Stranezze: avifauna, liberazione del kebab e The New York Times

kebabPrima di partire per Torino ho fatto un giro su FaceBook, almeno per rispondere a un paio di mail. E ho visto che è la sesta (6°!) volta che ricevo l’invito di unirmi al Gruppo per fotografare l’avifauna pugliese (mi sembra pugliese) e il quinto (5°!) Gruppo di liberazione del kebab.

Va bene tutto, per carità, libertà di parola e di opinione, di associazione e così via, ma davvero su FaceBook c’è gente che impiega il tempo tampinando gli altri per indurli a iscriversi al gruppo del kebab o al gruppo dell’avifauna pugliese?

Qual’è lo scopo del gruppo del kebab? Come protesta per le dichiarazioni del Ministro sul cibo italiano o per sottolineare quanto siano scemi in Lombardia, così che The New York Times scriva l’ennesimo articolo sulle stranezze italiane?

E non mi intendo di marketing e comunicazione, ma qual’è l’intellligenza di insistere a invitare qualcuno che vive a Milano a fotografare l’avifauna pugliese?



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L'autore del blog

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Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.