Bruttissime le immagini di Berlusconi smarrito e insanguinato. Mi dispiace molto per lui e per chi ha perpetrato il crimine.
Voglio fare solo un commento. Berlusconi, basta vedere il video di ieri, nei suoi discorsi ha sempre usato toni trionfalistici ed esaltati: col suo governo tutto procede a meraviglia, risultati strepitosi sotto ogni punto di vista – specie economico e sociale.
L’unico problema sarebbe un’opposizione sempre e comunque becera, violenta, demagogica, che istigherebbe alla violenza e con la quale non si può discutere. In pratica, lui non accetta un dubbio, una miglioria, un dibattito democratico, una critica, né politica né di piazza, perché con il suo governo tutto è perfetto e le promesse elettorali sono state mantenute. Tutto il resto è da combattere.
Eppure non è così. Il Cavaliere e il suo operato politico hanno un profilo sociale ed etico opinabile, sono al centro di inchieste e dibattiti internazionali – per quanto qualche inchiesta nostrana sarà fatta a scopi politici, ma certo non tutte – e sulla su testa si addensano nubi dense e fosche di dubbi e di dicerie, ma anche di inequivocabili fatti e documenti. Su qualche ministro da lui nominato, poi, è meglio stendere un pietoso velo.
Allora mi chiedo: questo cittadino, che ha fatto della politica uno spettacolo di cattivo gusto, sul quale gravano così tanti e gravi dubbi, ancorché eletto dal popolo, deve ancora governare?
E’ ovvio che la sua presenza così spettacolare infuoca gli animi e spacca l’Italia a metà. Non sarebbe meglio per tutti, per riaprire un sereno dibattito fra le forze politiche e rimettere in moto la baracca Italia, se si dimettesse e al suo posto governasse qualcuno di più basso profilo, che avesse meno interessi privati nei mezzi democratici (come l’informazione), ma di più alta statura etica? Un uomo del quale si possa andare a testa alta all’estero, e che governa per tutti?


Non sarebbe meglio che vinceste un'elezione per farlo smettere di governare? Ma cos'e 'sto blog, la pagina di Topo Gigio?
Scritto da Attenzione, 2 anni, 1 mese fa
infatti, molto molto semplicemente. Così semplice che viene da piangere. Perchè in questo paese le cose semplici, lineari, logiche, sono divenute impossibili. siamo in trappola cherìe.
Scritto da patrizia, 2 anni, 1 mese fa
Caro disattento Attenzione, ma chi ha detto che debba essere messo al suo posto qualcuno di sinistra? Se le elezioni le ha vinte la destra o il cosiddetto centro destra, che sia uno di destra fino a nuove elezioni: ma non lui.
Il suo stesso partito dovrebbe chiedergli di dimettersi, o i suoi alleati. Tanto non mi pare che piaccia tanto neanche a loro.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 2 anni, 1 mese fa
patrizia, io mi ci sento da quando sono in Italia. Non c'è stato mai un governo del quale mi fidassi.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 2 anni, 1 mese fa
come cittadino di questa repubblica, sono stanco di vedere tutto, nel bene e nel male, ruotare attorno ad una sola persona; perchè stà qui il problema
sembra che gli italiani si debbano definire solo in base a due categorie: gli adoratori di s.b., e gli odiatori di s.b.
ebbene, come essere umano ragionevole, dotato di quell'organo chiamato cervello, rifiuto categoricamente di dovermi appiattire su questa cosa
non odio s.b., non ho nulla di personale contro di lui (anzi, addirittura come persona credo sia anche simpatico, nel suo privato)
però con ciò mi riservo il diritto di dissentire con l'opera del suo governo, con quanti, sulla scia del suo governo, operano determinate scelte politiche e sociali
però tutti, come cittadini, non dobbiamo nè odiare come fosse il diavolo, ne adorare come fosse il dio sceso in terra, un uomo, un politico, per eccelso o pessimo che sia
quindi, ogni persona che odia s.b. sbaglia moltissimo, perchè cade in uno sciocco tranello propagandistico, così come sbaglia moltissimo chi lo adora acriticamente, perchè cade, dal versante opposto, nello stesso tranello chi ci vuole o memici o sudditi, mai cittadini consapevoli e sovrani
questo penso io, ovviamente, laicamente, posso anche avere torto, perchè quelli che hanno sempre ragione loro, mi stanno antipatici, comunque
Scritto da diego, 2 anni, 1 mese fa
Cara Boh, mi scusi ma se Berlusconi ha un mandato elettorale, in base a quale distorto ragionamento dovrebbe farsi da parti per far piacere a lei? In democrazia i mandati li assegnano e li revocano gli elettori, non gli orientalisti.
Scritto da Attenzione, 2 anni, 1 mese fa
accidenti ma io non voglio emigrare. :(
Scritto da patrizia, 2 anni, 1 mese fa
dovrebbe farsi da parte perchè vuole governare secondo le sue regole e non secondo quelle della costituzione italiana che è chiamato a rappresentare e questo non è possibile. basta un pò di "attenzione" ai dettagli. Non è difficile, basta un piccolo ragionamento, piccolo.
Scritto da patrizia, 2 anni, 1 mese fa
Ma questa è un'opinione, non un fatto. Chi lo dice che non governa secondo Costituzione? Se così fosse esistono procedimenti specifici per porre un primo ministro di fronte alle proprie responsabilità. Ma come fate a pretendere che se ne vada perché non piace a parte dell'opinione pubblica (la vostra)? In base a questo ragionamento tutti i capi di governo dovrebbero dimettersi il giorno stesso della loro elezione. Non è difficile, basta un piccolo ragionamento.
Scritto da Attenzione, 2 anni, 1 mese fa
diego, a me stanno antipatici anche quelli che non si possono criticare, sia a livello privato, sia a livello pubblico. A livello privato li posso evitare ma a livello pubblico purtroppo no.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 2 anni, 1 mese fa
Attenzione, giusto: ma da quando Berlusconi sta al governo mi pare che le cose siano molto cambiate e se lui fosse un uomo di buon senso e di buon gusto si metterebbe da parte da sé. Oppure lo potrebbero fare i suoi alleati, come ho detto. Non mi pare più che scoppi di consensi.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 2 anni, 1 mese fa
patrizia, ma anche più largamente, ammesso che siano tutte costruzioni campate in aria le inchieste e le accuse, fatte ad hoc per far cadere il governo: dovrebbe dimettersi perché non governa più nell'interesse di tutti, dato che infiamma gi animi e le menti, quelle esaltate e malate e quelle anche troppo sane. D'altronde, la politica dello spettacolo l'ha voluta lui (ma la voleva anche Mussolini, non lo scordiamo).
Scritto da Boh/Orientalia4All, 2 anni, 1 mese fa
Attenzione, lui la Costituzione la vuole semplicemente cambiare. Ma ci sono le Costituenti per questo, o un Parlamento. Non il volere di uno.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 2 anni, 1 mese fa
Mi scusi ancora, non voglio essere pedante, ma l'affermazione "non mi pare più che scoppi di consensi" è più una (sua) speranza che un dato di fatto. Premesso che la norma è che un capo di governo rimanga in carica per la durata del suo mandato indipendentemente dall'oscillazione del consenso reale (altrimenti avremmo la democrazia dei sondaggi e voi certamente non la volete, vero?), non mi pare proprio che il calo di consensi che lei prefigura sia così evidente (e meno in questo momento, dopo l'aggressione). In ogni caso l'unica maniera per misurarlo è alle urne. Ma lei sa, vero, perché la sinistra non chiede elezioni?
Scritto da Attenzione, 2 anni, 1 mese fa
Mussolini voleva la politica dello spettacolo? Ma di cosa sta parlando? Tutto vale per fare paragoni sciocchi?
Scritto da Attenzione, 2 anni, 1 mese fa
Fini acconsente? No, consente solo (perché deve).
Scritto da Boh/Orientalia4All, 2 anni, 1 mese fa
Attenzione, si studi un poco di storia magari.
Mussolini è quello che ha inventato le parate spettacolari sotto i fasci di luce, che ha usato per primo la radio a scopi di regime e poi i filmini Luce. E altro, che hano fatto tutti i dittatori, ma non in modo così capillare.
Era, per il tempo, un vero uomo di spettacolo. Ma era anche assai meglio di Berlusconi, ha fatto anche cose positive e aveva comunque un ideale di Italia. Ha inventato la previdenza sociale, per esempio, e la sanità pubblica. Ha dato soldi a manetta per la ricerca, a meno che uno non si professasse apertamente antifascista (bastava anche solo il giuramento, per dire, non dovevi partecipare attivamente alla vita pubblica). Berlusconi che ha fatto di sociale? E per l'università? Per la cultura? Le biblioteche per esempio, il teatro.
Potrei continuare ma ora devo continuare a lavorare, a dopo.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 2 anni, 1 mese fa
Ecco, pur di screditare Berlusconi siamo giunti alla riabilitazione di Mussolini. Divertente questo blog.
Scritto da Attenzione, 2 anni, 1 mese fa
Mi fa piacere che lei si diverta. Invece di lamentarsi che discredito Berlusconi, perché non ribatte sui contenuti? O berlusconianamente taccia di violenza o di diffamazione o menzogna chiunque non la pensa come lei?
Scritto da Boh/Orientalia4All, 2 anni, 1 mese fa
Ma guardi che io non ho tacciato nessuno di quel che dice lei, si rilegga i commenti. E se c'è uno che è entrato nel merito mi pare di essere stato proprio io, senza peraltro ottenere risposte al proposito. Sto cercando di evidenziare contraddizioni che mi pare di percepire nel suo ragionamento e non è colpa mia se lei si rifugia in Mussolini. Che era di sinistra come lei, peraltro (o non studia la storia?). Insomma il suo nervosismo dice molto.
Scritto da Attenzione, 2 anni, 1 mese fa
enrica ma perchè non lo butti fuori sto troll? quanto vi pagano 5 euro l'ora o qualche cent a commento? (in nero naturalmente..) comunque un merito va riconosciuto ai berluscones, l'arte della sdialettica. del girar frittate e l'esasperazione del qualunquismo. il rigetto del contradittorio e il trionfo del qualunquismo. bravi. ce ne vuole di tempo per ridursi cosi.
Scritto da patrizia, 2 anni, 1 mese fa
patrizia, in effetti ora ho deciso di non lasciare più i commenti anonimi o di email anonime. Basta con chi si nasconde anche con me. Chi mi vuole parlare si qualifichi.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 2 anni, 1 mese fa
Grazie, una lezione di dibattito e tolleranza.
Scritto da Attenzione, 2 anni, 1 mese fa
@Attenzione Mi scusi, ma qui siamo a casa di una persona. E quando si va a casa di qualcuno, è lui che stabilisce le norme. Non posso lamentarmi se io vengo messo alla porta quando non seguo le norme, o anche quando mi comporto in maniera non educata. Julo d.
Scritto da Julo d., 2 anni, 1 mese fa
Quali norme non avrei seguito, mi scusi. Quella per cui è obbligatorio dare ragione alla padrona di casa? Ho semplicemente osservato che non vale gridare al colpo di stato ogni volta che Berlusconi fa una mossa senza saper bene perché. Ho notato che esistono procedimenti previsti in democrazia per battere gli avversari politici e che non è logico pensare che un primo ministro si dimetta per il semplice fatto che parte dell'opinione pubblica non sta con lui. A queste obiezioni di merito sono seguiti la riabilitazione di Mussolini e la minaccia dell'espulsione. Se mi vuol censurare mi censuri, ma la padrona di casa non ci fa una gran bella figura in tutto questo. Glielo si potrebbe anche dire, da amici quali certamente siete. In quanto alla maleducazione, non mi appartiene e non credo di aver mai mancato di rispetto a nessuno (battuta iniziale a parte).
Scritto da Attenzione, 2 anni, 1 mese fa
Mi riferivo al fatto che lei, ad un'intenzione espressa ma non ancora attuata, di vietare i commenti anonimi, replicava: "Grazie, una lezione di dibattito e tolleranza". Penso che a casa propria ognuno decide chi può entrare e chi no. E non è questione di censura. Il mezzo che usiamo per comunicare (tastiera e monitor) spesso fa travisare ciò che noi scriviamo. Una frase o un post scritti con determinati intenti, molto spesso vengono recepiti come se avessero intenti del tutto opposti. Personalmente trovo il suo modo di intervenire molto 'rude' (nel senso calcistico), ma forse sono io che non capisco. Ma qui siamo a casa d'altri per cui forse è meglio non continuare questa discussione. Julo d. PS: io e la padrona di casa non siamo amici, ci siamo scambiati qualche commento sui rispettivi blog, personalmente ho molta stima di lei, ma per me l'amicizia è qualcosa di molto diverso, certamente non possibile con solo qualche scambio di mail.
Scritto da Julo d., 2 anni, 1 mese fa
Leggo ora.
Non mi va di essere trascinata, come mi si vorrebbe far fare, in una diatriba dialettica al solo scopo di litigare. Per poi essere tacciata di intolleranza et similia.
Io e Julo non siamo amici. Ma questo è assolutamente irrilevante, non stiamo parlando della nostra amicizia né dobbiamo giustificarci. E' assolutamente OT.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 2 anni, 1 mese fa
Ora è il momento della DOVEROSA condanna dell'insano gente 'tartagliesco', su cui non ci possono essere 'se' e 'ma'. Dopo di che la giusta contrapposizione politica potrà ritornare ad esserci, anche se mi auguro ben più pacata di quella vista sinora. Ma, del resto, abbiamo i governanti che ci meritiamo: qualcuno crede ancora che ci siano politici capaci anche solo di avere metà della grandezza morale dei nostri Padri costituenti? Suvvia…
Scritto da federico migliorati, 2 anni, 1 mese fa
Che toni accesi… Berlusconi divide gli animi.
Su una cosa siamo credo d'accordo: le parole costano poco, servono fatti.
Sto attendendo i fatti.
E' così difficile governare una nazione?
Non c'è problema, lo faccio io.
Non sapete a chi dare il voto? Sono qua.
Scritto da Stefano / The Catcher, 2 anni, 1 mese fa
A me sembra che stiamo partendo dal punto opposto: ci chiediamo continuamente cosa deve fare chi governa o chi fa opposizione, come deve atteggiarsi e muoversi.
Mi spiace che abbiamo perso di vista così il punto, tutti.
La Nazione è un problema nostro: c'è carenza di servizi, di organizzazione–di serietà–di lavoro, di ricerca, di education…
Perchè non ci rimbocchiamo le maniche e ne parliamo?
Perchè deleghiamo tutto a qualcuno. La destra la sinistra…?
Che sono? Sono parole queste. Solo parole e costa poco parlare
Esiste un concetto che si chiama commitment, sentirsi coinvolti.
Che non è fare lo stadio, ma impegnarsi tutti i giorni, nel lavoro, nella vita, nelle discussioni, nel fare società, politica, nel'impegno, nell'aiutare il prossimo.
Nel farsi Nazione.
Siamo incapaci di pensare concretamente di come risolvere i problemi, di agire, di fare la "nostra" politica ? Nel piccolo e nel grande?
Mi sembra che tutti i giorni risolviamo problemi.
La nazione non va, perchè NOI tutti nn abbiamo più il senso della collettività.
Del nostro valore come individui.
Non abbiamo più il senso che NOI possiamo cambiare le cose in meglio.
Deve sempre venire un tizio da destra o sinistra, sempre e solo da votare, a spiegarci il bene e il male?
Diventiamo noi politica. Facciamo la differenza.
Parliamo di problemi reali e di come risolverli.
Qualcuno sa quanti disoccupati ci sono, in che settori, perchè?
Qualcuno sa cosa traina economicamente la nazione?
Qualcuno conosce l'impatto della ricerca, quanti soldi si spendono (o non) e perchè?
Qualcuno sa quanti precari ci sono, quanti si rivolgono alle agenzie di lavoro interinale, che cosa è la formazione professionale, etc?
Mi sembra che parliamo senza mai sapere che cosa stiamo dicendo.
Spegniamo queste TV del cavolo e cominciamo a ragionare da Italiani a Italiani, tra noi, seriamente?
Scritto da Stefano / The Catcher, 2 anni, 1 mese fa
Stefano, conosco un poco Federico e non è proprio la persona a cui si possono attribuire toni accesi.:)
Una cosa però: pensi davvero che riusciresti a governare una nazione? Io non credo, e credo soprattutto che sia difficilissimo essere sulla cresta dell'onda ed essere così spettacolare come Berlusconi. Non per difenderlo perché secondo me, a parte le considerazioni strettamente politiche, è troppo spettacolare e divide troppo già solo per questo, invece di unire, e quindi dovrebbe dimettersi per qualcuno più moderato e super partes, però è anche vero che è difficilissimo avere successo, anche poco. Inevitabilmente metà persone ti amano, e metà ti odiano.
E più sei in alto, più è così. Penso che un grande successo, un grande potere e grande visibilità significhino anche grandissimi problemi. Tu li sapresti affrontare?
Scritto da Boh/Orientalia4All, 2 anni, 1 mese fa
"Diventiamo noi politica. Facciamo la differenza."
buon stefano, ci ho un pò pensato su a queste tue interessanti considerazioni, e debbo constatare che non posso scrivere che hai torto, ma nel contempo qualche perplessità m'affiora alla mente
è vero: siamo "pigri", siamo poco intenzionati a "metterci del nostro", e tendiamo a delegare ( e in questo senso ci si riallaccia al tema del thread, cioè la poca voglia di partecipazione, rispetto a circa 30 anni fa)
ci sono però due ostacoli grandi: la società attuale è complessa, i meccanismi sono complessi, come può ad esempio un comune tipografo capire se una legge sull'università è giusta? come fa un semplice bottegaio a capire questioni difficili come le questioni di dazi, di import export, di accordi wto e via dicendo? come faccio, se non sono un esperto di informatica, a entrare nel merito delle regolamentazioni sul software?
come persona, avrò delle idee "di fondo", ma dovranno pure esserci degli specialisti, a decifrare i problemi, a studiare i meccanismi, per cui è necessario rifarsi ad aggregazioni non individuali, diciamo ai dei "partiti" in senso classico, un gruppo organizzato, quel che gramsci definiva un "intellettuale collettivo", un luogo dove tutte le individuali bravure si coordinano in un progetto, nel tentativo di creare una nuova egemonia culturale e poi politica
insomma, da solo, col mio secchiello, come faccio a riempire il lago?
certamente esiste anche la possibilità di spinte dal basso, di ramificazioni d'intenti che nascono molteplici, e ricordo bene, i teorici dell'autonomia degli anni 77, la "rivoluzione molecolare" di felix guattari
ma il rischio di ricadere in una qualche forma di qualunquismo, agendo da soli, è facile
credo insomma che ci vogliano dei leader, e anche forti, senza robespierre, senza saint just, la rivoluzione francese non ci sarebbe stata, ci vogliono insomma dei "corpi sociali intermedi" che siano luogo di sintesi e di organizzazione
però, io, in termini emotivi ed esistenziali, sono un autentico autarchico, ma so che il mondo non lo cambo, o forse sì, ma in modo impercettibile, chissà
grandi temi, caro stefano, che è un piacere discorre con te
Scritto da diego, 2 anni, 1 mese fa