Come mai in Italia non abbiamo letto di questa vicenda? Forse i racconti pruriginosi sul nostro premier hanno coperto il resto?
Due giorni fa due uomini giapponesi sono stati arrestati in treno a Chiasso, al confine fra Italia e Svizzera, mentre cercavano di esportare 134,5 miliardi di obbligazioni in una valigetta a doppio fondo. False, ma che solo un governo è in grado tecnologicamente di creare. Per dare un’idea di quante sono, la Russia possiede 137 miliardi di obbligazioni, la Gran Bretagna 152,8.
Mentre il Financial Times parla di collegamenti fra le obbligazioni, la mafia e le banche, Fox News si chiede come mai la notizia non sia stata coperta dai media. Doveva aggiungere, italiani.


Direi che è in USA che se ne è parlato poco, più che in Europa e Giappone.
Qualche ipotesi sulle ragioni dello scarso interesse:
- non hanno sequestrato L'ALTRA valigetta ma quella con i titoli falsi;
- trasportare titoli falsi è come trasportare un quaderno colorato, non va sui giornali;
- cercavano di tirare in ballo la nazione cattiva di (questo) turno ma non sembrano aver avuto molto successo;
- quali titoli sono falsi e quali autentici lo decide chi li ha emessi;
- aspettano che esca il film o, almeno, il libro che spiega tutto.
Ah, hai dimenticato di dire CHI avrebbe emesso quelle finte obbligazioni se fossero state vere. E' un pezzo importante della storia…
Scritto da Bubbo Bubboni, 2 anni, 11 mesi fa
Non è la prima volta, negli ultimi mesi, che vengono fermate persone che trasportano titoli falsi al confine tra Italia e Svizzera. Non sono ancora riuscito a capire il senso di questi traffici. Qual'è lo scopo di trasportare titoli falsi a cavallo della frontiera ? Vengono usati per delle truffe ? riciclaggio ?
Inoltre non riesco a spigarmi come vengano scoperti, o il traffico è enorme o ci sono degli informatori che permettono di identificare i "trafficanti".
Scritto da lpalli, 2 anni, 11 mesi fa
beh, c'è anche chi ne parla! :) Uno dei motivi per cui la cosa è tenuta un po' insabbiata è che non fa bene al dollaro l'ipotesi che qualche governo voglia disfarsi sul mercati nero del suo credito in moneta USA.
Scritto da Eugenio, 2 anni, 11 mesi fa
Bubbo, ho dato dei riferimenti per leggere chi le avrebbe emesse. Non mi pare che il Tiggì abbia parlato della cosa o sbaglio? Io vedo solo (e non sempre) quello della notte, ma non mi pareva.
Il Giappone ne ha parlato, ma il nostro governo mi pare di no. E la polizia parla di indagine segreta ecc.
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 11 mesi fa
Ipalli. il senso è che titoli falsi vengono usati per aprire delle linee di credito vere. La somma equivalente questa volta è strabiliante. Fa pensare a chi e perché ha potuto produrre questo.
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 11 mesi fa
Eugenio, quindi pensi siano vere.
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 11 mesi fa
Pero' che siano falsi e' quasi certo. Sui media americani sono uscite tre righe su Bloomberg e simili, non che ci si dovesse aspettare lecitamente molto di piu'. Sarebbe piu' divertente capire che ci fanno due giapponesi a Chiasso con una valigia con il doppio fondo e tutto quel (teorico) ben di dio dentro. Chissa' se ci saranno sviluppi?
Scritto da Francesco, 2 anni, 11 mesi fa
Francesco, in effetti dicono che è tutto da verificare se sono giapponesi…
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 11 mesi fa
Beh, se l'emittente avesse dichiarato che i titoli erano veri l'enitità della sanzione sarebbe stata sufficiente ad acquistare ulteriori circa 270 aerei da guerra (e farla finita con le magliette cinesi) o ricostruire un paio di volte le zone terremotate o simili spese più o meno [aggettivo]. Roba che il ministro delle finanze rischiava l'infarto.
Tutto sommato meglio così :-)
Scritto da Bubbo Bubboni, 2 anni, 11 mesi fa
No, non penso siano vere, ma gli inquirenti non hanno potuto escluderlo immediatamente. E' stato necessario attendere una conferma.
Scritto da Eugenio, 2 anni, 11 mesi fa
Bubbo, eh no, altrimenti Brunetta come fa con la politica antisprechi? Rimane senza lavoro.
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 11 mesi fa