Quando il mondo ha l'influenza, Google Flu Trends starnutisce

starnutoHo appena scoperto Google Flu Trends, le stime settimanali di Google sull’influenza in tutto il mondo. Il sistema è semplice: i geni di Google pensano che se hai l’influenza prima di tutto accendi un computer per vedere sintomi e rimedi.

Ho notato che sono stati monitorati gli Stati Uniti, la Russia, la Polonia, la Spagna, la Francia, l’Ukraina, il Belgio, l’Ungheria, per esempio, ma non l’Italia. Mi consolo però perché non ci sono neanche il Sudamerica, l’Asia meridionale e sudorientale, l’Africa, la Penisola arabica, la Turchia, la Cina. Se non fosse che non c’è neanche la Gran Bretagna mi verrebbe da pensare che in Italia i dati siano irrelevanti, come nei paesi del digital divide.



Commenti

  1. "mi verrebbe da pensare che in Italia i dati siano irrelevanti, come nei paesi del digital divide"–il che poi non è che si discosti così tanto dalla realtà. ma se così fosse, diversi Paesi in quella lista non ci dovrebbero essere. Oppure ci stanno perché "fornitori" dei focolai influenzali ? Ipotesi di FantaGoogle: una parte della lista dedicata ai PaesiFocolai e l’altra parte ai PaesiInternetDipendenti… :D

    Che poi più che di ADSL (anche se il problema "linea" c’è sempre e in alcune comuni resta prioritario) in Italia il "digital divide" è questione d’indotti culturali. Per capirci: molti ritengono inutile l’internet o ne hanno un rigetto preconcetto; molti sono "spaventati" da una semplice ricerca su Google; molti hanno un computer che utilizzano solo per word; molti hanno il loro primo approccio "forzato" al computer in sede di corsi (ridicoli i contenuti di molti dei corsi certificati di formazione) e lauree breve. Perfino nei corsi di laurea d’infermieristica l’uso del computer è entrato da poco nei piani di studi… vero pure che sono stati fatti passi da gigante negli ultimi 4 anni, grazie anche al mobile e ora all’avvento dei portatili (netbook) che stanno ampliando il parco clienti degli oculisti…

    gli Illuminati di Google, scrivono: "In futuro ci auguriamo di produrre stime per altre aree e continueremo a lavorare per convalidare modelli sperimentali man mano che saranno disponibili nuovi dati" … però anch’io sono davvero curioso di capire perché la Gran Bretagna non c’è in quella lista.

    Scritto da Alessandro Mirri, 5 anni fa


  2. Infatti il mistero della GB è grande, e il mistero del perché ci sia per esempio l'Ucraina o l'Ungheria!

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni fa


  3. Secondo me dipende da dove sono gli interessi delle industrie farmaceutiche. Google vive di pubblicità, e di vendita di informazioni.

    Ma forse sono solo diffidente

    Pace e benedizione

    Julo d.

    Scritto da julo d., 5 anni fa


  4. dimenticavo ……

    o forse è solo perché sono a casa con l’influenza
    ;-)

    Julo d.

    Scritto da julo d., 5 anni fa


  5. Mi fai morire con il tuo pace e benedizione dopo una mina.:)

    In bocca al lupo per l’influenza Julo, cura et valeas!

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni fa


  6. Non è una mina, è la realtà.
    Apprezzo e uso molto Google e i suoi servizi, ma se leggi fino in fondo il contratto sono molto chiari: di quello che passa dai loro server, accettando il loro contratto, loro ne possono fare quello che vogliono.
    È un patto molto chiaro, che per certe cose a me va bene e quindi lo uso. Per certe altre non mi va e quindi in quei casi non lo uso.

    Il guaio è che la gente non legge MAI quello che ’firma’.

    E ti dirò di più: apprezzo molto i patti chiari di Google (tu mi dai delle informazioni e in cambio io ti do dei servizi gratuitamente), che le politiche di Microsoft e Apple (tu paghi e non hai nessun servizio, se vuoi anche i servizi devi pagare ancora). Almeno con Google posso decidere quali informazioni passargli e quali no; e il servizio che mi mettono a disposizione è sempre lo stesso.
    Da Microsoft e Apple me ne tengo alla larga. Uso Linux da una vita.

    Pace e benedizione

    Julo d.

    Scritto da julo d., 5 anni fa


  7. Funny! ;-)

    "perché preoccuparsi delle stime derivanti dalle query di ricerca aggregate? La sorveglianza tradizionale dell’attività influenzale è molto importante, ma gran parte delle agenzie del settore sanitario si concentra su un singolo Paese o regione e aggiorna le proprie stime solo una volta alla settimana. Google Trend influenzali è attualmente disponibile per vari Paesi e regioni del mondo e viene aggiornato quotidianamente, quindi rappresenta uno strumento complementare a questi sistemi esistenti. "

    La computer science è sociale, come sostengo da tre anni in dipartimento, ma nessuno me la si fila dato che sono tutti "ingegneri" (sinonimo di mentalità narrow).

    Scritto da Stefano / The Catcher, 5 anni fa


  8. Sì anche io amo la chiarezza di Google, ma sul fatto di fare quello che vogliono c'è un limite grande, è quello della posta. E tramite l'email passano non solo info ma video, doc PDF ecc. ecc. Non possono fare proprio tutto quello che vogliono su tutto.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni fa


  9. Stefano, sociale ma compartimentalizzata. Non dirmi che chi si occupa di diagrammi di flusso fa un lavoro sociale, anche se il prodotto finale lo è. E' solo l'uso che è sociale.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni fa


  10. Mmm ok…. su questo potremmo aprire la tavola rotonda che propone diego :-)

    Lo dico così: io credo che il futuro dell’informatica, la strada economica e lavorativa dei futuri informatici (me compreso), sia di rendere l’informatica flessibile come l’uomo, flessibile all’uomo. L’intelligenza artificiale dovrà essere più sociale che meccanica. Se ne vedono bagliori ancora "in nuce" in alcuni servizi come i motori di ricerca di Google.

    Google con un semplice valore di misura sociale dell’informazione (il Page Ranking) ha trasformato i vecchi e "stupidi" motori di ricerca in uno strumento assolutamente flessibile e aperto alle nostre esigenze.

    Questo è un esempio.

    Sul mio sito puoi vedere, indicati male causa lo spazio e i limit del mezzo, i principi di quella che chiamo un altra forma di Intelligenza. L’intelligenza sensoriale una forma di reality Mining (come piace dire a qualcuno al MIT), comprendere il comportamento umano (del corpo), leggendo i segnali emessi da sensori (inerziali) indossabili.

    In questi ambiti dove non ci sono modelli, strutture, dati, basididati, testi, protocolli, ma solo il corpo e il relativo segnale generato che ha l’aspetto un po’ di una scrittura a mano libera schizzata su un foglio, senza parole, è la macchina che deve adeguarsi all’uomo e farsi intelligenza.

    I casi applicativi di questa ricerca sono tantissimi: dalla Wii alla identificazione di patologie motorie, alla cura sociale della persona.

    Questo è la direzione che l’informatica ha intrapreso: diventare Intelligenza.
    L’intelligenza ha un alto valore "economico", ovvero ambientale (oikos) e sociale.
    E’ quindi il valore emergente della teoria dell’informazione. Quello che tenderà a coprire tutti gli altri valori informativi (dati protocolli programmi).

    Vabbè sono diventato sentenzioso e …. noioso. Digressione professionale. Scusate… poi mi passa :-)

    Scritto da Stefano / The Catcher, 5 anni fa


  11. Stafano, da moltissimi anni, da quando ho preso un Master in informatica alla fine degli anni Ottanta, si studiano il LISP, l'intellgenza artificiale e le sue applicazioni. Con tutte le variabili che ogni intelligenza ha. A parte che sia benissimo che le intelligenze vere hanno variabili non tutte prevedibili, e più l'intelligenza artificiale è intelligente più dovrebbe avvicinarsi a questa imprevedibilità dell'aintelligenza vera (il che non è possibile, perché anche l'imprevedibilità in un computer è basata su un insieme di cose previsite o prevedibili, e comunque su dati che mettiamo noi in una macchina), ma a parte questo, dicevo, che c'entra col fatto che non tutto, in una macchina come il computer, è social?

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni fa


  12. Ok questo meriterebbe un approfondimento… domani magari (troppo sonno stasera).
    Diciamo "in breve" che non esistono solo gli approcci linguistici.
    Lisp è linguaggio. Il linguaggio è reasoning.

    La realtà e l’intelligenza non sono "reasoning", ma altro.

    Mi spiego con un esempio. Quando tu sali le scale di casa, non pianifichi la soluzione. Non ci sono catene di scelte.
    E’ un movimento fluido, acquisito e inconscio.

    L’intelligenza è questo. Non pensare e pianificare, come un meccanismo, ma percepire, intuire.
    La base è questa.

    Il primo atto di intelligenza superiore, po,i credo sia il risultatp di una selezione evolutiva.
    L’uomo per sopravvivere non si muove per meccanismi, ma soprattutto comunica e interagisce coi propri simili e a questo deve la propria sopravvivenza. Noi non ci relazioniamo con altra realtà se non quella antropologica. L’uomo è animale sociale, diceva qualcuno (Aristotele, tra gli altri).
    L’uomo ha imparato prima a capire il bene e il male, chi è sottile, chi mente, chi si vanta, chi parla a vanvera dei propri simili.
    E nella capacità di capire queste cose sta la nostra reale abilità di sopravvivenza.

    L’intelligenza sociale (il linguaggio deriva da questa forma di intelligenza) è–io credo–quella che per prima si è sviluppata. Quella che ci ha fatto separare dagli animali. Non la logica in senso meccanicistico, ma la logica sociale.

    E, ironia della sorte per una società maschilista, io credo che sia proprio l’intelligenza femminile che sia nata per prima. La donna ci ha separato dalla bestia, non l’umom. La donna ci ha regalato l’intelligenza. Quella abile nel comunicare, nel capire il prossimo, nel comprendere le sfumature.

    Sulle basi di questa intelligenza vera e complessa, poi, in senso filogenetico è nata l’intelligenza meccanica ragionativa. Su queste solide basi. Non viceversa.

    Per migliaia di anni si è ritenuto il contrario, che la logica rappresenti l’intelligenza.
    Quindi il reasoninig, i linguaggi, il lisp. E che la macchina deve imitare l’intelligenza sintattica, ingegneristica, matematica per farsiintelligente.
    Io credo sia una bufala. Un errore storico.
    L’intelligenza è capire che chi ti vende zafferano ti sta fregando sul prezzo.
    Che tizio si vanta di una amicizia con un potente che in realtà non detiene.
    Che quando una donna dice forse intende sì. Forse.

    L’intelligenza è sottile. Adattiva. Profonda.
    Il lisp non lo è, per dirne una.
    L’intelligenza viene dalla capacità di adattarsi alla realtà in modo "femminile" sottile e sofisticato. Dalla capacità di capire la complessità del rapportarsi sociale.
    Del rapportarsi tra individui che sono sofisticati, non meccanici, sottili, a volte menzogneri…

    Credo che il trend di ricerca sull’intelligenza artificiale si stia spostando in questa direzione, verso l’intelligenza che si flessibilizza, che parte dal senso e dalla realtà-
    Il social computing è uno dei campi di ricerca che forzosamente si deve piegare a queste regole ed esplorare l’intelligenza sociale.

    Ma non è l’unico campo. Un altro è quello su cui lavoro io, per citare qualcosa che conosco. Ma qui il discorso si allunga… e si fa più specifico.. ;-)

    Scritto da Stefano / The Catcher, 5 anni fa


  13. Scrivi! Scrivi a parte, ché ci facciamo un bel post.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni fa


  14. Yep… in settimana mi ricavo un "buco temporale" ;-)

    Scritto da Stefano / The Catcher, 5 anni fa


  15. ok ci conto.:)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni fa


  16. Im Sorry im sad

    Scritto da Deerieenusy, 3 anni fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.