Il fresco profumo di libertà che si contrappone al puzzo del compromesso

donna nera che piangePer il ministro dell’Interno Roberto Maroni gli incidenti avvenuti ieri a Rosarno, il Calabria, dove centinaia di immigrati hanno distrutto auto in sosta e si sono scontrati con la polizia – apparentemente per protestare contro un’aggressione contro due extracomunitari – sono dovuti all’immigrazione clandestina. (Reuters Italia)

Ancora una volta si nota l’oscurantismo culturale, per dirla con un eufemismo, del nostro ministro. Che ha addirittura dichiarato che alla base ci sarebbe l’eccessiva tolleranza verso l’immigrazione clandestina.

Ma quanto siamo buoni noi! Tolleranti. Concediamo a questi uomini di lavorare per anni per 14 ore al giorno e li lasciamo vivere in capannoni dismessi senza le più elementari norme igieniche. Li trattiamo come carne da lavoro. E questo perché? Per la nostra ben nota tolleranza.

Delle due l’una: o in Italia non abbiamo bisogno di questi lavoratori illegali a bassissimo costo, e allora li rimandiamo a casa, oppure se lavorano qui devono farlo a condizioni pari degli italiani (non oso dire condizioni legali perché qui ormai di legale in Italia c’è rimasto ben poco).

Altro che tolleranza signor ministro, comodo!
E oltre al comodo, indifferenza, collusioni, contiguità, complicità con le organizzazioni transnazionali locali (leggi: mafia, camorra, ndrangheta, Sacra Corona Unita). Una classe politica che sa e tace. Un’amministrazione che sa e non fa niente.

Per rinfrescare la memoria del signor ministro e di noi tutti, riporto le parole di Paolo Borsellino pronunciate il 23 giugno 1992, alla commemorazione di Falcone organizzata dall’Agesci di Palermo, nella parrocchia di S. Ernesto, nel trigesimo della strage di Capaci. Chi ha orecchie da intendere, intenda:

La lotta alla mafia (primo problema da risolvere nella nostra terra, bellissima e disgraziata) non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolgesse tutti, che tutti abituasse a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si contrappone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.



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L'autore del blog

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Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.