Natale d'amore, per i nostri fratelli animali

Charlie ManasCome sappiamo, qualche giorno fa in Nepal si è celebrata la cruenta festa in onore della dea Gadhimai, che si celebra ogni cinque anni e vede milioni di fedeli provenire anche dall’India.

In onore della dea vengono sgozzati fra i 250.000 e i 500.000 animali – alla faccia di chi dice che l’Induismo è una religione pacifica e non violenta -: bufali, capre, pecore, polli, uccelli e topi.

La scelta dell’animale dipende, ovviamente, dalle possibilità economiche del richiediente. Già, perché la tradizione dice che la dea vuole il sacrificio ma, in cambio, esaudirà il desiderio di chi lo compie. Purtroppo è una festa di stato perché viene finanziata anche dall’odierno governo, benché il Nepal ora sia laico e non più induista.

Io volutamente non ne ho voluto parlare, ho preferito rivolgere la mia energia e il mio amore a quelle povere bestie innocenti che vanno alla mattanza solo per esaudire i nostri desideri. A loro, in vista del Natale – che brutto regalare giacche di pelle e pensate se gli animali potessero rivoltarsi e portare addosso la pelle di un umano! – rivolgo il mio pensiero con il ringraziamento di Madre Teresa di Calcutta (che, come sapete, amo molto). E’ una delle cose più belle che ho letto questi ultimi tempi e mi ha ricordato il Cantico di Frate Sole di Francesco d’Assisi.

La dedico ai milioni di animali uccisi giorni fa in Nepal e alle mie amorose e fedeli cane, la grande Charlie (in foto) e la piccola Lili. Grazie di esserci, sorelline.

Grazie, Signore, per gli animali tutti
la tigre, l’orso, l’elefante, il cavallo, la mucca e la capra.
Tu, o Signore, sei il pastore e ci hai chiamato “mio gregge”.
Grazie per gli uccelli che a te cantano inni
e per i pesci che vagano negli abissi
di tutto il creato.
Quando torno a casa, spesso affaticata e stanca,
il nostro cagnolino mi viene incontro
abbaiando felice
e mi dà il benvenuto leccandomi le mani.
Io ho il dono di tanti amici,
Signore. Amen.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.