Da febbraio è attivo sul canale 805 del digitale terrestre, 24/24, Rai Storia, diretto da Gianni Minoli col suo bravissimo team di La storia siamo noi.
Minoli ha dichiarato che è il primo canale europeo per varietà di programmazione interamente dedicato alla storia antica e moderna, simile all’internazionale The History Channel. Si prefigge non solo di archiviare la storia ma di ricostruirla, di studiarla, di presentarla, di approfondirla.
La storia non è solo curiosità sul nostro passato ma è ricostruzione dell’identità collettiva. Sono le nostre radici, e dopo quello che è successo in Abruzzo, che si è ripetuto con poche variazioni dal 1915, è particolarmente importante riscoprirle e preservarle. Non per metterle in una teca, per puro svago intellettuale, ma per non ripetere gli stessi errori.
Certamente Rai Storia, oltre a me, interesserà lei, lui, lui e lui, appassionati di storia, e gli innovatori, tutti quelli che costruiscono e hanno la visione della storia del futuro.


L'importante è che il buon Minoli si attesti su posizioni scientifiche, non solo divulgative e vagamente hollywoodiane come 'History Channel'. Felice Pasquetta a te.
Scritto da sampi, 2 anni, 9 mesi fa
hai ragione! Buona Pasquetta:)
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 9 mesi fa
Non è per un caso che si dice "storia maestra di vita". Poiché è vero che "non c'è nulla di nuovo sotto il sole"; possono essere cambiati gli oggetti e gli strumenti, le tecniche e i linguaggi: ma l'uomo resta praticamente sempre lo stesso, così come le situazioni che crea e le reazioni che ha.
Scritto da Mitì, 2 anni, 9 mesi fa
E' vero Mitì. Ed è vero anche che nel terremoto dell'Abruzzo del 1915 le case erano fatte in un certo modo e hanno subito certi danni, ma nel corso di quasi 100 anni le hanno ricostruite e costruite nello stesso modo, per quanto riguarda la resistenza sismica.
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 9 mesi fa
:(
Scritto da hermansji, 2 anni, 9 mesi fa
rispondo a sampi: certo è giusta la tua attenzione a reclamare una comunicazione fondata scientificamente, però un minimo di spazio alla capacità divulgativa la darei, nel senso che sarebbe comunque opportuno invogliare le persone cosiddette comuni ad interessarsi ai temi storici, anche se a volte qualche imprecisione divulgativa ne è il prezzo; so che è un discorso delicato, ma io la penso così, da non specialista di nulla
Scritto da diego, 2 anni, 9 mesi fa
sampi e diego, io direi che c'è bisogno dell'uno e dell'altra, perché non tutti siamo uguali e non tutti possiamo capire tutto, né siamo esperti di tutto.
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 9 mesi fa