Una storia di riviste che va avanti, nonostante la pubblicità

JSAWSBella la storia del primo journal online e del banner, e una punta di rimpianto per i tempi in cui la pubblicità pagava. Il maggio del 1995 un gruppo di studiosi di Harvard, con l’aiuto tecnico (e tante idee brillanti) di Ludovico, ha fondato tre riviste accademiche online, l’International Journal of Tantric Studies, l’Electronic Journal of Vedic Studies e il Journal of South Asia Women Studies.

Meno di due anni dopo il primo banner, la pubblicità di un grande distributore di libri asiatici, Bagchee, che ora vende online. Con il messaggio che si alternava. Assai ben pagato (in dollari). Bagchee ancora adesso ci ringrazia per la pubblicità, cominciava l’attività allora ed è molto difficile sfondare nel mondo conservatore degli studiosi. Noi dobbiamo ringraziare lui perché le riviste erano molto più viste grazie al banner “rotante”, una cosa nuovissima al tempo, solo 14 anni e mezzo fa.

La storia l’ho già fatta qui, ma ricordo tutto con estremo piacere. Poi, nel 1997, la mia scelta di fermare la crescita delle riviste per mancanza di tempo: ci vuole un’organizzazione enorme e puntuale che al tempo non ero in grado di gestire, con gli editor che svicolano, gli studiosi che propongono e chiedono, le biblioteche che richiedono, tutti con ottime ragioni peraltro, la tecnica che va avanti e le banche che se non gli stai col fucile puntato addosso, non so perché, sbagliano sempre a loro favore.

Fra poco si riprende a pieno ritmo, con nuove persone e nuovi collaboratori vicino ai vecchi. Il tempo passa ma se si rinnovano mezzi e modi, e le proposte ancora funzionano a livello scientifico, è giusto che continuino. Per certe cose il tempo non esiste, anche se sono elettroniche.

La pubblicità non paga più come prima? Vero, anzi, verissimo, ma ci sono altri modi per andare avanti.



Commenti

Comments are closed.


L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.