Il talebano modernizzato

giovane talebano Mentre l’Asiatica Association pubblicava un nuovo numero del JSAWS con un’interessante analisi delle elezioni indiane e due articoli — sul movimento femminile nello stato indiano dell’Uttarakhand e sul teatro femminile nepalese — i talebani “pubblicavano” un libretto tascabile, comodissimo per fare trekking sui monti afghani, con le nuove direttive della guerra per Allah.

Non che le due cose abbiano la stesso peso strategico internazionale, per carità, però io personalmente preferisco la relativa pace degli studi alla guerra, anche quella per un dio.

Oggi The Frontier Post, il giornale delle Province del Nord-Ovest (NWFP), la più piccola delle province del Pakistan pesantemente influenzata dall’Afghanistan, riporta che il Mullah Omar, che è il secondo comandante dei talebani dopo Osama Bin Laden, ha deciso di organizzare i talebani combattenti in una struttura più centralizzata, con la conseguenza di assumersi più poteri.

Il libretto si intitola Le regole dell’emirato islamico per i Mujahedin (non so se lo potete già comprare su Amazon, ancora non l’ho visto) ed è lungo 13 capitoli e 67 articoli. Il contenuto? Quello che i talebani possono o non possono fare.

Se siete interessati ad arruolarvi, ora lo potete fare in tutta sicurezza. Infatti come talebano moderno dovrai limitare gli attacchi suicidi (hanno forse problemi di reclutamento?), devi evitare le morti fra i civili e devi vincere la battaglia “per i cuori e le menti delle popolazioni locali”.

Soprattutto, non puoi creare una nuova cellula di combattimento e dovrai sottostare alla struttura formale. Così i comandanti talebani non avranno più autonomia e Omar diventerà un capo assoluto, un vero e proprio generale. (Struttura formale? Non è che il Mullah Omar sta creando un vero e proprio esercito, vero?)

Un elemento degno di nota è la cura dell’immagine: se non devi fare morti fra i civili e devi combattere solo per Allah, e non per un fine terreno, stando attento a quello che pensano i civili, vuol dire che ti interessa che le etnie locali vadano tutte spontaneamente dalla tua parte. Niente morti, niente lotte o limitatissime.

Mi chiedo cosa succederà adesso con questo nuovo trend della strategia talebana moderna, che mira alla propaganda morale della guerriglia. Il Mullah Omar ha forse intenzione di sferrare in futuro una vera e propria guerra per il controllo dell’Afghanistan? Di soldi col narcotraffico ne hanno tanti, ma le armi dei talebani sono ancora nettamente inferiori a quelle delle forze occidentali e la guerriglia ancora gli conviene.

E inoltre, come reagiranno gli USA, visto che Obama sta cercando una via per stringere le trattative con i talebani “buoni”, cioè moderati e aperti al dialogo? Perché ora diventeranno tutti più buoni, almeno agli occhi delle popolazioni locali, e saranno difesi dalla gente. Come si muoverà l’Occidente? E ancora, piagnucolerà ancora che la guerra fa morti (come dice l’amico Marcello Foa)? Stringerà l’amicizia con i talebani moderni?



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.