Il parassitismo politico

Il parassitismo è dunque la faccia nascosta dello Stato moderno come impresa di potere. Nella sua forma contemporanea lo Stato si è trasformato nello strumento mediante il quale a un gran numero di cittadini viene imposto di lavorare per mantenere gli altri. Con la crescita dei bisogni e i correlativi impegni assunti, le classi politiche si circondano di un esercito di impiegati dediti a funzioni tributarie, regolative, distributive, mantenuti grazie all’appropriazione di una quota sempre maggiore di ricchezze. (“Parassitismo politico e Stato moderno” di Alessandro Vitale, in Nuova Storia Contemporanea, 6/2009).

Qualche minuto fa in una biblioteca dell’Università Statale di Milano il consulente di un assessorato si lamentava con un professore di annoiarsi a morte perché non sapeva come impiegare il tempo.

All’”esercito di impiegati dediti a funzioni tributarie, regolative, distributive” forse bisognerebbe aggiungere i consulenti di organismi politici e amministrativi senza consulenza (e senza competenza).



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.