Marrazzo ce lo meritiamo tutto

Strano che The New York Times parli a profusione del voto a Bersani, ma quasi niente sul nuovo sex scandal che turba le coscienze degli italiani, il caso Marrazzo. Fra tanti quotidiani stranieri online solo l’Irish.com titola “Uno scandalo sessuale nega alla sinistra italiana la base morale“.

Insomma, neanche la sinistra può ridare dignità morale e credibilità all’estero a questo paese che naviga con ammiragli e comandanti che si mischiano con piacere a escort e transessuali usando i mezzi di stato e forse, chi sa, non disdegnano neanche la coca, con tutori dell’ordine che ricattano (però Berlusconi, gentile, aveva avvertito Marrazzo del video) e compagnia bella.

Ma questi scandali ci turbano davvero, oppure siamo ormai abituati a questo tipo di politici? Berlusconi ha davvero sdoganato un nuovo modo di fare politica (che serpeggiava già prima, per carità, ma non così pubblico ed eclatante) slegato dalla dignità del ruolo, dalla legalità codificata, dalla serietà e la credibilità della persona?



Commenti

  1. Delle due l'una: o i trans sono più tollerati delle escort (non pagate, ricordo), o Marrazzo non è Berlusconi. Propendo per la seconda. In senso negativo ovviamente, come ennesima dimostrazione che in questo paese come all'estero, quello che interessa non è il discutere sui programmi o le idee, ma il contrastare una persona. Non mi pare sia proprio della democrazia.

    Scritto da Nello, 2 anni, 6 mesi fa


  2. Che Marrazzo non sia Berlusconi non ci piove, detto senza dare alcun senso negativo o positivo. Però Nello non hai risposto: ha ancora un qualche valore se i politici vanno con escort (pagate, ricordo) con regolarità, se vanno con trans, se usano la coca, magari, o no? Ha valore per la moralità di una persona e la sua azione politica, intendo (il privato è, appunto, privato). A parte che usare detenere o pagare per la coca è illegale.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 6 mesi fa


  3. credo che l'indignazione esiste ancora, ma non è connotata dal gesto sessuale più o meno lecito; mi spiego meglio: a me che sono un artigiano che, in questi tempi duri, riesce sì e no a portare in casa 1000 euro al mese, non indigna se il tale giace con i cani labrador o fà l'amore manuale con il capitan uncino, indigna il fatto che possa sborsare 2000 euro alla volta per farlo; indigna in sostanza quel senso di distanza, di casta, di mondo dorato lontano dalla vita quotidiana delle persone comuni

    naturalmente qualcuno parla di invidia: niente affatto, io amo la vita sobria, però penso che i mille euro per una escort o un viados, potrebbero salvare la vita di tanti bambini che, in certi posti, muoiono per un banale morbillo

    insomma del sesso non mi interessa niente, dell'ingiustizia, invece, molto

    Scritto da diego, 2 anni, 6 mesi fa


  4. diego, sì, anche a me interessa l'ingiustizi, ma forse io vado oltre. A me interessa anche la questione morale delle persone che ci rappresentano. Mi spiego meglio: non mi va di farmi rappresentare–dò solo esempi, niente allusioni–da un puttaniere incallito, o da uno che va a trans, o che fa uso di droghe pesanti, ecc. E questo per tanti motivi, non ultimo che sono persone ricattabili. E chi sta sotto gli occhi di tutti e ci rappresenta anche all'estero è bene che ricattabile non lo sia.

    Ma il primo motivo è che io non sono così e, anche se lo fossi, vorrei che chi mi rappresentasse, e governasse, fosse migliore di me, più trasparente di me, più rappresentativo di me a ogni livello.

    Come non vorrei un parroco pedofilo o semplicemente che ha una donna, o un amico buddhista che frequenta donne (o uomin) sposati: se ha giurato di non avere una famiglia o un'amante per svolgere le sue funzioni, non le deve avere. Se poi riformano la Chiesa cattolica e la cosa cambia, che cambi anche lui se ne ha voglia. Se l'amico ha giurato di non essere di disturbo delle situazioni, di non contribuire a rovinarle, non lo deve fare. La coerenza dove sta?

    Questo in linea di principio, ma io vivo anche di principi e i principi informano la mia vita, lo ammetto (qualcuno mi ha detto che io sono talebana con me stessa).

    Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 6 mesi fa


  5. Io sono un assertore dello sdoppiamento della vita politica da quella privata, purchè questa non entri nel campo del codice penale. Per il resto, ognuno è libero di fare quello (chi) vuole e le dimissioni sono senza senso. Nell'affaire Marrazzo mi ha indignato non tanto il trans o la coca, ma il fatto che lui ci andasse con l'auto blu e che le pagasse tutti quei soldi, che poi sono nostri. Dobbiamo essere realisti: andare con le prostitute o con i trans non rientra nella questione morale, almeno che non hai fatto voto di castità, come giustamente dici. Anche nella faccenda Silvio-D'Addario, non ci ho visto nulla male. Un uomo, seppur sposato, che va con le prostitute, pardon, escort, è una cosa vecchia come il mondo. Se invece, cosa che non è stata, la D'Addario fosse andata con Silvio per ottenere quel progetto edilizio che voleva realizzare.

    Scritto da Nello, 2 anni, 6 mesi fa


  6. Io non ci credo a questo perfetto sdoppiamento, galantuomo in pubblico e mezzo maniaco sessuale in privato. E ci vorrebbe comunque un limite, un buongusto, uno stile, se hai una vita pubblica che comporta grandi responsabilità collettive.

    A parte che le persone in questione hanno giurato, sposandosi, cura reciproca e fedeltà alle compagne, non alle escort o trans di turno.

    Inoltre usare coca mi risulta illegale, Nello. Ha fatto bene a dimettersi Marrazzo, il Pd non può tuonare per la moralità di Berlusconi e poi tenersi Marrazzo in una carica così alta.

    Scritto da Boh/Orientalia, 2 anni, 6 mesi fa


  7. Il consumo (modica quantità) non è reato, lo spaccio si. Inoltre, parliamo di due persone già divorziate, quindi già venute meno alla promessa di fedeltà, non credi?

    Scritto da Nello, 2 anni, 6 mesi fa


  8. Scusami Nello eh, ma una dei due si è risposato o sbaglio? C'è anche un codice civile. E poi il consumo in modica quantità di droghe (solo leggere, mi pare) non è reato, ma in ogni caso la compravendita sì. E che fanno, la trovano per strada o la comprano?

    Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 6 mesi fa


  9. Enrica, Enrica, non sai che la coca cresce spontanea in alcune abitazioni?

    Scritto da Nello, 2 anni, 6 mesi fa


  10. ah! Nello, se non me lo dicevi tu no, non l'avrei saputo. Si vede che giri il mondo!:)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 6 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.