L'Indice di percezione della corruzione: nel 2009 l'Italia peggio della Turchia

mappa percezione indice di corruzioneQualche dato sull’Italia che mi preoccupa un tantinello, ma solo poco così. Pannella ha detto stamattina in TV che in Italia ci sono 11 milioni di processi pendenti e carceri che scoppiano. Ovviamente lui propone che a tutti i criminali per reati minori venga condonata la pena, alé alé. E, ovviamente, bisogna vedere quali sono i reati che lui considera minori. Pannella ha detto anche che al Consiglio d’Europa fra 41 paesi membri (che in realtà sono 47) siamo in cima come inefficienza della giustizia. Questa già mi sembra difficile, visti i paesi che ne fanno parte.

Il posto dell’Italia nell’Indice della percezione della corruzione, che si calcola sulla base di quanto vengono percepiti corrotti i politici e quelli che si occupano di Pubblica amministrazione, sono però decisamente allarmanti. Già dalla mappa sopra si nota che l’Italia è di un bel colore rosa intenso. Ma vediamo come è cambiata l’Italia negli ultimi due anni secondo gli ultimi dati.

Fra 180 paesi considerati il primo (meno corrotto) nel 2007 era la Danimarca, l’Italia era al posto 41, come la Repubblica Ceca e dopo (cioè più corrotta) da paesi che nell’immaginario collettivo sono amministrati peggio di noi come l’Estonia o il Cile, che invece sarebbero stati ben più onesti di noi. Pensate solo che il Botswana, ridente stato dell’Africa meridionale, era al posto 38!

Ecco i dati del CPI del 2009: in cima alla lista c’è la Nuova Zelanda, il Botswana è salito al posto 37 e l’Italia è crollata al posto 63, preceduta da Cuba e dalla Turchia!

Il fatto che l’Italia in due anni sia scesa di 22 posti e che i politici e gli amministratori turchi siano percepiti meno corrotti di noi mi fa pensare parecchio. A voi no?



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L'autore del blog

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Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.