The Gandhi saga

Rahul e Priyanka GandhiSegnalo una delle famose – e temute – video recensioni di Diego Bruschi, questa volta su Limes – Pianeta India, e sul mio articolo Gandhi Dynasty.

Da notare la musichetta molto piacevole del video: la suona lo stesso Diego, il quale si sta rivelando di molte qualità: grafico, rensore, musico. E blogger.

Diego dice due cose molto vere: l’India è un paese lontano non solo come distanza, ma culturalmente. Infatti, anche a livello di percentuale di spazio occupato, sulle riviste italiane si parla molto più dei paesi latini che dell’India, che invece è molto presente sulle pagine dei giornali inglesi.

L’altra cosa che ha notato Diego è stata la modernità della dinastia Gandhi che si è innestata in una base millenaria: la cultura anglosassone e il culto della democrazia in senso occidentale – e qualche bello scandalo – si sono fusi, infatti, con l’ereditarietà del ruolo, e soprattutto del prestigio, tipica delle famiglie asiatiche.

Il prestigio in India si merita ma soprattutto si tramanda, come è avvenuto nella famiglia Gandhi: da Motital Nehru (1861-1931), che ricoprì un ruolo importante nella lotta per l’indipendenza e fu due volte presidente del Partito del Congresso a suo figlio Jawaharlal Nehru (1889-1964), il famoso Panditji, che divenne il primo Primo ministro dell’India indipendente nel 1947.

Poi sono venuti sua figlia Indira Gandhi (1917-1984) e il figlio Rajiv (1944-1991), entrambi primo ministro ed entrambi uccisi, il marito di Indira, Feroze Khan (1912-1960), diventato anche lui parlamentare e loro figlio Sanjay (1946-1980), governatore di Delhi.

Ora Sonia, la moglie di Rajiv Gandhi, i suoi figli Rahul e Priyanka (in foto), la moglie di Sanjay, Maneka, e loro figlio Varun sono tutti attivisti politici e siedono nei rami opposti del Parlamento.



Commenti

  1. cara boh, sei gentilissima, ma la mia esilarante perorazione per ora la si trova cliccando sul mio nome, perchè il sito che hai giustamente indicato è in ritardo nella pubblicazione

    comunque, spero si comprenda che i miei commenti sono alla buona…

    Scritto da diego, 4 anni, 10 mesi fa


  2. non sono alla buona, sono pieni di buon senso! Che è diverso.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 4 anni, 10 mesi fa


  3. mettiamola in questo modo, cara boh: in effetti la rivista è interessante proprio perchè consente a chi non è specialista di farsi un’idea, un’idea fondata su opinioni qualificate

    del resto, a che serve una rivista se non per portare a conoscenza dei contenuti in un ambito più ampio di quello degli specialisti del settore?

    in questo senso anche l’opinione d’una persona "normale" può essere utile per vedere quel che rimane, quel che sedimenta come concetti di fondo, e qui forse è interessante appunto un’opinione, una riflessione come la mia

    certo, l’ironia m’appartiene, perchè di molte cose, non solo dell’india, esistono dei miti, dei luoghi comuni, delle simpatiche atmosfere d’immaginario collettivo che è simpatico cogliere

    anche gli altri articoli della rivista sono non poco interessanti, per esempio quello sul cinema è davvero bello

    Scritto da diego, 4 anni, 10 mesi fa


  4. grazie davvero, Diego.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 4 anni, 9 mesi fa


Comments are closed.


L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.