La colonizzazione di Brunetta: Sud, un sogno possibile

GaribaldiDa domani è in libreria il libro del ministro Renato Brunetta intotolato Sud, un sogno possibile.

Aspetto che la Biblioteca Sormani lo abbia per leggerlo, lo ammetto.

So che asserisce che il prodotto interno lordo pro capi­te del Sud è ancora del 40% inferiore a quello del resto d’Italia (da verificare, ma ci credo), gli studenti meno preparati (e chi l’ha detto? in base a quale parametro?), le infrastrutture scar­se e malandate (vero), il lavoro manca (vero) e la criminalità la fa da padrone (quella organizzata transnazionale forse, ma la criminalità finanziaria dove sta, a nord o a sud?).

Io però voglio sostenere in tutti i modi il libro e appoggiare fortemente l’idea brillante di Brunetta, che dice che serve una nuova spedizione dei Mille, un’invasione da parte di funzionari e di­rigenti pubblici esperti e capaci del nord verso il sud. Questa sì che è una vera e propria rivoluzione culturale.

Aspettiamo con ansia che il civile nord si trasferisca a sud per colonizzarlo, così qui a Milano rimarranno solo i napoletani, i siciliani, i pugliesi, i sardi e così via e staremo tutti un po’ più larghi (non troppo, ché i terroni sono la maggioranza), saremo tutti un po’ meno “sclerati”, mangeremo meglio e, forse, sorrideremo un po’ di più.

(in foto, Garibaldi via Il Partito del Sud, coord. Italia del Nord)



Commenti

  1. Ah ecco, non avevo letto il finale :-)
    Per carità ci manca sta stupidaggine di mandare non so chi, ad "insegnare" non so cosa al "Sud". Come se fosse una nazione, anzi una colonia, "il Sud".

    Però..che il Sud fosse efficiente prima dell'arrivo dei Savoia, mi sembra una poesia.

    Non posso dimenticare le parole che Leopoldo Mozart il padre di W.A.Mozart, in viaggio in Italia con Wolfgang, giovane musicista, scrisse alla moglie una volta giunto a Napoli. Era l'estate del 1770.

    Il punto è che l'Italia non cambia mai…da Mario e Silla (G.Cesare compreso) in avanti…Brunetta non è che l'ennesima espressione.
    E la Gelmini un'altra, ahimè.

    Scritto da Stefano / The Catcher, 2 anni, 3 mesi fa


  2. Che parole? Io so solo quelle di Goethe, che disse che in Italia nessuno lavora..;)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 3 mesi fa


  3. Ah ma 'sti tedeschi non imparano mai, l'Italia non è roba per loro. :-)
    Secondo me sai che cosa: è come quando ti innamori di una bella donna che sai "non te la darà" mai (scusa il cedimento linguistico), naturalmente ti piace da morire, ma la torvi così piena di difetti…ma così piena di difetti tremendi e volgari.
    Però continui a frequentarla. ;)

    I tedeschi sono così: ci stimano proprio poco… ma continuano a venire a trovarci.;)

    (compreso Leopoldo Mozart)

    Scritto da Stefano / The Catcher, 2 anni, 3 mesi fa


  4. L'intenzione di Brunetta, stando sul piano dei luoghi comuni e delle facili ironie, per me pecca di ingenuità: altro che mille, al sud ce ne vorrebbero decine di migliaia, tra politici, funzionari, vigili urbani, prefetti, sindaci, “governatori” ecc del nord prestati al sud per far funzionare un po’ meglio le cose, (è consigliata una forte terapia d’urto, poiché il politico al sud è assuefatto ormai a un certo modo di fare che è quasi impossibile non “tollerare” l’illegalità, poiché questa con il tempo si è consolidata e al minimo tentativo di ripristinare la legalità, sovente si va incontro a violente proteste. Ma un dubbio con relativo quesito sarebbe: di ritorno al nord, quelli che prima erano venuti per cambiare le cose, sicuro che non ne verrebbero loro stessi cambiati? Purtroppo credo che, buona parte, dopo qualche mese subirebbero inconsciamente una mutazione e/o conversione. Una volta risaliti al nord ne importerebbero le allegre politiche, usanze e il… (?) sorriso. Bando alle facili diagnosi e soluzioni i problemi sono molto più complessi e sono acuiti principalmente per: forte concentrazione in ampie zone di "plebe" più che popolo (fenomeno al nord inesistente), disciplina prevalentemente esercitata in ambito familiare più che in quello sociale (considerato quasi corpo estraneo e a volte ostile) con conseguente scarso controllo del territorio, oltre a cose risapute, come scarso sviluppo industriale e via di seguito.

    Scritto da q.e., 2 anni, 3 mesi fa


  5. "un'invasione da parte di funzionari e di­rigenti pubblici esperti e capaci del nord verso il sud"
    già questa cosa mi suona strana, perchè la maggior parte dei funzionari pubblici, qui al nord, che conosco io, viene dal sud, quindi, non ho capito questo avanti e indietro di funzionari cosa possa cambiare

    a me pare evidente che più le frasi son roboanti, più sono l'epifania dell'impotenza nel concreto agire

    una nave carica di dirigenti che sbarca a marsala è proprio un'idea geniale, come no?

    il fatto più ridicolo è uno stato che deve conquistare una parte di se stesso, come se non gli appartenesse

    uno stato che fa una guerra di liberazione contro se stesso, una cosa comica, se non ci fosse da piangere

    Scritto da diego, 2 anni, 3 mesi fa


  6. Alcuni cambiamenti però si notano anche in chi (dirigenti, ecc.)si è trasferito dal sud al nord. Qando questi ritornano per i più svariati motivi al sud (vacanze, genitori) sono i più solerti a criticare le abitudini di vita di quelli che sono rimasti al sud. Addirittura fanno loro il verbo leghista ed esortano gli altri ad evolversi ed emanciparsi. Inoltre un'ampia fetta, salvo quelli che hanno problemi con il clima o legami familiari, sarebbero alquanto restii a ritornare nel loro paese d'origine per sempre (rammaricandosi come questi posti così belli in che mani sono lasciati). Anche io concordo con quanto scritto da Goethe (un articolo è comparso qualche mese fa, credo, su repubblica)

    Scritto da q.e., 2 anni, 3 mesi fa


  7. q.e. io credo che lo stato al sud sia latitante da troppo tempo, con tutta la sua forza e la sua legalità. E quando c'è, troppo spesso è connivente con, oppure complice di, organizzazioni criminali.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 3 mesi fa


  8. diego, in effetti non gli appartiene perché i Savoia erano odiatissimi al sud! E il brigantaggio ne era la prova.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 3 mesi fa


  9. q.e. sì è vero che sono solerti nel criticare il sud, come è pur vero che è un fenomeno ben studiato in antropologia che chi va in un paese straniero diventa più locale dei locali e ne assimila in primis i difetti, gli eccessi e così via.

    Quanto all'articolo di Repubblica, confesso di leggerla assai raramente quindi non so, non ti so dire.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 3 mesi fa


  10. mi permetto la domanda più dura, ma che aleggia, e non solo nei bar sport, da firenze in su:

    è possibile davvero salvare il sud, oppure la cura è quella drammatica dell'amputazione, quella in sostanza pensata da tanti sostenitori del carroccio?

    la storia, davvero prenderà quella piega, alla fine? oppure è vero che in fondo anche il nord ormai è sud, almeno dagli allarmati articoli sulla presenza mafiosa ovunque?

    Scritto da diego, 2 anni, 3 mesi fa


  11. Diego, è quello che asserisco: se sud vuol dire mafia, allora il nord ha un\'infiltrazione mafiosa pari se non maggiore a quella del sud (la criminalità organizzata nella finanza), anche se non è così per la criminalità a livello quotidiano (per intenderci, il pizzo ai negozi).

    Se invece sud significa anche disservizi, allora mi spiace ammettere che il sud batte il nord 3-0.

    Però tagliare l\'Italia è un\'idea che non mi piace affatto, anche perché l\'unificazione è costata morti, e penso che il sud sia un bacino enorme di burocrati, insegnanti, ecc. che si spostano a nord. In pratica, lo arricchisce.

    Tanto per dire, Filippo Penati, tanto amato dei ricchi di sinistra milanesi, è stato presidente della Provincia di Milano dal 2004 al 2009 ma è del sud ed ora fa anche parte del consiglio di amministrazione della milanesissima Scala. Strano però, nella sua pagina di Wikipedia non c\'è scritto dove è nato!

    Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 3 mesi fa


  12. Stefano, ho letto non ricordo dove: "gli Italiani stimano i Tedeschi, ma non li amano, I tedeschi amano gi Italiani ma non li stimano". In linea di massima è così

    Scritto da q.e., 2 anni, 3 mesi fa


  13. q.e. sisi, anche i Tedeschi di antica memoria: Ghoete e L.Mozart mi pare. Poi io ho il dentino avvelenato: sono stato fidanzato con una "suorina" tedesca per due anni.

    Ho pessimi ricordi della famigliola, di buone frequentazioni vaticane e razzistoide con gli Italiani…pare gli sfuggisse che il vaticano è in Italia.

    Attendo il momento di un Papa non europeo, magari Indiano, per un po' d'aria fresca…

    Scritto da Stefano / The Catcher, 2 anni, 3 mesi fa


  14. Stefano, ma no! Anche io (forse per una occasionale momento favorevole) ho avuto una storia/rapporto con una tedesca (escluso a famiglia), ma mi sono trovato talmente bene (un mix di femminilità e femminismo molto ben bilanciato) che dopo, alle prese con un'altra storia made in itali, ho dovuto fare quasi un simpatico ma faticoso corso di aggiornamento all'incontrario. (la libertà delle frau è unica, o almeno lo era, credo)

    Scritto da q.e., 2 anni, 3 mesi fa


  15. Resto della mia idea. :) Conosco moltissimi Tedeschi di grande anima e grande cuore, ma ci stimano poco. L'Italia non è roba per loro. Sono troppo ingenui…;)

    Scritto da Stefano / The Catcher, 2 anni, 3 mesi fa


  16. q.e concordo assolutamente, le donne tedesche, come le inglesi e le americane, sono davvero molto più pari agli uomini di noi. Qui c'è un sessismo, alimentato anche dalle stesse donne, che fa paura.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 3 mesi fa


  17. Stefano, sono come gli americani: sembrano ingenui. Diciamo che nello spicciolo non hanno le furbizie nostre (anche io ho avuto un lunghissimo rapporto di amicizia molto stretta con un tedesco, e ho frequentato i suoi amici e la sua famiglia spesso e volentieri) ma non sono così ingenui. Altrimenti non potrebbero essere molto più avanti di noi nell'economia e più stimati e solidi in politica internazionale.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 3 mesi fa


  18. Sparo alto. Diventare Vescovo di Roma e fare un discorso a Ratisbona dove si parla dell'intepretazione del corano, causando una rivalsa sui cristiani in zona araba, a me sembra una dimostrazione di ingenuità. Il mediterraneo non è materia alla loro portata, per ora. Dovrebbero sporcarsi, ma sono persone che amano la bellezza e l'ordine.

    Scritto da Stefano / The Catcher, 2 anni, 3 mesi fa


  19. Il Papa per esempio è assolutamente un non-comunicatore, troppo colto per esserlo. Quindi non è neanche scaltro. Però forse se ne può fregare.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 3 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.