Se potessi listerei questo blog a lutto. Mi associo al cordoglio di tutta la nazione, anzi, di tutto il mondo per i nostri uomini caduti in Afghanistan.
E, come ogni giorno, penso a qualcuno che, sebbene se ne sia andato tantissimi anni fa, è sempre vicino a me: mio padre Elpidio, paracadutista della Folgore, morto anche lui anzitempo per una guerra inutile.
E’ stato uno dei primi cinquanta paracadutisti della Folgore e poi del Nembo, eroe delle guerre d’Africa e di El Alamein. Lui, che di guerre se ne intendeva, diceva che il vero fine della missione loro, i giovani della Folgore, non lo sapevano. Che solo le altissime sfere conoscevano i veri motivi delle campagne d’Africa, che erano stati mandati alla morte con assoluta certezza e chi lo aveva deciso lo aveva fatto senza scrupoli. Il loro eroismo, il loro sacrificio, era stato del tutto inutile.
Dei compagni partiti con lui ne sono tornati vivi meno del 10% e di questi tutti, incluso mio padre, hanno riportato malattie o menomazioni che nel tempo — poco tempo — sono risultate letali. D’altronde, anche solo bere per mesi l’acqua del radiatore delle jeep in pieno deserto, quando i due litri giornalieri usuali non venivano distribuiti, penso che porti alla morte anticipata chiunque, anche in tempo di pace. Non c’è neanche bisogno di venire uccisi con le armi.
Credo che neanche i giovani della Folgore stanziati in Afghanistan sappiano bene perché sono lì. Certo, se glielo dicono devono partire, dal 1949 facciamo parte della NATO e abbiamo dei doveri internazionali. Se gli Stati Uniti chiamano a raccolta, se chiedono un contingente di forze, noi dobbiamo andare.
Il punto è che gli Stati Uniti, a mio avviso, stanno apertamente sbagliando. Hanno sbagliato a finanziare, tramite la CIA, i terroristi islamici per combattere la presenza russa nel paese; stanno sbagliando ora.
E stanno sbagliano per tre motivi essenziali, che non sono (solo) umanitari o politici, ma strategici: la presenza militare occidentale in Afghanistan è perdente.
E’ perdente a lungo periodo, visto che non fa che aumentare la radicalizzazione islamica del paese.
E’ perdente a medio periodo, perché sta trasformando questa operazione in un secondo Vietnam. Non ci sono riusciti i russi a piegare la guerra d’attrito afghana, non riusciranno gli Stati Uniti e le forze della coalizione a piegare quella talebana.
Oltre tutto, è ben noto che il terrorismo si autofinanzia con il narcotraffico, e il narcotraffico non viene toccato dagli aerei occidentali, che non bombardano i campi di oppio (visibilissimi da lontano anche di notte, vista l’estensione e i colori sgargianti), ma bombardano spesso obbiettivi civili; in pratica, villaggi e agglomerati di case. Questo fa pensare che la guerra in atto sia per il controllo del narcotraffico e dei corridoi di transito, più che per la sconfitta del terrorismo islamico e la democratizzazione del paese.
Sul breve periodo poi, quando sembra che le forze della coalizione hanno ripreso terreno, conquistato del territorio, ecco che succedono cose terribili come quella dei nostri sei paracadutisti morti a Kabul.
Ecco perché la missione internazionale in Afghanistan è perdente sotto tutti i fronti. Spero solo che serva a far ripensare un po’ i politici che comandano le forze occidentali sulla strategia da tenere, se davvero vogliono combattere il terrorismo. Forse, se l’Italia potesse, dovrebbe rinegoziare la stessa adesione al Patto Atlantico in altri termini.
O forse, come è successo con i paracadutisti della Folgore mandati in Africa durante la Seconda guerra mondiale, ci sono cose che non sappiamo né noi, né i nostri soldati mandati lì come “forza di pace”?


Come Bersagliere in congedo, mi unisco tardivamente alla tua perdita nel pensiero. Erano uomini di altra tempra. Di altri tempi. Di altra levatura morale. Rispetto a noi oggi.
E naturalmente concordo col tuo pensiero: oggi siamo tutti un po' in lutto
Scritto da Stefano / The Catcher, 2 anni, 8 mesi fa
Non so come definirli…
pero….
anzi , non so neanche come definire tutti quei civili afgani
o
di altre etnie…
bambini o adulti che siano!
Come verrano definiti? Chi ne ricorderano i loro nomi o anime, chi e chi?
Scritto da Liu ZB, 2 anni, 8 mesi fa
Stefano, non sapevo che fossi bersagliere! Ma è di leva o hai firmato?
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 8 mesi fa
Liu ZB, li definiscono "casualties", cioè a tutti gli effetti morti inevitabili ma casuali, chi prendo prendo.
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 8 mesi fa
penso che i tempi siano molto molto diversi. Questi militari chiedono di andare in missioni all'estero e sanno che il loro mestiere è pericoloso e sono pagati anche bene…per non parlare di tutto il resto pensioni comprese. Ciò non toglie che sono anche io molto dispiaciuta per le loro morti. Ma tutta questa retorica non la sopporto. Mi commuovo vedere quei due bambini che hanno perso il loro babbo ma almeno sono attorniati da tanta gente semplice e no e sapranno che i loro babbi sono considerati EROI. Ma penso a quei bambini che hanno perso il loro padre nei posti di lavoro per un salario di poco più di 1000 euro e non avranno tutte quelle considerazioni. Le morti sul lavoro sono sempre tristi…qualsiasi mestiere uno faccia…medico, infermiere, soldato, camionista tutti hanno perso la vita per uno scopo. Penso che negli ultimi giorni ci sono stati due funerali di stato…uno per un uomo di spettacolo e l'altro per questi poveri ragazzi. Non è strano? Sono stanca di queste spettacolarizzazioni…non le sopporto proprio più.
Scritto da maria, 2 anni, 8 mesi fa
maria, i tempi sono diversi, non c\'è dubbio. Guarda che anche i soldati della Folgore durante il fascismo erano pagati benissimo, tanto che molti si arruolavano per denaro.
Se per te è retorica, per me non lo è. E onorare i nostri soldati mi pare il minimo. Ci sono i morti sul lavoro e i morti in guerra: onorare gli uni non esclude ricordare gli altri.
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 8 mesi fa
Di leva e in congedissimo… Sono della generazione della leva obbligatoria, ma il corpo dei bersaglieri è sempre stato come sai, assieme agli alpini, il corpo di leva che veniva mandato negli scenari di peacekeeping. Il libano ad esempio, nel mio periodo.
Ad El-alamein c'era anche il mio corpo. La scritta nel sacrario di quota 33 (migliaia di soldati morti inclusi gli ascari) si legge "il soldato tedesco ha stupito il mondo, il bersagliere ha stupito il soldato tedesco". :-) da prendere sapendo che si parla di un periodo della storia così.
I bersaglieri erano in crimea (il nostro grido ip ip ip hurrà è dettato da un tributo degli inglesi al nostro corpo). Eravamo presenti nelle guerre risorgimentali.
E siamo sempre stato un corpo di leva, ma selezionato.
Non sono uno che crede a queste cose, ma so cosa significa appartenere ad un corpo più vecchio dell'italia, onorato e operativo. Sono orgoglioso della mia appartenenza (sudata sul campo) al corpo dei bersaglieri.
Ho ancora il mio cappello piumato.
E il fez color cremisi: "Bandiera" del corpo ;-)
Tutto da prendere con le pinze, il mio amore di corpo :-)
Scritto da Stefano / The Catcher, 2 anni, 8 mesi fa
vedo che sei orgoglioso di aver fatto parte dei bersaglieri, che in effetti è un corpo molto antico e molto famoso. Io ricordo la canzone che mi cantava mio padre per prendermi in giro "quando passano i bersaglieri"…:)
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 8 mesi fa
bè nella loro "sfortuna" sono stati fortunati a differenza di tutto il resto del mondo lavorativo.
Retorica non è onorare chi è morto ma…tutto ciò che viene montato dai media.
cara Boh, da figlia di un militare delle folgore, capisco cosa tu voglia dire ma da figlia di un operaio non mi trovo per nulla d'accordo.
Scritto da maria, 2 anni, 8 mesi fa
scrive maria
"penso a quei bambini che hanno perso il loro padre nei posti di lavoro per un salario di poco più di 1000 euro e non avranno tutte quelle considerazioni"
provo anch'io lo stesso sentimento: naturalmente dispiace che siano morti quei soldati, di certo hanno compiuto il loro dovere fino al sacrificio estremo e vanno per questo onorati, ma tutti i giorni muoino sul lavoro, per salari modesti, sconosciuti padri di famiglia, cui al massimo spettano due colonnine sulla cronaca locale
non apprezzo neanch'io la retorica, la trovo stucchevole tutto sommato
Scritto da diego, 2 anni, 8 mesi fa
Maria, esiste la figlia dell'operaio ed esiste la figlia del volontario della Folgore. Per me un uomo come tuo padre, se cade sul lavoro, ha diritto di parola e di cordoglio da parte di tutti e ha il dovere da parte nostra di lottare; ma tu questi diritti non li riconosci a un padre come il mio o ai padri caduti in Afghanistan.
E' un atteggiamento stalinista, e lo dico a livello politico e non emotivo.
E poi i soldati della Folgore sono stati fortunati? Sono volontari, lo hanno fatto al 90% per soldi (sono ben pagati) e hanno una percentuale di rischio e morte certo molto più alta di padri come il tuo. Non credi che molti lo facciano per soldi e carriera? Dove sta la fortuna? Poteva farlo anche tuo padre allora, alla Folgore cercano sempre e da sempre buoni elementi. Perché non lo ha fatto?
Diamo a Cesare quel che è di Cesare…
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 8 mesi fa
diego, i soldati muoiono per tutti, perché la sicurezza nazionale è di tutti, gli operai muoiono per sbaglio. Per un tragico errore. C'è differenza. Il soldato lo sceglie, e spesso per soldi. L'operaio no. Non c'è niente di eroico nella morte di un operaio, è un tragico errore che bisogna rettificare, eliminare.
E non credo affatto sia retorica quello che scriviamo, ho visto un generale dell'esercito commuoversi parlando di quei soldati. E, per ovvie ragioni, anche io.
A livello politico la retorica è ovvia, come è ovvia la menzogna, l'interesse personale ecc. Ma non diciamo niente di nuovo, mi pare.
A livello giornalistico un giornalista fa solo il suo mestiere se pubblica la notizia e fa vendere il giornale. Oltre tutto, la gente ha il diritto di venire informata.
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 8 mesi fa
ps se muori sul lavoro comunque se non erro l'INPS dà una certa somma, è successo al muratore marito di una mia conoscente. Una somma l'INPS e una somma consistente da parte dell'azienda, in tutto qualche centinaia di milioni, quando c'erano i milioni. Questo per dire. Non so se il suo caso era speciale, il marito era muratore semplice, quello che sta sulle impalcature. E da una impalcatura è caduto.
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 8 mesi fa
cara Boh non capisco perchè tu mi dica che ho un atteggiamento stalinista, ho solo espresso un pensiero così come fai tu, non ti ho mica detto che mi ricordi periodi passati. Si, è vero non ho il senso "dell'onore" che hai tu, non ci posso far nulla Tu dici che il soldato muore per tutti…hai ragione svolge una funzione per tutti ma credi siano solo i soldati a svolgere questa funzione? Un medico no? Un ricercatore no? Quelli della Tissen è vero una disgrazia ma io sarei un po' più attenta a etichettare solo come errori. Oggi ne sono morti altri due…..Sono errori che si ripetono continuamente ma per i volontari della Folgere un po' meno. Comunque siccome parli dell'inps e via dicendo forse ti conviene chiedere quanto vale un anno di lavoro a chi va all'estero…e poi tutti gli ammennicoli conseguenti. Scusa mi dispiace molto dire queste cose perchè credimi sono dispiaciuta per la morte di giovani padri di famiglia o futuri sposi, ma ripeto non sopporto la retorica.
Scritto da maria, 2 anni, 8 mesi fa
Orientalia,
dire che i soldati italiani in Afghanistan muoiono per la sicurezza nazionale mi sembra un pò azzardato. A questo punto allora potrebbe avere ragione anche un mio conoscente che argomenta che i nazisti combattevano per la "sicurezza nazionale", in quanto prima o poi una guerra con l'URSS sarebbe stata inevitabile (per cui meglio attaccare per primi) e anche l'ebraismo internazionale tramava contro il Terzo Reich, per cui tanto meglio estirpare alla radice il "problema ebraico".
Anche affermare che visto che facciamo parte della NATO dobbiamo seguire gli USA ogni maledettissima volta che ce lo chiedono mi sembra sbagliato. Come ricordi il patto risale al 1949 ed era in chiave di difesa dall'URSS. C'è il famoso Art. 5 che si riferiva a un attacco armato da parte di uno stato terzo. Comprenderci un semplice attacco terroristico da parte di alcuni uomini o di un'organizzazione terroristica è stato una forzatura. Questo è chiaro.
Inoltre, non siamo obbligati a far comandare gli USA, in quanto il Patto Atlantico specifica che ogni attività dell'Alleanza avviene sulla base di decisioni prese "a consenso unanime".
Infine, secondo il Patto Atlantico ogni Paese contribuisce militarmente secondo un rigido principio di volontarietà. Ciò significa che non siamo assolutamente obbligati a mandare in Afghanistan il quarto contingente per numero di soldati (circa 2.800) e di mezzi. Volendo, potremmo mandare solo 1.600 soldati come la Francia, 800 come la Spagna o ancora meno, a nostra discrezione, risparmiando vite umane e risorse economiche.
Scritto da Alessio, 2 anni, 8 mesi fa
Alessio, forzature o meno, è così e lo è dal 1949. Gli Stati Uniti dopo la II Guerra Mondiale sono diventati i controllori del mondo e decidono. L'Italia poi in Afghanistan ha una lunga tradizione, da Mussolini che aveva ottimi rapporti con il paese. Ha avuto per decenni dei cantieri archeologici aperti, e così via.
Insomma, si poteva fare diversamente? Forse, ma è stato fatto così. Tanto la guerra lì è comunque sbagliata perché perdente e dovrebbero risolvere le questioni a livello politico.
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 8 mesi fa
io sono un cononnello della folgore 9 battaglione incursore e dico che tutti i morti di guerra sapevano a cosa andavano in contro i nostri in afganistan lo sanno cosa fanno noi siamo pronti a tutto abbiamo un buon esercito e a tutte le famiglie in lutto io dico che finira forza 9 battaglione fologore
Scritto da giorgio scrocco, 2 anni, 4 mesi fa