Una pesca per la cultura: la Biblioteca di San Polo dei Cavalieri

Giuseppe TucciSe potessi partecipare lo farei, anche se è paradossale che una biblioteca viva, attiva e ben funzionante, che è veramente di servizio alla comunità anche con l’offerta culturale di mostre, conferenze e visite guidate, per finanziare le sue iniziative abbia bisogno di una pesca di beneficenza.

La Biblioteca comunale Giuseppe Tucci di San Polo dei Cavalieri, presso Tivoli (Roma), intolata al grande studioso che ha vissuto lì gli ultimi anni della sua vita, organizza delle giornate di raccolta fondi.

Ogni sabato e domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, si può “tentare la sorte” pescando tra gli oltre 800 premi in palio. Il tutto presso i locali della Biblioteca.

Andate amici, andate! E vincete. Qualsiasi cosa sia, non sarà mai irrilevante perché il vostro contributo andrà a rimpolpare le casse della biblioteca. Un piccolo segno tangibile per grandi cose.



Commenti

  1. I tempi sono cambiati e anche le istituzioni culturali si devono dare da fare per reperire i fondi. E ai cittadini fa bene contribuire, li si rende prtecipi dell'importanza della cultura e dei siti culturali sul territorio.

    Scritto da mimmo torrese, 7 anni, 4 mesi fa


  2. Mimmo, che piacere vederti qui! Forse hai ragione ma, credimi, mi sembra quasi che una biblioteca, che è una ricchezza per la città in genere, e questa in particolare, tenda il piattino delle elemosine come un monaco buddhista!

    Scritto da Boh/orientalia4all, 7 anni, 4 mesi fa


  3. "ai cittadini fa bene contribuire, li si rende prtecipi dell’importanza della cultura e dei siti culturali sul territorio"

    l’esortazione è condivisibile e capisco lo spirito costruttivo con cui è stata scritta; però, non se ne abbia a male il gentile mimmo se io non sono d’accordo

    i cittadini, i contribuenti come il sottoscritto, già pagano tante tasse, che è anche giusto pagare, ma anche sarebbe giusto fossero utilizzate appunto per la cultura, bene di assoluta importanza per la tenuta morale e anche economica della nazione, magari risparmiando su altre cose inutili, stipendi faraonici a incapaci, mantenimento di apparati corporativi e tutto il resto

    quindi, la cultura per me è importantissima, ma già la pago, è chi preleva i miei quattrini che finanzia altre cose, sicchè non trovo giusto rimetter mano due volte al portafoglio

    sia chiaro, è solo un apporto dialettico il mio, un punto di vista personale

    Scritto da diego, 7 anni, 4 mesi fa


  4. A mio modesto parere e' giusto quello che dice Mimmo, ma paghiamo tutti tante tasse che in effetti dovrebbero bastare a finanziare la biblioteca e i soldi extra dovrebbero essere per attività extra, non queste. Mi sembra quasi umiliante

    Scritto da Boh/Orientalia, 7 anni, 4 mesi fa


  5. E vero paghiamo già le tasse, che però sono utilizzate per il funzionamento dell'intero apparato statale, e per la cultura sappiamo benissimo che rimangono solo briciole. Oltretutto questa è un settore che richiede investimenti cospicui, e qui ci troviamo in Italia, dove i monumenti e le altre componenti culturali sono innumerevoli. Durante i lavori di costruzione delle nuove tratte di metropolitana a Napoli, in piazza Municipio, a ridosso del castello angoino sono riemerse l'antico porto, le mura greche, manufatti aragonesi. Fortunatamente si è deciso di costituire un museo sotterraneo e per fare questo si è dovuto spostare la nuova stazione con un esborso di soldi straordinario. La campania al pari di altre regioni italiane è piena di siti culturali da difendere. In alcuni di questi, come Pompei, Ercolano e Stabia ci sono degli sponsor privati che mettono soldi per restaurare o rendere fruibili nuovi siti. E fare questo in questi parchi archeologici unici al mondo costa una cifra folle, che lo stato non ha. Il bilancio dei beni culturali, serve a malapena a coprire il costo degli stipendi del personale. Preferisco vedere un cartello "pubblicitario" accanto ad un'opera restaurata che vedere monumenti che cadono a pezzi, o biblioteche che devono chiudere per mancanza di fondi. E in questo anche i cittadini devono fare la loro parte. Solo coinvolgendo le persone li si rende partecipi del mantenimento del vasto patrimonio artistico e culturale del nostro paese.

    Scritto da mimmo torrese, 7 anni, 4 mesi fa


  6. @enrica guarda che io sono un lettore attento di questo blog.

    Scritto da mimmo torrese, 7 anni, 4 mesi fa


  7. perdonami, gentile mimmo, tutto giusto quel che scrivi, ma insisto: pagando 50 euro di tasse e similtasse varie su 100 che riscuoto, la mia parte la faccio già, eccome; la sponsorizzazione mi trova d'accordo, la colletta, no

    Scritto da diego, 7 anni, 4 mesi fa


  8. Mimmo, certo, è giusto. Ma sei d’accordo con me che per la cultura e la ricerca lo stato investe troppo poco? Anche la ricerca nelle arti: nuovi spettacoli, per esempio, soldi alle compagnie di danza migliori (non sai quante compagnie storiche questi ultimi anni hanno dovuto chiudere, ed erano riconosciute e livello internazionale), e così via.

    Ovvio che anche io preferisco un cartello con la pubblicità, ma chiedere ancora soldi al contribuente è troppo. Mi pare si smimuisca anche la dignità della biblioteca, dell’istituzione ecc. Non siamo in USA dove i residenti al massimo pagano ca. 30% di tasse (i non residenti un po’ di più), qui si arriva al 60%! Ed è tutto una tassa, tassa all’origine e tassa alla fine, nel cumulo.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 7 anni, 4 mesi fa


  9. Cara Enrica,
    non so come ringraziarti!
    La pesca ha una duplice funzione: reperire uno straccio di liquidità (sono due anni che non compriamo libri "nuovi" e che ampliamo il nostro campo solo grazie a donazioni) e… per portare la gente adulta in biblioteca! Purtoppo riscuotiamo un buon successo solo tra gli "stranieri", tutti coloro che, per turismo o per passione, giungono a San Polo.
    Considera che gli incontri di quest’anno, incentrati sui Mandala, hanno permesso di avere quasi centocinquanta visitatori "nuove di zecca", ossia che non avevano mai partecipato a nessuna delle nostre iniziative. Per un paese di circa duemila anime non dovrebbe essere poco… agli abitanti del paese, invece, è fregato poco o niente.
    Tutto sommato noi ci consideriamo fortunati: come gruppo di volontari possiamo permetterci anche dei periodi di inefficienza. Penso a tutti coloro che operano nel mondo della cultura per lavoro e che, per mancanza di fondi, sono costretti a limitare le loro possibilità e la loro passione (ed alla fine vengono anche rimproverati per questo).

    Un abbraccio forte e… a presto

    Luca Mancini (per conto dei Volontari della Biblioteca)

    Scritto da Biblioteca "Giuseppe Tucci, 7 anni, 4 mesi fa


  10. Fondamentalmente mi trovo su entrambi i principi ispiratori dei commenti.
    Aggiungo qualche nota solo per chiarimento:
    - La Biblioteca, pur essendo una struttura Comunale, è gestita da Volontari (di un gruppo di Protezione Civile) e… funziona al contrario: è aperta esclusivamente nei fine settimana e nelle feste, in quanto svolge anche il ruolo di punto di informazione per i turisti (per chi non è della zona ricordo che San Polo, grazie alla poca distanza da Roma, è meta frequente per escurisonisti e visitatori della domenica)
    - Le iniziative che portiamo avanti sono possibili, in massima parte, grazie alla collaborazione dei relatori e di tutti i protagonisti, che partecipano anch’essi a titolo gratuito.
    - Come utente finale anch’io sono contrario alle collette, per gli stessi motivi esposti da Diego. Noi abbiamo scelto di "tendere la mano" con una pesca, perché in questo modo coinvolgiamo direttamente gli abitanti di San Polo, ed anche perché "tendere la mano" con gli Enti, ad esempio con la Regione, non ha portato frutti.

    Un’alternativa sarebbe quella di far pagare il biglietto d’ingresso, ma questo ostacolerebbe il processo di divulgazione che abbiamo in mente.
    Non c’è che dire: la coperta è molto corta e le possibili soluzioni lasciano sempre qualcuno con l’amaro in bocca

    Scritto da Biblioteca "Giuseppe Tucci", 7 anni, 4 mesi fa


  11. Grazie Biblioteca Giuseppe Tucci! Siete in gambissima, come sai vi ammiro molto.

    E la soluzione che avete adottato per fare un po’ di soldini almeno è simpatica perché una vincita, per quanto insignificante, è sempre una vincita, specie se si accompagna alla consapevolezza di aver aiutato la diffusione della cultura. Gratifica in ogni caso.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 7 anni, 4 mesi fa


  12. Luca, o Biblioteca Giuseppe Tucci, volevo dire che non sai quanto hai ragione quando scrivi:

    \\\"Tutto sommato noi ci consideriamo fortunati: come gruppo di volontari possiamo permetterci anche dei periodi di inefficienza. Penso a tutti coloro che operano nel mondo della cultura per lavoro e che, per mancanza di fondi, sono costretti a limitare le loro possibilità e la loro passione (ed alla fine vengono anche rimproverati per questo).\\\" Quante cose ho dovuto lasciare a metà per mancanza di fondi, e quante cose ho fatto e sto facendo a mie spese! Cose che poi gli altri usano e citano.

    Un tempo c\\\’erano i mecenati che proteggevano scienziati artisti e scrittori: ora dovrebbe essere lo stato, ma lo stato latita..

    Scritto da Boh/orientalia4all, 7 anni, 4 mesi fa


  13. ai volontari, ai tanti volontari che in italia fanno cultura, va certamente il mio apprezzamento totale (penso ad esempio alle tante corali che fanno buona musica con persone che al giorno stanno in fabbrica, in banca, in negozio e sottraggono tempo alla famiglia per offrire, appunto, cultura)

    quindi ovviamente un ragionamento di principio non inficia il valore di chi "nel concreto" dà corpo ad importanti iniziative, che, fatto il preambolo "generale" sulla faccenda, è giusto sostenere

    Scritto da diego, 7 anni, 4 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.