Impieghi utili: perché votare

Le prossime elezioni del parlamento europeo saranno le più grandi elezioni pluri-nazionali del mondo: circa 375 milioni di votanti di 27 paesi liberi e indipendenti, per eleggere 736 rappresentanti. A causa della recessione economica, che in Europa non accenna a migliorare, si prevede che la destra prenderà ancora più piede, nonostante i cambi di guardia possibili in due paesi, la Gran Bretagna e l’Ungheria.

Simon Hix, professore di Politica europea alla London School of Economics and Political Science e analista politico, prevede che Popolo delle Libertà, Lega Nord e Italia dei Valori aumenteranno le preferenze a scapito di Partito Democratico, Rifondazione – Comunisti italiani, Sinistra e Libertà e Lista Bonino (qui le previsioni comparative complete, paese per paese).

D’altra parte il botulino, una sostanza che la mia vicina di casa con le labbra a canotto conosce benissimo, è stato brillantemente usato per far camminare Russel McPhee, un australiano di 49 anni paralizzato dall’età di 26.

Se in Italia andassimo tutti a votare, magari tenendo a mente che forse Papi si è spinto troppo in là, potremmo fare come con il botox: il voto, pure scocciante che sia, pure apparentemente inutile e superfluo, pure se per esercitarlo qualcuno dovrà rinunciare all’agognato weekend, servirà per rimpattare la coscienza democratica di un paese e per riproporre una pratica politica basata sulla dignità e sulla serietà.

E’ il modo più eclatante e concreto che abbiamo per esprimere la nostra approvazione o riprovazione dei sistemi correnti. Forse potremmo rialzarci.

E niente veline e niente pornostar, per favore.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.