Così su Internet mi diventi cieco

Proprio mentre pensavo, alla Bossi, a festini nella villa del Cavaliere fra i prigionieri di Guantanamo e le sue giovani e procaci amiche (pagate?), che poi sarebbe un bel modo di impegarle in servizi socialmente utili — nonché sono certa che i maschietti parlerebbero di più che a Guantanamo, ché la carota funziona più del bastone e della scossa elettrica — sentivo per radio di uno studio italiano fresco fresco, assolutamente rivoluzionario, che dice che i siti porno su Internet causano dipendenza.

Fra poco, mi pare a Rimini, apriranno una clinica per disintossicarsi dall’uso di Internet per fare sesso. Pare addirittura che i ragazzini (e i maschi adulti) passino le ore a guardare le immagini e a chattare con le signorine del mestiere, e questo porti a un’irrefrenabile coazione a ripetere.

Mi chiedo se siano dipendenti da Internet in sé, oppure da quello che fanno. Perché un mio cugino, quando eravamo ragazzini e Internet non c’era, mentre giocavamo in cortile andava ogni due per tre al bagno, mia zia bussava di continuo alla porta con qualche scusa, e lui usciva dopo un po’ con gli occhi di fuori.

Sarebbe molto diverso se ora una madre andasse dal figlio che sta su Internet e lo costringesse a uscire e fare una passeggiata? Internet davvero fa la qualità riguardo al porno oppure, come dice Vittorio Z, la televisione per certe cose è meglio di Internet e il figliolo a quel punto si piazzerebbe davanti alla TV?



Commenti

  1. Beh quanto meno, la butto sul ridere, non spendono cifre da capogiro visti i costi elevati dei video del settore…

    Scritto da federico migliorati, 4 anni, 10 mesi fa


  2. che la masturbazione sia già di per se un risparmio, rispetto ad altri svaghi, è assolutamente certo, difatti sul vernacoliere, bella rivista satirica di livorno, hanno in passato accennato come i lucchesi usino quella pratica autoerotica per risparmiare, data la conosciuta (almeno secondo i livornesi) taccagneria da cui sono affetti

    Scritto da diego, 4 anni, 10 mesi fa


  3. federico, io non lo so, mai preso uno.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 10 mesi fa


  4. diego, ehi ma una ragazza no. eh?

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 10 mesi fa


  5. cara boh, in effetti non ti credere, ma non sono pochi i ragazzi piuttosto avari, che rinunciano ad avere una ragazza perchè poi, tutto sommato, costa: qualche regalino, pizzeria, qualche chilometro in macchina, via discorrendo; un giovane mio amico, un 28enne, mi raccontava giorni fa del suo amico più caro (parola ambigua, eh) che da quando lui ha una ragazza, l'amico non gli chiede "com'è far l'amore con lei?" o anche altri dettagli più carnali, ma gli chiede con ansia: quanto ti costa un sabato sera? ma devi offrire sempre tu? Forse la verità è che nell'inconscio molti giovani e meno giovani hanno paura della donna, della femmina, e la sfuggono, un pò col surrogato video, un pò perchè pensano che sia costosa, e non avanzano i soldi per comprarsi l'ultimo modello di telefonino; una mia amica che lavora alle poste mi ha detto, sconsolata, ormai gli unici uomini che ti fanno un pò di corte, sono over 50 (e quindi non il massimo per una trentenne…)

    Scritto da diego, 4 anni, 10 mesi fa


  6. sì è vero. Giorni fa un uomo, 35-38 anni circa, si lamentava e si sentica "sfruttato" perché la ragazza, russa, durante una settimana di vacanza con lui gli faceva pagare la cena e poi gli ha chiesto un regalo. Voglio dire, lei emigrata russa illegale, lui con un ottimo lavoro, tutto firmato, bella macchina, ogni sera fuori e così via.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 10 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.