Il monito etico del sindaco Moratti: perché non pensi a te?

MorattiSignora Moratti, stamattina al telegionale regionale ho sentito che ieri, per controllare la sua città, lei ha preso la metro, e ciò le rende onore (immagino che fatica per lei mischiarsi a noi volgo, abituata al meglio delle auto blu).

Vedendo però le cartacce sul pavimento dei vagoni si sarebbe scandalizzata dicendo “Milanesi, non sporcate la città!“. Parole encomiabili, senz’altro.

Ma non era lei che un paio di anni fa è stata indagata per consulenze d’oro e assunzioni illecite di manager? Uno dei quali era era Aldo Fumagalli, l’ex sindaco leghista di Varese, che si era dimesso dall’incarico di Sindaco dopo essere stato iscritto nel registro degli indagati per concussione e violazione della legge Bossi – e in Italia un politico che si dimette vuol dire che ha una coscienza non proprio cristallina perché qui nessuno si schioda dalla poltrona, neanche col tritolo sotto e dieci escort a fianco notte e dì.

Le ipotesi di reato erano abuso d’ufficio, concussione, truffa aggravata. La vicenda era stata archiviata dal PM ma poi il fascicolo è stato riaperto con l’accusa di probabile abuso d’ufficio. E anche nella vicenda del Parco delle Cave, non è che lei si sia comportata bene, eh.

Quindi, cara signora, noi cittadini di Milano non saremo un modello di senso civico, ma lei pare che non sia un modello di etica e buona amministrazione.

E se invece di farci la ramanzina pensasse a darci il buon esempio in tutto, a cominciare dalle cose più importanti come l’onestà, la trasparenza e la tutela dell’ambiente?



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.