che è tuttora in uso. Questo protocollo è stato definita in una lunga serie di RFC la prima delle quali è in sostanza la RFC 781 del 1981. Ben 15 anni prima di mosaic e gopher e quasi 30 anni fa da oggi.

    Notiamo anche che il telnet protocol tuttora ancora in uso risale al 1971. Quasi 40 anni fa. Internet è una realtà antica per le università.

    P.S. Mi auguro tu non cancelli draconiamente i link (essendo ref bilbiografici molto EDUCATIVI , io so che sei a favore dell\\\’EDUCATION ;) ).
    Altrimenti pazienza. Io ne conosco il contenuto a memoria, i tuoi lettori dovranno faticare a cercarseli sull\\\’antipatico sito dello Ietf, o sul mio sito… ;)

    Scritto da stefano the catcher, 4 anni, 1 mese fa


  9. Grazie di averci fornito dati e date. Ovviamente ho cancellato i link ma ho lasciato la tua self-promotion.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 4 anni, 1 mese fa


  10. Non è self promotion. Sono argomenti da prima lezione di corso di Internetworking.
    Sei draconiana, insomma. Mi cancelleresti anche un ref ad un manoscritto introvabile di Tucci…? ;)

    Era per dire che la rete delle reti fuoriesce da un processo culturale che affonda le sue raici molto lontano.
    In una rete fatta per e da universitari, la regola è che non ci sono regole, ma etichette di buon comportamento. Questo ha generato uno dei più grandi esperimenti sociali mai visti finora, una rete completamente deregulata o meglio autoregolata che tocca quasi 2 miliardi di individui.

    E’ il più vasto esempio di democrazia reale, democrazia del pensiero, mai visto prima.
    Tranne qua e là… eh Enrica.. ;)

    Scritto da stefano the catcher, 4 anni, 1 mese fa


  11. Stefano, la self promotion non erano i link, era il rimando al tuo sito.

    Qui i primi anni era uan vetrina per i link propri, specie da parte di un po’ di persone. Così ho messo questa regola, anche per evitare link scomodi, porno ecc. Però hai ragione, non devo giustificarmi, farò come fanno tutti: tolgono o tagliano a piacere!

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 4 anni, 1 mese fa


  12. alcuni osservatori hanno scritto che l’avvento dell’internet, con la possibilità offerta ai singoli, attraverso attrezzature modeste e poco costose, di comunicare al mondo intero (quello ricco, almeno), è paragonabile, simile, all’avvento della stampa con i caratteri mobili

    in effetti anche al liceo ci spigarono che lutero diffuse rapidamente le sue idee rivoluzionarie grazie alla tecnica della stampa, che consentiva ad una vasta platea di possedere la propria bibbia e quindi aderire al vangelo in modo autonomo, saltando la mediazione della chiesa cattolica

    io penso che un pò sia vero, anche se le epoche sono diverse; in fondo c’è stato un salto di8 "velocità" e di "economicità" allora come adesso

    io sono convinto che le tecnologie nuove influiscano molto sul corso delle cose, e non è stata in fondo una nuova "tecnologia" l’invenzione dell’alfabeto fonetico, ben più pratico dell’elegante ma macchinosa scrittura degli egizi? scrivere più facile ha cambiato molte cose

    e ogni nuova tecnologia mette fuori gioco una "casta", ai tempi antichi gli scrivani delle scritture difficili, ai tempi di lutero i detentori della parola sacra, e magari nella nostra epoca i proprietari dei costosi mezzi di comunicazione tradizionali

    naturalmente sono idee un poco vaghe e sommarie, ma io la penso così

    Scritto da diego b, 4 anni, 1 mese fa


  13. una piccola nota tecnica: siccome il tuo blog è molto bello, cara boh, mi piacerebbe vi fosse la possibilità di correggersi, magari entro un tempo limitato

    lo so che c’è già un’utilissima funzione di preview, e ad esempio sul mio blogguccio standard di wordpress non c’è neanche quello, ma è solo una richiesta da affezionato lettore

    Scritto da diego b, 4 anni, 1 mese fa


  14. diego, correggersi come, intendi i refusi? Non so proprio come si possa fare, tecnicamente parlando, se non leggendo la preview del commento.

    Però Limes, che è davvero una pubblicazione importante, non pubblica correzioni di refusi nenche evidentissimi (come quello macroscopico aggiunto nel titolo del mio articolo) ma solo correzioni di contenuto, sostanziali. Quindi, se lo possono fare loro, forse su questo umile blog si può accettare.:)

    Ovviamente se vuoi correggerti e puntualizzare qualcosa puoi riscrivere un nuovo commento, così lo leggono tutti.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 4 anni, 1 mese fa


  15. comunque la preview è già una buona opportunità, che in quasi tutti i blog manca

    per la questione dei link, capisco magari che l’ottimo stefano abbia piacere di mettere link anche utili per supportare le sue sempre interessanti riflessioni, però io credo che non si possa fare eccezioni, neanche se fosse il dalai lama in persona a scrivere, perchè automaticamente un lettore "medio" avrebbe la sensazione che esista una sorta di "club" degli amici intimi, a cui è permesso di più, e quindi a mio avviso allontanerebbe i frequentatori

    insomma dura enricae lex, sed lex ed è giusto così

    Scritto da diego b, 4 anni, 1 mese fa


  16. diego, infatti non sai quanti mi tirano fuori cose che ho scritto o commentato magari 6 anni fa (sono quasi 6 anni? Aiuto!).

    E non sai come la gente, anche giustamente devo dire, fa confronti su qualunque cosa per non essere da meno degli altri. A me non importa molto, tanto le diseguaglianze ci sono e ci saranno sempre in tutto, ma c\’è chi si dispiace, o addirittura offende, addirittura per piccolezze minime e involontarie. Insomma, ora i lettori sono molto attenti e critici. E questo devo dire anche grazie ai blog.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 4 anni, 1 mese fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.