Giustissimo il dibattito sul testamento biologico, così si eviteranno, spero, tutte le cose già successe.
Intendiamoci, io da parte mia non l’ho fatto e al momento non lo faccio, mi affido semplicemente al buon cuore di chi mi ama, casomai un giorno mi riducessi a una vita vegetativa. Mi piacerebbe pensare che mi si terrà in vita, ma se chi al momento, quando succederà fra 100 anni, non avrà voglia di occuparsi di me, neanche col pensiero, facesse un po’ di me quello che vuole.
Non credo, in tutta onestà, che il corpo conti così tanto da essere preservato a tutti i costi, ma credo che ogni atto si ritorce, in bene o in male, su chi lo compie. La legge inesorabile del Karman, il frutto delle azioni, funziona benissimo. E quindi non è solo per me che temo — nessuno può essere certo che non ci sia mai neanche un secondo di coscienza, e in quel secondo sapere che i miei cari stanno preparando la mia morte non è che mi esalterebbe — ma per chi deciderà per me.
Ma per chi è interessato a tutti costi a decidere tutto di sé, sempre e in ogni momento, sul sito di Veronesi il testamento biologico c’è da un po’. Curioso però che sia in pratica un documento assertivo:
NEL PIENO DELLE MIE FACOLTÀ MENTALI
E IN TOTALE LIBERTÀ DI SCELTA DISPONGO QUANTO SEGUE:IN CASO DI
• malattia o lesione traumatica cerebrale invalidante e irreversibileCHIEDO DI NON ESSERE SOTTOPOSTO
AD ALCUN TRATTAMENTO TERAPEUTICO O DI SOSTEGNO
(alimentazione e idratazione forzata)
Il fine, è ovvio ed è contenuto nel paragrafo che segue, dove parla della donazioni dei propri organi.
A parte la legalità di un “documento” scritto così, che propone già una scelta bella e fatta (quando si dovrebbe anche poter asserire il contrario, come il consenso o no al trattamento dei dati personali), mi chiedo dopo giorni di disidratazione che trapianto di organi si possa fare. A meno che la soluzione dell’alimentazione interrotta sia presa al volo, appena si è sicuri della malattia o lesione traumatica cerebrale invalidante e irreversibile.
Riguardo ai malati di malattie come la distrofia muscolare, che è sicuramente una malattia “invalidante e irreversibile”, che succede? Mi pare che il documento proponga indirettamente un suicidio a quelle persone che scoprono di averla e sono depresse. Una situazione che è comunissima. O chi ha un tumore maligno con metastasi ai principali organi. Neanche qui ci sarebbe l’obbligo di trattamenti di sostegno, cibo e liquidi? Questa è una proposta di diritto al suicidio bella e buona, senza considerare le condizioni mentali (e affettive) del malato. Ci sono migliaia di anziani soli e depressi che se ne andrebbero, che rinuncerebbero alle cure per molte, molte malattie.
Il valore di una vita è forse legato alla sua efficienza? Alla sua età? Alle sue condizioni mentali? Magari, alla sua produttività?
Questo è allucinante e può avere delle conseguenze terribili dal punto di vista legale, medico e sociale. Oltre che etico e morale.


D'accordo al 101% Pace e benedizione Julo d.
Scritto da Julo d., 2 anni, 11 mesi fa
*
*Il valore di una vita è forse legato alla sua efficienza? Alla sua età? Alle sue *condizioni mentali? Magari, alla sua produttività?
*
Della mia SI!!!
*
*Riguardo ai malati di malattie come la distrofia muscolare, che è sicuramente una *malattia "invalidante e irreversibile", che succede? Mi pare che il documento *proponga indirettamente un suicidio a quelle persone che scoprono di averla e *sono depresse
*
Se fosse un loro desiderio, ovvero se in modo esplicito abbiano dichiarato di voler morire, io non vedo nessun implicazione morale o etica se non quelle dettate dalla religione, prendine una monoteista a caso. Lo stesso naturalmente vale per il discorso inverso: che nessuno tocchi quel corpo invalido e non-produttivo e lo curi finché esiste speranza se così è stata la richiesta del malato, tanto per mettre i puntini su qualsiasi fondamentalismo anche di stampo socialista.
Libertà, Libertà, Libertà
Scritto da Davide, 2 anni, 11 mesi fa
Julio, grazie della testimonianza.
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 11 mesi fa
Davide ma non puoi implicitamente suggerire il suicidio. E non offrire alternative.
Perché le fasce più deboli, tanti vecchi malati, soli, o che si sentono poco amati (e magari lo sono) devono avere una alternativa, non un testamento biologico che è un invito a suicidarsi.
La libertà, se vuoi la libertà, deve essere completa, e anche l'informativa deve essere completa.
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 11 mesi fa
ps Davide, ragionando come te arriveremmo al paradosso della razza superiore, sempre sana ed efficiente.
Ma Hitler non era morto?
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 11 mesi fa
subire delle cure se non le vuoi è una violenza, una tortura inaccettabile, per cui è giusto poterle rifiutare; cerchiamo di essere seri, e di calare i problemi nella nostra epoca; chi oggi ha 40 anni ha molte probabilità di camparne altri 40 o 50, quindi se i progressi della tecnica proseguono col ritmo degli ultimi 50 anni, sarà praticamente impossibile morire in modo naturale, quasi tutti ad un certo punto finiranno attaccati ad un tubo, ad un sondino, ad uno strumento di vita/tortura che renderà la morte un privilegio o comunque una cosa che avverrà solo con un atto volontario; quindi, prevedere che si possa rifiutare i trattamenti è una garanzia, una forma di tutela nei confronti della terapia ad oltranza; la morte va vissuta in modo naturale, la sua medicalizzazione già oggi è orrenda e in futuro la sarà sempre di più; ho letto l'ultimo libro di terzani e lui, saggiamente, non ha voluto alcuna cura, ha voluto poter morire, così come ad un certo punto ha deciso giovanni paolo II, ha rifiutato le terapie inutili; io trovo strano che un tubo di plastica sia più importante della volontà e della dignità di un uomo e di una donna; ariès nel libro sulla storia della morte in occidente, ci narra come la morte una volta era un rito importante, di cui il morente era regista, in cui la sua volontà era sacra; che mondo disumano cui non si può più morire in pace!!!
Scritto da diego (altrove d56), 2 anni, 11 mesi fa
diego, queste sono scelte personali, ma un cosiddetto documento non può suggerire il suicidio.
Ripeto, ci sono vecchi malati che, con un po' di amore, magari ancora vorrebbero vivere. E si lasciano morire o dicono di voler morire per la depressione senile e la mancanza di amore. L'amore fa miracoli.
Questo documento va bene solo in vista dell'harvesting di organi.
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 11 mesi fa
Cara Enrica, è stata una sorpresa la dichiarazione dell'ex ministro Beppe Pisanu, il quale, in un'intervista a Bianca Berlinguer, al TG 3, ha annunciato che si rifiuterà di votare il ddl all'esame del parlamento, ritenendo che la politica e lo stato debbano rimanere fuori da una questione, che riguarda esclusivamente la coscienza di ciascuno di noi. Io sono totalmente d'accordo con la sua tesi. Essa lascia piena libertà di decidere, in situazioni come quella di Eluana, od altre consimili, al paziente o ai familiari e ai medici. Mi sembra la posizione più liberale e quella che rispetta maggiormente la dignità della persona. Varrebbe la pena di appoggiarla nel paese ed in parlamento.
Scritto da Piero Sampiero, 2 anni, 11 mesi fa
In teoria è giusto, in pratica è difficile farlo rispettare.
Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 11 mesi fa
Io penso che si possa.
Hai visto l\'ultimo link ?
Scritto da Piero Sampiero, 2 anni, 11 mesi fa