Il blog di Woeser, che il governo cinese aveva bloccato, è stato riaperto.
E’ trascorso da poco il China National Day del 1° ottobre. Lo voglio ricordare proponendo la storia di Woeser riportata da The New York Times, un’artista e blogger di padre cinese di etnia Han e madre tibetana che vive a Beijing.
Non è una povera monaca che vive in periferia costretta al silenzio e ai soprusi, non ha una vita particolarmente disagiata perché è la moglie di uno dei più importanti artisti cinesi del momento, Wang Lixiong, eppure quando si è professata tibetana o buddhista è stata licenziata e ha dovuto lasciare Lhasa.
Ora vive a Beijing, molti suoi amici sono detenuti e lei vive costantemente nell’insicurezza. Non è un bel vivere. Il suo blog è considerato una fonte preziosa di informazione indipendente sulla Cina.


molto interessante … io ho sempre creduto che i soprusi da parte del governo cinese nascessero da una certa conservazione di una classe dirigente, invece tu sottolinei bene il fatto che questa Woeser è della "bejiing bene" per usare un'espressione nostrana… allora ci troviamo di fronte ad una "religio" in un certo senso… cioè la classe dirigente arriva persino a divorare se stessa non solo per mantere un privilegio ma anche per affermare la propria Weltanshauung… così come faceva il nazismo.
Scritto da fabrizio, 2 anni, 7 mesi fa
sì certo, almeno fino a che, dicono, la loro economia sarà forte e internazionale. Tradotto: avranno di nuovo una bella fetta di mondo sotto di sé.
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 7 mesi fa
Molto apprezzato il post, tanto che l'ho ripubblicato [spero non ti spiaccia, ho citato la fonte]. Poi ho vsto il tuo cv. E' bello sapere che esistono persone come te, è brutto sapere che in Italia non riusciamo a tenercele. Molti in bocca al lupo.
Scritto da Cecilia, 2 anni, 7 mesi fa
Grazie Cecilia, sei davvero gentile. E crepi il lupo!
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 7 mesi fa