Per Natale surtout il sartù

Buddha e NataleMolte volte ho parlato di Natale a modo mio, il che significa rispettando e amando non solo chi ci sta vicino a due zampe, ma anche i nostri fratellini animali.

Che a me stanno vicinissimo dato che la mia cana grande piagnucola da ore per stare al freddo sul terrazzo, rientrare, uscire ancora e così via e mi esaspera non poco…:)

A parte queste quisquilie domestiche, voglio dare una ricetta che mi ricorda quando ero bambina (no, non risalgo al XV secolo però!), ma anche a questa a modo mio: il sartù napoletano, cioè quel delizioso rotolo di riso e moltissime altre cose buone che viene rimesso al forno e tagliato a fette.

Ovviamente è un sartù vegetariano, che non ha niente da invidiare a quello tradizionale. Certo, forse è lievemente più lungo da fare di questo, ma se uno si organizza ci vuole poco più di un’ora.

Scolare del riso in bianco, condirlo con un ragù di verdure (cipolla carote sedano prezzemolo e aglio) piuttosto ristretto, aggiungere i piselli surgelati (solo sbollentati o ripassati in padella con olio, cipolla e peperoncino piccante), abbondante pecorino e parmigliano grattugiato (metà e metà), pezzetti di mozzarella (buona, non quella che vendono a rettangoli per le pizze), provola affumicata a dadini e basilico (che io surgelo alla fine dell’estate).

Far raffreddare il tutto, amalgamare con due uova intere e noce moscata, mettere al forno già caldo a a c. 220-250° C in una teglia oliata e ben spolverata di pan grattato grosso per 20 minuti, fino a che ha la crosticina.

Variante: aggiungere nel riso condito anche dei pezzi di melanzana fritti (ma i tempi si allungano moltissimo).



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.