Tempi duri per chi scrive

forbiciSono più di 13.600 i giornalisti della carta stampata licenziati dall’inizio del 2009 negli Stati Uniti. A questo ritmo è probabile che a fine dicembre si supererà il record del 2008, quando furono 16.000 i posti persi nel settore. Notizia dell’ultimissima ora: nuovi tagli al NYTimes, via100 redattori. (Franco Abruzzo)

Qualche giorno fa mi hanno chiesto di scrivere un pezzo di politica estera sull’Asia di 20.000 battute (sì, avete letto bene) per 150 Eu. Prima, sempre per testate importanti, ero pagata la stessa cifra per 2000-4000 battute. Ho accettato, è il mio settore.

Il bello è che per scrivere su quella testata c’è la ressa e lo farebbero anche gratis. Forse questo è il problema, che molti lo farebbero gratis.

Ma, vista la crisi dell’editoria, i direttori e i caporedattori hanno generosamente rinunciato allo stipendio dividendolo per 10? Insomma, questa crisi dell’editoria in Italia chi la paga?



Commenti

  1. Beh, e allora tu in calce scrivi che sei stata pagata per il pezzo, cosi' almeno si distingue la lana dalla seta ;-)

    Scritto da TuttoQua, 2 anni, 7 mesi fa


  2. c'è troppa gente che scrive, cara boh, lasciatelo dire da un tipografo; tutti, ma tutti proprio, hanno un libro nel cassetto che hanno scritto, guarda che successo che hanno i siti come lulucom e simili

    per fortuna ci sono argomenti che se non sei preparato, magari come te per le cose orientali, ci vuole un competente, ma in generale, tutti scrivono di tutto

    e poi c'è internet, dove in effetti la stragrande maggioranza scrive gratis, magari anche cose interessanti, ma le scrive gratis

    perchè scrivere è bello anche gratis, mentre magari cambiare il pannolone ad un anziano malato, non è divertente, sicchè paghiamo delle persone cui servono i nostri soldi, perchè lo facciano loro

    comunque, è un problema serio, perchè io so di gente che scrive su certi giornali per delle remunerazioni vergognose, tant'è che quando me lo hanno detto, io gli ho risposto: scrivi gratis, e buonanotte al secchio, è più dignitoso

    ovviamente io non so la soluzione al problema, per due motivi: io sono ignorante, è il primo, il secondo è che la soluzione non c'è

    cara boh, la cultura non è amata, non porta tante palanche, alla fine è tutto lì

    Scritto da diego, 2 anni, 7 mesi fa


  3. Carmina non dant panem…? Sullo scrivere Diego tocca un punto.

    Ma sulla crisi del giornalismo…mi sembra che siamo di fronte al re che appare finalmente nudo a tutti.

    Se la notizia la crei non per cultura (critica di settore), non perchè sei sul posto a vedere i fatti (cronaca), non perchè ti sei documentato e hai fatto ricerche nuove(inchiesta), ma perchè leggi una notizia sull'ANSA e poi la commenti…
    Bè insomma questo giornalismo soffre della concorrenza della Rete.
    Forse è superfluo, persino, questo giornalismo.

    E' indubbio che esiste il rischio reale che il giornalismo stampato tradizionale scompaia.
    Questo significherebbe fine del controllo editoriale sulle opinioni del giornalista, e la nascita di un vero giornalismo libero?
    O la frantumazione della forza delle opinioni, in mille rivoli poco incisivi?

    Scritto da Stefano / The Catcher, 2 anni, 7 mesi fa


  4. Tuttoqua, mi sembra un po', come dire, mean..

    Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 7 mesi fa


  5. diego, tu certo ignorante non sei. Sei bravissimo. Quindi non so perché ti definisca tale, e lo fai spesso!

    Ma che la cultura non porti palanche è ovvio, come è ovvio che qualsiasi imbranato o incompetente scrive, e scrive di tutto e su tutto. Tutti quelli che conosco hanno pubblicato almeno un libro.

    Sei stato in India un paio di volte? Sei un esperto e un indologo. Siedi su un tatami? Sei uno yamatologo fatto e finito. Scrivi, come faccio spesso io, di tecnologia? In pratica sono come una programmatrice coi fiocchi o un ingegnere elettronico, nessuna differenza. Cucini una bella cenetta per 3 amici? Fra te e un cuoco che serve 200 coperti da Guida Michelin a pasto non c'è differenza. Se poi hai dei vini decenti in pratica sei un sommelier, un po' come tutti quelli che seguono il calcio e di preparazione tecnica ci capiscono più dei tecnici e degli allenatori.

    Questo è il punto sulla scrittura, come dici giustamente tu: scrivono tutti, pubblicano tutti ma proprio tutti, ma poi di cose valide ce ne sono pochine.. In ogni ramo, letteratura inclusa (per quanto, per vendere qualcosa lì, basta fare cose divertenti e darsi molto da fare in networking).

    Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 7 mesi fa


  6. "Se la notizia la crei non per cultura (critica di settore), non perchè sei sul posto a vedere i fatti (cronaca), non perchè ti sei documentato e hai fatto ricerche nuove(inchiesta), ma perchè leggi una notizia sull'ANSA e poi la commenti…
    Bè insomma questo giornalismo soffre della concorrenza della Rete.
    Forse è superfluo, persino, questo giornalismo."

    Giustissimo, lo dico dal 1995! Infatti questo giornalista dovrebbe commentare o almeno offrire una serie di punti di vista opposti. Ma i giornali non funzionano così.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 7 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.