Su Eluana, dalla parte di Rutelli, per la democrazia

babyNon parlo a favore del PD. Su ogni singolo fatto o decisione ho la mia posizione, la mia idea non ideologizzata, non aprioristica, e penso che mi adeguerei a una posizione di partito o di gruppo solo se facessi politica (forse).

A me Rutelli non piace particolarmente da quando, a Roma, politico rampante, si faceva fotografare mentre girava la città in bicicletta e, svoltato l’angolo, c’era l’auto blu con autista che l’aspettava. L’ipocrisia è una delle poche cose che disprezzo.

Però sul caso Englaro concordo con lui: non si può tenere un atteggiamento di partito sulle questioni bioetiche.

Ha rilasciato una bella intervista a La Repubblica, cauta ma chiara, in cui spiega anche perché dissente dalla posizione della maggioranza del suo partito, ribadendo la sua posizione da uomo libero e distinguendo fra cure e alimentazione/idratazione.

Così ho pensato che mi è sembrata francamente aberrante la massa di blogger che accusa qualcuno di non essere democratico perché non concorda con le decisioni del padre di Eluana Englaro. O di essere di destra, o di non capire perché non è medico.

Le questioni bioetiche riguardano tutti, specie quelle sulla vita e sulla morte. Perché tutti possiamo permettere la vita, dando alla luce un figlio, ed è certo più del sole che tutti moriremo. Queste sono riflessioni e decisioni che meno di tutti possono prendere i medici per gli altri. Giustamente, come dice sempre mia sorella, aiuto anestesita, i medici dovrebbero essere soprattutto o solo dei tecnici che lavorano per migliorare la vita.
Il punto quindi è sempre: qual’è il confine fra la vita e la morte?

Fra i blogger serpeggia una posizione: se sei pro-morte di Eluana sei di sinistra, se sei pro-vita sei di destra o vuoi l’ingerenza della Chiesa cattolica nella vita pubblica (vedi il diagramma di flusso di Luciano Giustini). Sono rimasta davvero stupita dell’ideologismo puerile di queste posizioni: per rientrare nella categoria “sinistra” bisogna sbandierare certe posizioni pre-confezionate anche su questioni morali o etiche?

E’ ovvio che chi è cattolico si ponga questioni che chi non lo è non si pone. Come è ovvio che il Papa, come tutti i capi religiosi, si esprima su temi etici, perché riguardano la vita e la morte e la morale e sono temi universali, trasversali, non di partito. Investono la coscienza. Che poi dei capi di partito usino le sue parole per i propri scopi è un’altra questione. L’Italia è una repubblica laica e non lo dovremmo scordare.

Oltre tutto, sembra che la sinistra sia democratica, la destra sia anti-democratica. Ma chi l’ha detto? Perché, gli esperimenti storici dei governi di sinistra (l’URSS, Cuba, per esempio), sono stati democratici? E’ di destra anche chi esprime concetti e valori conservatori, non necessariamente chi vorrebbe il ritorno a un dispotismo improponibile. E si può essere democratici e conservatori. Così come si può essere antidemocratici e di sinistra.

Insomma, mi ha stupito molto il popolo dei blogger, se esiste un popolo. Più o meno allineato su certe posizioni ideologiche anche su temi come la vita e la morte e, se uno dissente, pronto lì a puntare il dito e a condannare o assolvere, come fosse un tribunale.

E questo è un atteggiamento democratico? E’ questa la sinistra? Questa piccineria intellettuale è di sinistra? La mancanza di rispetto per le opinioni altrui, l’arroganza (basta vedere certi commenti), il disprezzo ostentato, sono di sinistra?

Se questo è essere di sinistra capisco ancora meglio perché Veltroni ha perso: perché se lo meritava. I tempi delle posizioni unitarie e compatte, da partito comunista di qualche anno fa, alla Lenin per intenderci, sono finiti. Insultare o deridere chi la pensa diversamente è una posizione dittatoriale e totalitaria che con la sinistra non dovrebbe avere niente a che fare.

Come dicono in USA, democrazia è ongoing discussion.
Solo il confronto, la discussione, la critica e il reciproco rispetto portano a qualcosa di positivo, in una società grande e piccola: una nazione, un partito, un’aula, una famiglia, una coppia. La propria testa.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.