Milano non fa testo, deficiente. questa città è piena di ricchi, te ne sei accorto ora? oppure cosa, pensi forse che qualche mese di crisi economica possa radere al suolo un’intera casta?
Ogni tanto, il martedì o il giovedì sera, incontro un gruppetto di amici a Milano centro. Un apertivo a prezzo concordato e cinema in inglese con lo sconto, 3,5 eu. E’ un insieme di persone, italiane e straniere, che lavorano tutte, età 30-40. Eppure tutti stanno molto attenti a quello che spendono.
Milano ha molti ricchi, ma ricchi davvero, che certo non vanno nel locale XY del centro e poi al cinema in inglese in gruppo, per stare insieme e per spendere meno. Ma non sono così tanti e, soprattutto, sono invisibili, perché navigano in altre acque e si frequentano rigorosamente fra loro. Ricchi, figli di ricchi, fra ricchi. Più o meno sempre i soliti, da generazioni.
Però sono davvero pochi, è una piccola percentuale se paragonata alla stragrande maggioranza di persone in questa città che magari ha un buon lavoro, magari si è integrata bene ma con i soldi arriva stiracchiata alla fine del mese. E intendo avvocati di multinazionali, ingegneri elettronici, capo contabili di grandi istituti, vice direttori di giornali e gente così. La gente del gruppetto.
Non bisogna per forza essere della generazione negata, niente lavoro niente sicurezze niente famiglia niente di niente. Basta essere “normali” per non farcela più e averne le scatole piene.


il concetto di "normale" è molto scivoloso, ognuno è normale per conto suo; il vero problema delle persone che hanno fra i 30 e 40 è quel limbo appiccicoso in cui spesso finiscono, attaccati ad una gioventù ormai declinante come mosche alla carta moschicida; nel senso che spesso tirano a campare, hanno abbastanza soldi da vivere decentemente, ma nessuna prospettiva d'una svolta, d'una curva a gomito della storia, una qualche speranza policroma su cui fantasticare; quel che è certo è una pensione molto più bassa che i genitori e una lunghissima vecchiaia causata dai progressi della medicina; corpi così giovani e pieni di vigore come quelli di persone trentenni avrebbero bisogno di teste matte, che prendono e cambiano la vita, ci giocano, ma hanno paura, invece; secondo me l'unica via d'uscita è il contatto con gente nuova, recente, migranti, gente ancora pieni di disperazione o speranza, poesia e cattiveria; tinte forti servirebbero, non i colori pastello d'una vita normale
Scritto da diego (altrove d56), 2 anni, 10 mesi fa
[mode citazione ON]
Visto da vicino, nessuno è normale
[mode citazione OFF]
;-)
Pace e benedizione
Julo d.
Scritto da Julo d., 2 anni, 10 mesi fa
diego, "normale" e certamente prudente, ma che comunque non ha abbastanza soldi per finire il mese. Tutti professionisti opachi, ma con i piedi di piombo.
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 10 mesi fa
ps diego: forse intendi che è la mancanza di ideali, sogni e problemi che fa vivere una vita piatta e "normale"? Sì, può essere..
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 10 mesi fa
Julo, sante parole!:)
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 10 mesi fa