Chimicamente inoffensivi

Islamic feminismNon credevo assolutamente di poter essere d’accordo su Calderoli su qualcosa, e invece lo sono. In linea generale, non ho pensato molto a tutti i risvolti in tema di libertà civili e di diritti umani, ma così di primo acchito sono d’accordo. Anche se mi dispiace molto. Infatti sono d’accordo con la castrazione chimica (e anche fisica, perché no), purché volontaria, non obbligatoria. Obbligatoria invece per chi commette crimini sessuali particolarmente efferati ed è recidivo.

E questo per due motivi: perché chi commette certi atti, una volta scontata la pena, li commetterà di nuovo, ed è provato (non è che si cambiano gusti sessuali solo perché sei stato in carcere, anzi), e perché pagare perché tanti delinquenti stiano in prigione (una prigione vivibile e degna, con i corsi per il recupero, una bella palestra e così via) per un lunghissimo periodo di anni non mi sembra giusto.

Io devo pagare per uno che ha violentato la figlia o il figlio minore? E perché? O per chi ha abusato di una donna o di una persona disabile? E perché? Ovviamente la castrazione chimica dovrebbe essere una misura estrema che si aggiunge a degli anni adeguati di carcere, almeno per rispetto della vittima. E la situazione andrebbe monitorata costantemente, a vita, non è che un criminale fa la “cura” per un annetto e poi via, smette e tutto ricomincia come prima.

D’altronde è una pena già sperimentata in California, Florida, Georgia, Texas, Louisiana e Montana. Niente di nuovo. Dicono che la sostanza usata per inibire l’impulso sessuale faccia male. Me lo immagino, e mi dispiace anche. Ma la vittima della violenza subita ne soffrirà per tutta la vita e non credo che questo sia meglio. Non credo al deterrente, perché un bisogno insopprimibile non si “cura” con la paura della pena, ma credo che certe sostanze chimiche tolgano la voglia. Semplicemente, pragmaticamente.

Punizione? Non solo, prevenzione. Quando esci siamo sicuri che non lo farai più. Non mi sembra troppo per chi se ne approfitta sessualmente di chi è in condizione di inferiorità fisica, psichica o entrambe.

Per questo sono parzialmente d’accordo con la posizione delle donne che affermano che la castrazione chimica è insufficiente, perché non esiste solo la violenza fisica, e quindi non serve farla. D’accordo, è insufficiente, ma intanto sarebbe risolto metà del problema. E non è poco.



Commenti

  1. e perchè volontaria?

    Scritto da Stefrano Epifani, 2 anni, 12 mesi fa


  2. Di solito lo fanno per avere uno sconto di pena sostanziale.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 12 mesi fa


  3. tutte le volte che sento parlare di uno stupro mi chiedo cosa mai si possa fare per prevenire un atto di una tale barbaria. la castrazione è tra le soluzioni che ho sempre ritenuto come eveltualmente efficacie per suo potere altamente "castrante". mi piacerebbe sapere se nei paesi in cui viene praticata il fenomeno stupro sia in ribasso. se cosi fosse non vedo proprio cosa ci freni dall'applicarlo. ci sono reati considerati di gioventù, come i furtarelli, le risse, la guida in stato di ubbriachezza, c'è chi purtroppo considera anche lo stupro come un eccesso di gioventù. parlo di una certa tipologia di stupro, quella che viene scagliata da più amici nei confronti di una vittima. io non so come ciò sia possibile ma è questa cattiva cultura, diffusissima in ambienti dall'alto tasso maschilista che fa si che certe cose avvenghino. ho sentito tante volte discorsi del tipo "quella si meriterebbe una castgata" o robba del genere e il passo alle volte non è cosi lontano dall'essere compiuto, soprattutto in certe situazioni di forte alterazione. noi maschietti tutti dovremmo impegnarci per cambiare la cultura sessuale che ci circonda. cominicando a modificare anche un certo linguaggio, banale per quanto possa sembrare dire l'ho castigata per esprimere di avere fatto sesso con una donna è sintomatico. quasi che fare sesso sia una punizione e non un reciproco scambio di gradevoli attenzioni e gesti volti al piacere sessuale. questo che dico riguarda solo questo genere di stupro, per la pedofilia, l'incesto, e la soggiocazione psicologica volta all'abuso le considerazioni sono altre e non mi voglio soffermare adesso.

    Scritto da permettetemi, 2 anni, 12 mesi fa


  4. Bravo permettetemi! In effetti lo stupro è segno di dominio e controllo, non di piacere: proprio come il castigo.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 12 mesi fa


  5. La castrazione chimica sarebbe l'estremo rimedio o un deterrente per chi pensa che violentare una donna sia una divertente sopraffazione ispirata dalle ragioni della forza, del disprezzo, della frustrazione inconscia , di un piacere senza consenso e vede corpi senz’anima né sentimento, senza volontà né rispettabilità, pur di appagare un istinto brutale. In un paese come il nostro, che vanta di essere civile e democratico, non deve esser castrato il diritto a vivere liberamente la femminilità ovunque e comunque, a prescindere dalla propria cultura di appartenenza, condizione sociale e personale. Un reato intollerabile, come inaccettabile è l’indifferenza di chi finge di non vedere o non sapere . Occorre una reale e preventiva cultura del sentimento, un’educazione all’affettività e al riconoscimento delle diversità perché uomini e donne crescano insieme nel rispetto reciproco delle proprie identità. E’ una sfida culturale da sostenere a tutti i livelli in nome dei diritti della persona. Inoltre leggi o procedure spesso si rivelano inadeguate: le pene non sono inequivocabilmente severe e certe, si prevedono troppe possibilità di attenuanti, sconti, cavilli giudiziari e tempi lunghi. Se si pensa che fino a poco tempo fa lo stupro era considerato un reato contro la moralità pubblica e il buon costume e non contro la persona…e si tollerava il delitto d’onore. Ora c’è maggior consapevolezza sul problema che sta emergendo sempre più. Sono favorevole alla castrazione , anche se la considero prova di un fallimento in altri campi.

    Scritto da skip, 2 anni, 11 mesi fa


  6. Giusto ieri, ad un convegno sull'immigrazione, tra colleghi si è parlato della stessa cosa. Ricordo di aver letto le relazioni di studio, i casi riguardavano nello specifico casi di pedofilia, che la castrazione chimica non impediva la commissione di reati a carattere sessuale, per capirci se il soggetto A prima del trattamento abusava dei minori, dopo il trattamento li seviziava altrimenti con maggiore brutalità portandoli alla morte. Penso che debbano essere valutati anche questo tipo di contro parlando di castrazione chimica. .:.

    Scritto da hermansji, 2 anni, 11 mesi fa


  7. skip, hai ragione su tutti i campi, ma l'educazione e il confronto vallo a dire alle vittime. E poi, l'affettività è un'educazione che comporta anche responsabilità: molta gente non le vuole. E se non c'è affettività né empatia, il passo per la sopraffazione è l'abuso sono brevi: basta che ti giri di farlo, incurante delle reazioni altrui.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 11 mesi fa


  8. hermansji, sì infatti ci vorrebbe una marea di dati e statistiche, oltre che un serio ragionamento sui diritti civili e umani. Ma così, di primo acchito, lo farei, eccome se lo farei. Sarebbe anche un bel modo di avere la certezza di una pena che ora purtroppo non c'è, o non è adeguata.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 11 mesi fa


  9. forse è necessario approfondire i risultati laddove questa pratica è in uso; da un punto di vista personale sono anche d'accordo, se impedisce la reiterazione di certi comportamenti; però il problema di una sessualità criminale è molto più vasto, visto il commercio miliardario che ha per oggetto i minori, visto un turismo sessuale orrendo di cui spesso le cronache ci informano; insomma ci sarebbe da propinare la castrazione chimica o elettrica o quel che volete a decine di migliaia di nostri concittadini; la castrazione del criminale mi trova concorde, ma non vorrei che castrare lui servisse a non vedere il resto

    Scritto da diego, 2 anni, 11 mesi fa


  10. se qualcuno mi stuprasse o facesse del male a qualcuna a me vicina sarei felicissima di eseguire la castrazione personalmente, è per questo che ringrazio di vivere in uno stato di diritto che me lo impedisce e che spero continui a comportarsi civilmente. stesso discorso vale per la pena di morte, taglierei la gola volentieri a certe persone fortuna che non si può.

    Scritto da vera, 2 anni, 11 mesi fa


  11. diego, io ho parlato solo di questo. Il resto c'è, come dice skip è l'educazione al rispetto ecc., ma non si può parlare di tutto in un post. O in un disegno legge, o in un dibattito parlamentare.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 11 mesi fa


  12. vera, se un po' ti ho capito, leggendoti, penso che non sia solo la paura della pena che non ti fa commettere certe cose. Anche se la rabbia e la violenza che scatenano dentro è tanta. Concordo.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 2 anni, 11 mesi fa


  13. Giusto Orientalia, alla pena non ci avevo proprio pensato!

    Scritto da Vera, 2 anni, 11 mesi fa


  14. Giusto Orientalia, alla pena non ci avevo proprio pensato!

    Scritto da Vera, 2 anni, 11 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.