Sono tornata da uno spledido resort a Marsa Alam, in Egitto. Inutile dire la bellezza dei mille pesci colorati che nuotano con te sulla barriera corallina e curiosi ti vengono ad assaggiare, e poi rimangono a guardarti col muso davanti alla tua maschera. E’ la cosa che mi è piaciuta di più, oltre alle enormi mantidi religiose appollaiate sulle rocce vicino al mare, ai tantissimi uccelli che venivano a becchettare impavidi le briciole dalla mia mano, alle lucertole grandi e rosse che mi guardavano stupite per minuti e minuti e non si muovevano fino a che qualche viziato bimbo italiano non le scacciava via.
Anche gli egiziani con cui ho parlato mi sono piaciuti, sono allegri e giocherelloni, sempre pronti agli scherzi. Sono serissimi solo quando si tratta di soldi e di Ramadan, of course.
Non è per per dire, ma gli unici bimbi che piagnucolavano, facevano dispetti o chiedevano a raffica erano quelli italiani. E gli unici uomini che, pieni di birra fino alla gola, rimanevano in piscina ben oltre l’orario di chiusura, scalmanandosi e facendo i buffoni davanti alle loro donne, erano italiani. Fortuna che di famiglie italiane ce n’erano poche.
Una sera, alla reception, ho sentito una signora napoletana che si lamentava quasi offesa per la mancanza di animazione, che secondo lei era inammissibile in un resort a cinque stelle, e uno sbruffoncello milanese di una certa età che con una cascata di parolacce inveiva perché, pur pagando, a suo dire l’organizzazione non era perfetta (io penso fosse esemplare, quasi svizzera).
Ecco, fra il Napoli-animazione e la Milano-organizzazione c’era tutta la differenza culturale del mondo. Terronia-Polentonia. E poi ho scoperto che c’è gente senza pace che trova sempre di che lamentarsi, per un motivo o per l’altro. Ho riso proprio di gusto.


Bentornata tesora! :-*
Scritto da Mitì, 2 anni, 5 mesi fa
Grazie sorellina!:)
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 5 mesi fa
Il problema e' che, di solito, piu' sono cafoni e piu' alzano la voce.
Scritto da TuttoQua, 2 anni, 5 mesi fa
uhm, conosco cafoni assai moderati, anzi, quasi sislenziosi: cafoni nella sostanza però.
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 5 mesi fa
Carissima, la soluzione è andarsene in un posto senza occidentali, perché non è che gli altri europei siano molto meglio di noi (i britannici per esempio sono rumorosissimi). Certo, per chi ama fare snorkeling (come me) il mar rosso è irresistibile; la prossima volta ti consiglio di andare a Berenice, ultimissimo paese egiziano, già nel deserto della Nubia, prima del confine con il Sudan. Gente poca, pesci tanti, reef meraviglioso, e poi solo deserto…questi sono posti…;-) un caro saluto, Marco
Scritto da marco restelli, 2 anni, 5 mesi fa
Caro Marco, consiglio assolutamente accettato! Anzi, ambedue i consigli: Berenice e niente occidentali:)
Un abbraccio
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 5 mesi fa
io quando posso evito di far capire che sono italiana…spesso direi che funziona!!!purtroppo mi vergogno ancora troppe volte a dire la mia nazionalità…peccato perchè avremmo tutto tra ricchezza e bellezza …
Scritto da sole, 2 anni, 5 mesi fa
ah sì! vero.
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 5 mesi fa
Bè mi hai chiarito una cosa, Enrietta-Boh… Ho sempre evitato i 4-5 stelle mar rosso. egitto, tunisia marocco etc "all incusive" per varie ragioni di puro snobismo verso il turismo agostano.
Ma quest'anno spinto da una dolcissima fidanzata (come si fa a dir di no a quegli occhioni scuri), mi sono interessato, e quindi ho scoperto la differenza tra "soft drink" o "hard drink" (o come diablo se chiama) resort con incluso pontile o meno, con vento o meno, con rift incluso, con gita a luxor inclusa o meno.
Sono rimasto perplesso. Mi sembrava di comprare un prodotto non di andare in vacanza. Sai tipo vestito completo, o meno, scarpe in tinta o meno.
Vabbè idiota che sono, alla fine compri sempre un prodotto…
Già prevenuto, poi sono stato terrorizzato dai racconti di chi al rientro tornando da un 4 stelle 5 stelle (hanno le stelle?) si lamentava di cose gravissime e intollerabili come :"Non c'era animazione: una cosa inammissibile". E "il vento era troppo forte2 (ma se ci sono 46 gradi fissi, penso), "il cibo non era buono" (la lasagna della nonna e i carciofini alla romana non li sanno fanre), e "il cibo era poco variato" (sei giorni di pasti?)
Poi mi hanno anche spiegato che vi sono i resort solo di italiani dove tutti parlano italiano bene o male, o quelli misti, internazionali.
Ancora Italiani? Eh no, grazie, ho pensato.
Ho rinunciato quindi.
Ho scelto una più tradizionale vacanza "Treno e Interrail" in Andalusia.
Al Andalus come la chiamano lì per evocare al turista un legame medioevale con un islam, ora perduto. Vedi cattedrale di Cordoba, per capirci. O gli Alcazares di Siviglia (insospettabilmente bella).
Comunque mi hai chiarito. Sono gli Italiani che si lamentano.
Come sempre.
Ma un bel giro sul Nilo?
Scritto da Stefano, 2 anni, 5 mesi fa
Ben tornata, BTW :-)
Scritto da Stefano, 2 anni, 5 mesi fa
Andalusia! Che bella, credo. Da andare, da andare.
Quanto al giro sul Nilo, in 7 giorni era un po' difficile, specie con la mia stanchezza arretrata.
Grazie!:)
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 5 mesi fa
Bella, sì. Bè per un orientalista di professione come te forse, al limite, scontata. Per un ignorante totale dell'Islam e delle sue profonde radici mistiche ed estetiche, come me, una rivelazione.
Una rivelazione scoprire come ogni ricamo dell'architettura dell'Islam elevato e raffinato sia un richiamo al continuo e al ritmo, e alla ripetizione e dunque alla musica dell'infinito.
Una rivelazione percepire dal vivo, sulla mia pelle, nel caldo Sivigliano, di come ogni sapienza architetturale islamica sia una profonda capacità di rompere l'intensità di caldo e sole con le aperture, i pati, i pozzi di luce, le ombre e il fresco riempito dal ritmo interiore e intenso della luce del mediterraneo.
Una rivelazione scoprire come le colonne e le ombre dei palazzi come delle moschee richiamino ma in pietra il fresco e le fonti di oasi di posti ben più lontani.
Una rivelazione scoprire la sapienza di costruire con acqua fonti e giardini, rumore, e ombre, specchi e silenzi, portando l'acqua per interi kilometri, con e rispetto della natura, come neanche i Romani seppero a volte fare.
Una rivelazione scoprire come l'architettura dei patii e degli interni (gli harem le parti private dei palazzi) siano un rimando al giardino divino, l'eden, al cambiare dei colori della luce nello scorrere del sole, del tempo e della luna, e della vita, nel partecipare al ritmo divino del movimento degli astri e del cosmo.
Una rivelazione scoprire come le nostre due culture, quella cristiana e quella islamica condividessero l'amore per la scienza, la filosofia, e la conoscenza dell'essere (l'essere divino). E non solo potessero convivere senza patemi e con rispetto, ma che condividessero la consapevolezza delle stesse radici e scambiassero opinioni su questi e mille altri di questi argomenti.
Averroè, filosofo islamico e maestro come si diceva allora, conosceva, citava e onorava Aristotele come uno dei più grandi pensatori a cui riferirsi.
Come S.Tommaso D'aquino e Dante qualche tempo dopo.
Buffo come le cose cambino…:-)
Scritto da Stefano, 2 anni, 5 mesi fa
Stefanol, purtroppo non cè stato solo rispetto: oltre alla gente di Alta Cultura come Averroè c'era (e c'è) la gente del popolo, e i politici, e di razzie islamiche, e di crociate cattoliche, ce ne sono state tante.
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 5 mesi fa
Spezzavo una lancia come si dice.
Non a favore di una opinione, ma per separare.
Separerei il peccato dal peccatore…e la politica dalla religione.
Il problema di oggi forse è un altro. E' in atto una lotta per il controllo culturale e quindi economico del pianeta, sotto le spoglie bastarde di localismo, progresso tecnologico, e religione. A seconda della zona culturale.
Otto anni di Bushismo hanno trasformato l'America in una cultura decadentista "fine impero".
In medio oriente si chiama religione quella che una pura cultura mafiosa applicata (comminate una settimana fa da un giudice 6 bastonate ad una nota diva, per aver bevuto una birra quasi un anno fa).
La Cina nasconde sotto il manto del liberismo economico una dittatura.
E il problema dell'India non è sfamare la sua gente, ma cercare di andare su Marte (sic).
Ah sì: il Santo Padre si è rotto un polso.
Scritto da Stefano / The Catcher, 2 anni, 5 mesi fa
hai ragione, è una nuova colonizzazione. Si chiama globalizzazione. Ma è inevitabile..
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 5 mesi fa