I social network nuocciono gravemente alla salute

Tumori, ictus, problemi cardiaci e persino la demenza.

Siete avvertiti.



Commenti

  1. Ma sai che è vero? Non so diagnosticare a distanza le altre malattie, ma la demenza la riconosco anche via web! Non resta che "far finta di essere sani", come diceva la canzone.

    Scritto da Bubbo Bubboni, 3 anni, 2 mesi fa


  2. sì, ho visto che ci sono molti molti social-network-dipendenti che si stanno rincitrullendo. O forse lo sono sempre stati, non so.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 2 mesi fa


  3. quando un posto ha un nome inglese, è già una trappola

    la parola "social" associata ad una aggregazione di persone (o quel che diavolo sono…) a me pare una tautologia, perchè è ovvio che essere più persone è social, sarebbe come dire vado a fare due chiacchiere al mio social bar, a passeggiare per il mio social corso dove incontro gli amici, e vado al social stadio a vedere la partita

    la parola network, fa ancora più ribrezzo, già il suono sembra il lavandino quando la ventosa finalmente lo stura e l'acqua va giù, ma se una roba è sull'internet è ovvio che è un po "net", magari "work" non tanto, non vedo nessuno sudare

    Scritto da diego (altrove d56), 3 anni, 2 mesi fa


  4. diego, anche tu caustico!:) ma certo che sudare non ne vedo neanche io, ma forse perché per me non è un lavoro.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 2 mesi fa


  5. al di là delle mie facili e forse anche banali battute, mi permetto riportare la mia soggettiva e non paradigmatica esperienza; m'ero iscritto a facebook, poi sono spuntati fuori come funghi tutti quelli che hanno avuto a che fare con me, negli ultimi 35 anni; il che m'ha spaventato, perchè a me i ricordi piacciono come sono, m'angoscia vedere crini fluenti diventati calvizie grigie, volti e carni giovini mutate dal tempo, così, improvvisamente; i ricordi stanno bene dove sono, e tutto rimane fermo, sott'olio come i carciofini; e poi il problema degli amici che si mescolano, il che è drammatico per me che ho frequentato ambienti diversi, mondi lontani fra loro, essendo io per natura un pò camaleontico o forse semplicemente di bocca buona; questa contaminazione, questo frullatore del tuo passato tutto riportato lì, alla rinfusa, m'ha imbarazzato; quindi, via come il vento da facebook, son fuggito; forse appartengo al passato di troppa gente, chissà; scusa la digressione, ma è per spiegare di come questi attrezzi fanno male, se ci tieni ai tuoi ricordi e non li vuoi rimestare alla cieca

    Scritto da diego (altrove d56), 3 anni, 2 mesi fa


  6. diego, io ho fatto una cosa semplice: gli amici veri veri, quelli di tanti anni fa, i pochi che sono rimasti, lo ho esclusi. A dire la verità neanche ci sono,

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 2 mesi fa


  7. Come sempre, il buonsenso dovrebbe ispirare le nostre azioni anche nell'uso dei social network. Faccio sempre l'esempio, banale se si vuole, di una sedia: se io uso tale oggetto per sedermi, è bene. Se lo uso dandolo in testa ad una persona è male. Ma non è l'oggetto in sè a danneggiare, semmai siamo noi a usarlo per fini per cui non è stato creato.

    Scritto da federico migliorati, 3 anni fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.