Razzismo, Milano riesuma una legge fascista

Metrò di Milano, veto al marocchino: “Non può lavorare, rischio attentati” di Massimo Pisa

MILANO – Non solo non poteva partecipare, in quanto privo di cittadinanza italiana, al bando Atm per fare l’operaio al reparto manutenzione. Essendo anche marocchino, i rischi erano anche altri e molto gravi. E dunque è un bene che il Regio Decreto del 1931, contestato dalla difesa di Mohamed Hailoua e messo pubblicamente in dubbio dallo stesso presidente dell’azienda Elio Catania, abbia messo certi paletti (La Repubblica).

Che dicevo io che Milano non è razzista?

(Per chi voglia sbizzarrirsi a leggere parte del Regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 “Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza” (in pdf)

Art. 124: Gli stranieri, eccettuati gli italiani [non regnicoli], non possono esercitare alcuno dei mestieri indicati nell’articolo 121 senza licenza del Questore.
Art. 121: [Salve le disposizioni di questo testo unico circa la vendita ambulante delle armi, degli strumenti atti ad offendere e delle bevande alcooliche, non può essere esercitato il mestiere ambulante di venditore o distributore di merci, generi alimentari o bevande, di scritti o disegni, di cenciaiolo saltimbanco, cantante, suonatore, servitore di piazza, facchino, cocchiere, conduttore di autoveicoli di piazza, barcaiuolo, lustrascarpe e mestieri analoghi, senza previa iscrizione in un registro apposito presso l'autorità locale di pubblica sicurezza. Questa rilascia certificato della avvenuta iscrizione.

L'iscrizione non è subordinata alle condizioni prevedute dall'art. 11 né a quella preveduta dal capoverso dell'art. 12, salva sempre la facoltà dell'autorità di pubblica sicurezza di negarla alle persone che ritiene capaci di abusarne.
É vietato il mestiere di ciarlatano] (1).)



Commenti

  1. Prendiamola a ridere, mi sa che è meglio… "E' vietato il mestiere di ciarlatano…", dovrebbero ricordarselo in tanti ultimamente

    Scritto da ArMyZ, 2 anni, 8 mesi fa


  2. sì, proprio vero!

    Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 8 mesi fa


  3. Sospettavo che l'essere italiano mi dava il diritto di fare il facchino o il lustrascarpe a piacimento, ma non avevo il riferimento di legge. Grazie.

    Scritto da Bubbo Bubboni, 2 anni, 8 mesi fa


  4. vedi Bubbo, l'importante è che tu possa fare il cenciaiolo saltimbanco o il servitore di piazza. Due mestieri che giustamente sono riservati ai milanesi, per esempio, e a tutti gli altri italiani.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 8 mesi fa


  5. Quindi?? Fermiamo le assunzioni anche degli "italiani" visto che l'ultimo stupratore di Roma è un italiano o stuprare è considerato reato meno grave del (possibile) terrorismo? :?

    Scritto da Chit, 2 anni, 8 mesi fa


  6. Chit, vallo a dire a chi di dovere.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 8 mesi fa


  7. Ora finalmente so perchè mia nonna chiamava i meridionali "regnicoli". Credevo fosse una sua creazione lessicale, invece era linguaggio legale. D' altronde era una donna colta.

    Scritto da Luciana, 2 anni, 8 mesi fa


  8. in vertià Luciana \"non regnicolo\" vuol dire \"non del regno\", d\'Italia però.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 8 mesi fa


  9. e non delle due Sicilie!!! Errore che dimostra quanto poco si sentiva italiana quella nonna del confine orientale. Grazie per la precisazione.

    Scritto da Luciana, 2 anni, 8 mesi fa


  10. Luciana, veramente non si capisce molto quello che vuoi dire: ce lo puoi spiegare per favore?

    Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 8 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.