Fino al 30% e non oltre, le idee sospette di Brunetta e Gelmini

[...] allo studio del governo c’è anche l’introduzione di un tetto del 30% per la presenza di immigrati in classe. Titolari delle dichiarazioni di oggi il ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, e la collega all’Istruzione, Mariastella Gelmini.

Il 1920 a Liepizig, città gioiello degli studi in Germania, Karl Binding e Alfred Hoche, uno psichiatra e un giurista, pubblicarono Die Freigabe der Vernichtung lebensunwerten Lebens: ihr Mass und ihre Form cioè La distruzione di una vita indegna di vita: la sua massa e la sua forma.

Questo era il lancio ufficiale di idee che già circolavano dalla fine dell’Ottocento di “eugenetica sociale”, e non solo in Germania ma in Gran Bretagna, basate sul concetto di Darwin che i più forti fisicamente nella società vivono, gli altri soccombono. Fu applicata una regola morale a un dato di fatto animale e questa morale si mischiò con le idee che circolavano da decenni sulla razza ariana e sulla purezza della razza.

Soprattutto, i minorati fisici o psichici o i malati incurabili soffrono.
La proposta era semplice: l’eliminazione dei malati cronici, i disabili, le persone affette da handicap fisici o mentali, che non solo soffrivano senza speranza, ma facevano soffrire gli altri e portavano via soldi alle casse dello Stato. Oltre tutto, riproducendosi, inquinavano la purezza della razza ariana. La loro eliminazione era in effetti un atto di carità (vi ricorda qualcosa?).

L’idea fu strumentalizzata e portata alle estreme conseguenze dal programma di eugenetica di Hitler, che come si sa non ha inventato niente di nuovo ma ha solo calvalcato certe idee del tempo. E infatti ebbe un successo di massa, mentre i veri innovatori sono dei precursori e quindi dei solitari.

Ecco, io mi chiedo, di tutti i piccoli immigrati che superano il tetto del 30% Brunetta e Gelmini che fanno? Li impiegano in lavori socialmente utili come la pulizia dei cessi degli aereoporti (avete notato che sono tutti stranieri?)? Li mettono da parte fino a che qualcuno che è entrato nella quota muore e c’è il reintegro? Li mettono sui campi a zappare, visto che di contadini ormai ce ne sono pochi?

Un’idea semplice ed efficiente sarebbe l’eliminazione, senza ulteriori rotture di scatole come il libero uso degli ospedali, l’iscrizione a scuola, la prospettiva di un lavoro e così via. Mi chiedo come mai Brunetta e Gelmini ancora non ci abbiano pensato.



Commenti

Comments are closed.


L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.