La fame della Cina

contadino cineseLa fame della Cina, ma di terre!

Non contenta di aver occupato l’ex Tibet, che è stato completamente colonizzato dalle famiglie cinesi “invitate” ad emigrare e dalla cultura, imposta sin dai tempi della Rivoluzione culturale, la Cina ha chiesto al Kazakistan, un paese dell’Asia centrale appartenente all’ex URSS grande come l’Europa, ma di soli 16 milioni di abitanti, di permettere ai contadini cinesi di usare ben un milione di ettari di terra per la coltivazione. Con il conseguente trasferimento di coloni cinesi.

Bolat Abilov, vice segretario del partito di maggioranza Otan, ha risposto che se per ogni ettaro lavorassero 15 contadini, significherebbe che per un milione di ettari arriverebbero dalla Cina ben 15 milioni di cinesi. Se fra i 15 cinesi ci fosse la nascita di un bimbo, in 50 anni ci sarebbero in Kazakistan ben 50 milioni di cinesi!

Insomma, il paese diventerebbe una specie di “Cinakistan”.

Lo scenario paventato da Abilov è apocalittico ma realistico. Sarà forse per questa piccola richiesta di terra, del tutto disinteressata, che la Cina ha deciso di rinegoziare l’importazione di gas dal Kazakistan, con enormi investimenti nel paese, con un gasdotto di 7.000 chilometri che connetterà le regioni dell’Asia centrale con le città marittime cinesi?



Commenti

  1. stai cercando di dirci che nel Kazakistan esistono partiti di minoranza? :-)

    (buon anno)

    Scritto da .mau., 2 anni, 1 mese fa


  2. eheh.. Esistono, ma sono trattati quasi come da noi:)

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 2 anni, 1 mese fa


  3. "i cinesi non dormono mai"…

    Scritto da stone, 2 anni, 1 mese fa


  4. si vede!

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 2 anni, 1 mese fa


  5. Che la Cina abbia fame non ci dovrebbe preoccupare più di tanto; il problema è che ha fame un partito unico in una società extracapitalista composta da 1 miliardo e mezzo di persone. Ah, come sarebbe bella la Cina senza i cinesi… (ironico, ma non troppo)

    Scritto da federico migliorati, 2 anni, 1 mese fa


  6. società extracapitalista? Ahahah Federico, se ci leggesse Hu Jintao!:)

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 2 anni, 1 mese fa


  7. mi fa sempre strano pensare all'enorme differenza tra l'aggressività e cattiveria della politica estera della Cina e l'estrema calma dei suoi abitanti. mi chiedo sempre perchè?come fa un paese così aggressivo politicamente ed economicamente a figliare persone così calme, così pacifiche?sarà un clichè ma tutti i cinesi che ho conosciuto, sia amici che colleghi, sono delle persone da ammirare con una grande forza di volontà ma dotati di una calma ammirevole. non avrebbero ammazzato neppure una zanzara tigre che sconvolge le nottati insonni. ma forse di che mi stupisco? in fodo gli USA hanno una politica ben più agressiva eppure è uno dei paesi più vivibili che conosco… però mi piacerebbe sapere che ne pensi. ah, buon anno e complimenti, il tuo blog è sempre fonte di ispirazione

    Scritto da sole, 2 anni, 1 mese fa


  8. Sulla A1, a Fabro, al casello, ho visto i cinesi, a Termoli, ho visto i cinesi, a Orvieto ho visto i cinesi, a Prato vedo moltissimi cinesi, a Campi Bisenzio, vedo ancora più cinesi, a San Donnino, vedo SOLO cinesi. Sul treno, qualche tempo fa', un cinese mi ha chiesto lavoro. Dicono che i cinesi hanno comprato il Ponte Vecchio. A cena l'altra sera si parlava di cinesi, a Milano mi hanno portato in un ristorante cinese. A me piacevano i giapponesi, gli armeni, i giordani, i siriani, gli ebrei, gli americani, i finlandesi, i pugliesi, i campani, i veneti, i milanesi, i bolognesi, i labronici (deh), ma i cinesi proprio .. non so. Non ho avuto il tempo di farmi un'opinione autonoma.

    Scritto da Daniel Varoujean Kevorkian, 2 anni, 1 mese fa


  9. Sole, grazie!:)
    Sì, ho fatto caso anche io a questa dicotomia politica estera cinese/ popolo cinese.

    Penso che si spieghi col fatto che la politica la fanno i politici, e a essere precisi una oligarchia politica, che ha le idee molto chiare e detrminate sulla strada che deve prendere la Cina. La gente, il popolo, è molto staccato, anche parte degli intellettuali sono critici. E non dimentichiamo che la Cina è uan nazione immensa con campagne enormi, dove credo che l'eco della politica estera sia flebilissimo: penso che vogliano solo stare meglio e che si portino dietro il retaggio di una civiltà e di una saggezza millenaria ed enorme, che neanche la Rivoluzione culturale è riuscita ad abbattere.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 2 anni, 1 mese fa


  10. cara boh, senza dubbio i cinesi hanno il retaggio d'una saggezza millenaria ed enorme, però non riesco a capire come, proprio alla luce di questa, sia possibile che abbiano sposato la forma più estrema del capitalismo "post-liberale", se mi è concesso il termine, cioè un capitalismo senza neanche il "decoro formale" della libertà individuale

    perchè questa saggezza antica non ha prodotto una saggezza nelle scelte dell'oggi?

    mi rendo conto che mi si potrebbe rispondere che l'italia ha avuto nel leonardo da vinci e oggi invece non è che brilliamo come qualità della classe dirigente (non scrivo nessun nome, ognuno pensi chi vuole, la scelta è abbastanza ampia), come dire, il passato è passato

    dato che mi son risposto da solo, questo è un post inutile, buona epifanìa

    Scritto da diego, 2 anni, 1 mese fa


  11. Diego, l\'esempio di Da Vinci è molto calzante.

    Ma c\'è di più. Hu Jintao ha dichiarato spesso che prima la Cina raggiungerà uno sviluppo paragonabile a quello di altri stati esteri (vedi USA), poi penserà ai diritti umani, alla politica estera equa ecc.

    Tradotto: vogliono diventare di nuovo la grande potenza che sono stati per millenni, e ci riusciranno!

    ps Buon Epifania anche a te!

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 2 anni, 1 mese fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.