Il morto con ritardo

poliziotto indianoQuando noi qui in Italia ci lamentiamo dei ritardi e dei disservizi nell’amministrazione della giustizia, pensiamo un po’ all’India.

Va bene che, giustamente, per gli indiani la morte è un fatto naturale e il cadavere di una persona non ha poi così tanta importanza – non ho mai visto qualcuno piangere davanti alla pira dove si brucia un morto-, ma le cerimonie funerarie invece hanno una grande importanza e, come si dice, niente morto, niente cerimonie.

Nel nord dell’India è stato scoperto il cadavere di un uomo sul tetto di un commissariato di polizia, abbandonato due anni prima nel corso di un’inchiesta. Per mancanza di fondi la polizia non ha potuto esaminare il corpo, che è rimasto chiuso in un sacco nero sul tetto dell’edificio. Ai familiari che reclamavano il corpo la polizia ha sempre risposto che l’inchiesta era ancora in corso.

(via Nello Del Gatto. Foto: poliziotto indiano)



Commenti

Comments are closed.


L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.