L’altro ieri sera sono andata al cinema a vedere Revolutionary Road in originale in un cinema che neanche ricordo, tanto il film mi è piaciuto, vicino a Viale Tunisia. Un film consigliato a chi vuole farsi del male.
La trama è semplicissima, il film è lento, molto “interiore”, molto angosciante sin dall’inizio. Comincia che i coniugi protagonisti litigano, pensate un po’. E mentre lui è dialogativo, lei è distruttiva sin dall’inizio: non vuole parlare e scende dalla macchina.
In breve, lei per loro sogna una vita diversa, lui sogna (e fa) una vita piatta, banale, amante inclusa. Vanno a vivere in Revolutionary Road ma lei sogna Parigi. Tutto pronto, tutto fatto, tutto deciso, ma non ci andranno.
Il finale non ve lo racconto, ma è anche più angosciante dell’inizio. Ed è tutto dire.
Kate Winslet, April, è davvero bravissima, Leonardo Di Caprio un po’ meno. Soprattutto, lei sembra molto più vecchia di lui. Non so in che, forse nella consapevolezza, forse nella parte, ma lui sembra, e in parte è, un bambino viziato, egocentrico, egoista. Non un “cattivo marito”, in fondo le vuole bene, ma le mette le corna ed è pigro mentalmente e materialmente, senza stimoli. Da lei vuole, in fondo, solo rassicurazioni. E’ un marito “classico”, un po’ goffo, di successo nel lavoro, che capisce poco i sogni, le finezze e le esigenze della moglie e che va a letto con la segretaria, mentre lei, bellissima ed elegante, sogna qualcosa d’altro per loro due. Una vita diversa, andare a Parigi, tornare a lavorare e così via. Lui prima acconsente, poi cambia idea (ma ha veramente cambiato idea, o non l’ha mai avuta?). E lei distrugge tutto.
Mi sono alzata con un peso nel cuore che mi ha fatto rimpiangere di aver speso anche 3,5 euro. Una del gruppo con il quale sono andata discuteva sull’intelligenza del film, sulla splendida recitazione della Winslet, sulla profondità delle emozioni espresse, sulla condizione di inferiorità della donna, sui suoi sogni infranti, sul rapporto uomo-donna e compagnia bella.
Io, da parte mia, ho visto solo un film lento e angosciante che sarebbe stato meglio non andare a vedere. Dico la verità, se devo uscire da un cinema sentendomi peggio di quando sono entrata preferisco restare a casa mia.
Punteggio: ** (su cinque). Per la recitazione della Winslet, altrimenti sarebbe stato *.
(Una carrellata di opinioni diverse su BlogBabel)


Visto due giorni fa, e son d\'accordo con te. Potevo evitare di vederlo!!
Scritto da Matteo, 3 anni, 2 mesi fa
Condivido in pieno la tua valutazione. Per lo meno tu di euro ne hai spesi 3,5… io 7 :-( Inoltre mi è sembrato un film che si culla nelle illusioni dei suoi personaggi, nel loro desiderio di voler essere qualcun altro o voler vedere una realtà che non esiste, uno dei comportamenti che più mi irrita (e vedere un film tutto così ha messo a dura prova i miei nervi)
Scritto da Piero Tagliapietra, 3 anni, 2 mesi fa
Condivido in pieno la tua valutazione. Per lo meno tu di euro ne hai spesi 3,5… io 7 :-( Inoltre mi è sembrato un film che si culla nelle illusioni dei suoi personaggi, nel loro desiderio di voler essere qualcun altro o voler vedere una realtà che non esiste, uno dei comportamenti che più mi irrita (e vedere un film tutto così ha messo a dura prova i miei nervi)
Scritto da Piero Tagliapietra, 3 anni, 2 mesi fa
non andrò a vederlo, mi fido; magari è un film bello se ne vedi uno spezzone, cinque minuti da qualche parte, e poi tutto assieme è invece come certe torte, ci sarebbero gli ingredienti, ma son venute male; è vero che un film a volte ti piace dopo, ricordo che cus cus mentre lo vedevo lo detestavo, poi nei giorni a ripensarci mi piaceva; comunque questo, per prudenza, lo depenno, grazie della segnalazione
Scritto da diego (altrove d56), 3 anni, 2 mesi fa
può essere vero che sia lento e noioso, pur nella buona fattura e negli argomenti anche interessanti; per quel che ci capisco, forse è un problema di sceneggiatura, nel senso che mancando il ritmo giusto il film risulta pesante; a volte filmetti senza pretese son riscattati da una sceneggiatura ben fatta; dette queste ovvietà di cui chiedo venia, per sicurezza, non andrò a vederlo, giacchè anche una sola sera in una vita non è moneta da sprecare
Scritto da diego (altrove d56), 3 anni, 2 mesi fa
Matteo, a chi lo dici!
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 2 mesi fa
Piero, in effetti almeno non ho speso molto. Unica consolazione, ma per l'angoscia che mi ha procurato anche quei soldini sono troppi.
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 2 mesi fa
scusa i due post, c'è qualche casino con safari, da ieri, con quel browser non vedo i post allegati, da oggi userò sea monkey
Scritto da diego, 3 anni, 2 mesi fa
Enrica, la prossima volta, vai a teatro anzichè al cinema, vai a vedere uno spettacolo divertente, magari una commedia di Feydeau: ti risolleverà certamente il morale.
Scritto da Piero Sampiero, 3 anni, 2 mesi fa
La tua recensione conferma in pieno quello che alcuni amici mi avevano detto. Non ho ancora avuto modo di andare a vederlo, ma a questo punto non è che mi dispiaccia poi tanto ;)
Scritto da Tiziano, 3 anni, 2 mesi fa
Piero, penso proprio di sì!
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 2 mesi fa
Tiziano, se ti vuoi bene non andare a vederlo!:)
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 2 mesi fa
Grazie per l'avviso (e già lo sospettavo); non è proprio il momento per me di film angoscianti…:-*
Scritto da Mitì, 3 anni, 2 mesi fa
Mitì, infatti neanche per me!
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 2 mesi fa
L'ho visto anche io nel weekend: sarà il momento, anche nel mio caso, ma condivido e sottoscrivo al 100% il giudizio. Tra l'altro ha mille richiami dalla serie Mad Men, che ne fanno anche decadere l'ambientazione ed una certa visione critica del perbenismo anni Sessanta che poteva avere diversi sviluppi. Due ore perse che mi hanno lasciato l'amaro in bocca.
Scritto da Massimo, 3 anni, 2 mesi fa
Per fortuna, domenica mi sono rifatto con The Millionaire
Scritto da Massimo, 3 anni, 2 mesi fa
Massimo, infatti.
Sì anche io ho scritto bene del The Millionaire. Abbiamo gli stessi gusti..
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 2 mesi fa