Fra Marrazzo e Natalì amore vero e intesa intellettuale

Piero MarrazzoÈ stato scritto che Natalì e Piero Marrazzo si frequentassero da sette anni. A lei risulta?
Per niente, so che si sono conosciuti per strada, circa due anni fa. Natalì quel momento lo ricorda con affetto. Era mattina, e lei come consuetudine sta tornando dalla spesa al supermercato, passeggiando, sul marciapiede di via Cassia, giù verso casa in via Gradoli. Lui la vede. Accosta, tira giù il finestrino e le chiede: “Stai lavorando?”; al suo: “No, lavoro solo di sera”, intasca il bigliettino da visita che lei gli porge. La chiamerà, poi. E cominceranno a vedersi. I primi tempi una volta ogni due mesi circa. Poi più di frequente. Anche due o tre volte al mese.

Da questo lei deduce che stava nascendo un amore
?
Lo deduco da come Natalì parlava di lui. E non solo.
[...]
Teneva così tanto a Marrazzo?
Molto. Anche dal punto di vista estetico. Nonostante i 15 anni in più. Per Marrazzo, poi, Natalì era soprattutto una confidente: l’intimità tra loro era soprattutto intellettuale.

Dagospia pubblica l’intervista a Fabio, l’amico dei trans, che racconta la storia fra Marrazzo e Natalì, a cui si aggiunge Brenda.

Come Julius Evola (l’amico di Giuseppe Tucci autore di Cavalcare la tigre) e la scrittrice Sibilla Aleramo, come Tomasi di Lampedusa (l’autore de Il gattopardo, per intenderci) e la moglie, solo per dare qualche esempio, l’intesa fra i due è basata sull’intelletto.

PS del 2 novembre alle 11:19: In alto a sinistra c’era la foto di Natalì, pubblicata su Dagospia per gentile concessione di Novella 2000, ma l’ho cambiata con quella di Marrazzo. La foto mi disturbava perché mi sembrava irrispettosa verso la signora, quindi l’ho tolta.



Commenti

  1. Bè certo l’intesa non è intellettuale… come giustamente sottolinei.

    Personalmente però NON credo che Marrazzo abbia fatto bene a dare l’esempio, dando le dimissioni. Unico politico al mondo che si vergogna di essere imperfetto.

    Non ho capito perchè si è dimesso. Perchè ha pagato? perchè è sposato e gli piacciono i trans? perchè ha tentato di salvare la faccia sottoponendosi ad un presunto ricatto? perchè si vergogna forse..?

    Quanti politici si vergognano oggi delle castronerie che fanno ogni giorno?
    Altri se ne vantano di certe svarionate.
    A me sembra una persona che ha sbagliato, nel campo privato, e sarei andato oltre.

    Scritto da Stefano / The Catcher, 4 anni, 5 mesi fa


  2. Quello che penso di Marrazzo l'ho già scritto. Comunque il PD non poteva tenere uno come lui, dopo aver tuonato tanto contro Berlusconi, ti pare?

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 5 mesi fa


  3. Per me ha sbagliato solo perchè non ha denunciato il ricatto e perchè l'uso dell'auto di servizio non doveva essere consentito per scopi privati. Solo per questo. Punto. Comprensione umana sicuramente, ma come politico ha fatto bene a dimettersi, ma solo per quello cui accennavo prima, tutto il resto non desta il mio interesse (oppure tutt'alpiù trovandomi, che so, per esempio in qualce studio dentistico, nell'attesa di aspettare il mio turno e per passare il tempo, sfogliando le riviste normalmete presenti in questi luoghi, e vedendo la storia di Marrazzo, avrei esclamato:"toh, ma guarda" e dopo de minuti sarei passato oltre.

    Scritto da q.e., 4 anni, 5 mesi fa


  4. Premesso che con chi sta Marrazzo è un suo problema (o della sua famgilia), penso che nelle cariche pubbliche e istituzionali si debba tenere un certo decoro (aldilà di non usare mezzi pubblici per le proprie amanti) e un profilo che non ti esponga a ricatti. Come infatti è avvenuto.

    E poi che mi rappresenti qualcuno che è un puttaniere riconosciuto o cose di questo genere proprio non mi va, perché non è rappresentativo appunto di me, come persona e come donna. Io sono anche contro Cicciolina al Parlamento, per dire.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 5 mesi fa


  5. mi pare si possa individuare, sia nei commenti di questo ottimo blog, sia anche altrove, una biforcazione, un bivio di fronte al quale si scelgono strade diverse

    c’è chi afferma, in sostanza: a me interessa che faccia bene il suo mestiere di amministratore, poi della sua vita privata, delle sue trasgressioni erotiche interessa nulla

    c’è chi afferma, al contrario, come ad esempio boh: siccome riceve il suffragio dei cittadini, e nella sua persona "incarna" una collettività, la sua responsabilità esce dall’orario d’ufficio, l’onore e l’onere della sua carica impongono un certo stile sobrio 24 ore su 24, per le conseguenze anche nocive alla collettiva "tenuta" morale della convivenza

    personalmente ritengo più giusta, alla fine, dovo averci anche riflettuto un poco, la seconda strada, ma più che il sesso mi disturba l’uso del denaro e del potere (non è l’erotismo al centro della mia indignazione, diciamo)

    Scritto da diego, 4 anni, 5 mesi fa


  6. Boh, su alcune tue affermazion dissento. In Italia esiste la lbertà? Bene. Si fanno innumerevoli manifestazioni per la libertà di questo, di quello, dei gay ecc. E va bene. Ma se, per es. io fossi uomo politico (non lo sono) e andassi con un trans o chi diavolo sia, il ricatto non avrebbe alcun valore. Infatti se c'è libertà di frequentare trans e gay, dovè sta la colpa? Si vuole pubblicare il filmato? E chi se ne importa (ci potrebbe essere magari violazione della privacy). Quindi: se una libertà è ammessa per un uomo comune, questa perchè non dovrebbe valere per un politico? Se io avessi un figlio gli spiegherei tutt'alpiù che un tal uomo politico è un ottimo amministratore, ma che (riguardo la sfera privata sessual-sentimentale) non ha principi morali che coincidono con i nostri. E se l'ipotetico figlio è intelligente credo che non avrebbe nulla da ridire. Il discorso sarebbe diverso se avese rubato alla collettività o commesso altri reati contro la stessa. Riguardo Cicciolina poi, oggi sarebbe considerata un' educanda. I tempi cambiano.

    Scritto da q.e., 4 anni, 5 mesi fa


  7. Diego, concordo fino ad un certo punto con te. Se fossimo una teocrazia, potrei accettarlo, ma stride, specialmente in una cosidetta sinistra, la coincidenza peccato=reato (in questo caso non si chiama peccato ma comportamento immorale, meglio i cattolici allora, sono più chiari!). Sarei curioso di sapere cosa pensa Pasolini nella tomba.

    Scritto da q.e., 4 anni, 5 mesi fa


  8. @ boh… Non non poteva tenerlo…
    Così ora ha ancora Berlusconi, e non ha più Marrazzo. ;)

    Ho letto il pregevole articolo sul blog di Wittgenstein (Sofri), in cui fa l’elogio di chi NON è se stesso, ma vuole essere qualcosa d’altro. Qualcosa di più magari.
    Di chi non sbraca e non si vanta delle sue bravate perchè è se stesso, ma cerca di essere meglio, cioè qualcosa di diverso da sè.

    Forse Marrazzo è stato sacrificato sulla logica della morale, di questa morale. Dell’essere meglio perchè si seguono delle regole migliori, ideali, altro da sè.
    Dell’essere meglio perchè ci si vergogna dell’essere male. Roba antiquata e demodè… (si fa per dire, ovviamente)

    Marrazzo mi fa impressione come si vergogni di sè; e per questo mi sembra uomo dignitoso, nonostante il suo aver sbagliato. Al contrario di questi "abbaioni" (abbiano ma non azzannano) a cui tutto gli va bene, tutto gli si accomoda a pennello, tutto gli calza, anche le situazioni più torbide ed equivoche.

    Però, insomma, tornando al punto, morale sessuale e politica… che brutta accoppiata.

    Scritto da Stefano / The Catcher, 4 anni, 5 mesi fa


  9. q.e. non credo proprio che un ottimo amministratore si concili con la personalità di uno che mente e ha una vita segreta. La libertà non è libertà di fare tutto ciò che uno vuole, specie quando ha una vita pubblica, ma libertà dai condizionamenti gli inciuci e le doppiezze. Almeno questa è la mia linea personale, e questo è quello che mi aspetto da chi mi rappresenta. Altrimenti non lo voto, sic et simplicter.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 5 mesi fa


  10. Stefano, la morale è una cosa importante, il moralismo è un’altra cosa. Non confondiamo.

    Sembra anche a me che Marrazzo sia più dignitoso di tanti altri, ma non per questo non doveva dimettersi. Anzi, credo che al sua dignità sia proprio non la vergnogna, che quella è un fatto personale e un sentimento, ma l’azione pubblica seguita alla vergogna o a quello che sia.

    Della sua vergogna non so che farmene, è encomiabile ma irrilevante, anzi forse se andassi a trans non me ne vergognerei proprio. Ma delle dimissioni seguiti alle menzogne e al resto (auto di servizio? Coca?) sì.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 5 mesi fa


  11. cara boh, una piccola nota stilistica, diciamo una curiosità, tu scrivi:

    "Julius Evola (l’amico di Giuseppe Tucci autore di Cavalcare la tigre)", e sembra così che a tutti sia noto chi è tucci, e che sia poco conosciuto evola, sicchè tanto per chiarire, scrivi che era amico di tucci

    deformazione professionale, secondo me; tu sei probabilmente una delle persone o forse anche la persona che sa di più in italia (e credo forse al mondo intero) che sa più cose, che conosce questo importantissimo studioso, e quindi lo anteponi come notorietà ad evola

    evola a me pare molto più famoso di tucci, nel senso che di evola quasi tutti, almeno chi ha conosciuto qualche intellettuale di destra, ne hanno sentito parlare (un pò come spengler)

    lessi anch’io (perfino io) qualche brano di evola, che è un filosofo piuttosto interessante, mentre tucci, almeno finchè non esce quell’importantissimo libro di cui non oso chiedere, è meno famoso fra le persone comuni

    intendiamoci, era solo una nota di curiosità, da studioso dei "bohscritti"

    Scritto da diego, 4 anni, 5 mesi fa


  12. Hai ragione, Diego, Evola in Italia è molto più conosciuto, e forse in Romania. Ma non in Asia, e dico tutta l’Asia. Tucci lo ha fatto scrivere per decenni su East and West, visto che le riunioni del gruppo di Ur, a cui entrambi appartenevano, non è che fossero così di massa.

    Ma Tucci è un grancde nome dal Giappone all’India, la Cina (quella dei colti) e l’India (anche quella di media cultura, e dico un sacco di persone), il Nepal, e tutti i paesi buddhisti del sud-est asiatico. Pensa che in India il governo ha pubblicato anche una busta da lettere e cartoncino con il suo nome, la foto e le diciture in sanscrito e inglese!

    A proposito del Giappone, Tucci fu il rappresentante del Duce nel 1936 e stabilì per primo i contatti diplomatici e gli scambi culturali, preparando il terreno agli accordi diplomatici e politici veri e propri e all’Asse. Tutta il terreno della politica di Mussolini in Giappone fu preparato da Tucci, che dette anche un discorso alla radio (in giapponese) a nome suo!

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 5 mesi fa


  13. ps Però è vero, di Evola, almeno come anti-fascista di destra, tutti ne hanno sentito parlare (a parte te che sei un uomo colto e non fai testo), di Tucci non più. Era molto più famoso negli anni '30-60, quando a Roma dava decine di conferenze pubbliche e molto gremite, venivano pubblicati anche sull'Illustrazione italiana dei suoi articoli o degli articoli su di lui e le sue spedizioni e tutti i quotidiani nazionali ne annunciavano le missioni e le partenze.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 5 mesi fa


  14. pps Tucci ha aperto il campo a nuove strade di ricerca; Evola no, anche se fu un pensatore assolutamente originale. Tucci ha lasciato una delle più grandi e importanti collezioni di manoscritti tibetani del mondo (forse la terza, considerando anche quella di Pechino), Evola no; Tucci ha aperto il nostro Museo nazionale di Arte orientale (che infatti è intitolato a lui), e l’ha fatto con e cose che ha riportato lui dall’Asia; Evola no. E così via, l’elenco è lungo.

    Non sempre la popolarità si concilia con l’importanza intrinseca di un lavoro.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 5 mesi fa


  15. Non trascuriamo un aspetto importante. La cocaina ha effetti pesanti sulla mente, influenza il raziocinio e la personalità. Marrazzo ha infilato una serie di mosse sbagliate, più o meno gravi, perché non ci stava più con la testa. I cocainomani che ho conosciuto sono tutti affetti da un surreale sdoppiamento di personalità. Alla lunga il cocainomane comincia a combattere con se stesso e poi perde il controllo. È esattamente quello che ha combinato quel tizio. Si è fiondato in un volo cieco senza pensare a dove sarebbe andato a parare. Chi si perde nella coca continua a credere di avere il controllo fino a quando non gli sbattono in faccia la realtà. E poi tracolla. Tutto il casino è il risultato della sua perdita di contatto col mondo reale. Io credo che sia da controllare a vista, perché appena realizza il casino che ha fatto potrebbe commettere un gesto estremo. Spero che prima o poi faccia pace con se stesso.

    Scritto da Sgomento, 4 anni, 5 mesi fa


  16. Mi spiace per lui e so che la cocaina distrugge la personalità ma nessuno l'ha obbligato ad assumerla. E' stata una sua scelta.

    Scritto da Boh/Orientalia, 4 anni, 5 mesi fa


Comments are closed.


L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.