Gaza, Obama "ricerca la pace in modo aggressivo"

Il giorno si apre bene. Il primo provvedimento di Barack Obama è stato ordinare la chiusura della vergogna delle prigioni di Guantanamo. Oggi si apre con la notizia che Obama

agira’ in modo aggressivo per ricercare la pace in Medio Oriente.

Per questo invierà subito nella regione l’inviato speciale George George J. Mitchell, conosciuto per le due doti di negoziatore.

Certo, mettere nella stessa la frase “agire in modo aggressivo” e “ricercare la pace” non suona bene. Ma, se il risultato finale fosse il raggiungimento della pace, dopo oltre sessanta anni di conflitto fra arabi e israeliani, Obama si sarebbe già guadagnato un posto stabile nella pagina bianca della storia.



Commenti

  1. Dice l'IHT, senza citare le parole esatte "Obama said he would aggressively seek a lasting peace between Israel and the Palestinians while also always defending Israel's right to defend itself. He called on Israel and Hamas to take steps to ensure that the cease-fire that is in place in Gaza will endure."

    Beh, meglio cercare in modo aggressivo una pace duratura che aggredire qualcuno o inviare altre armi in una regione che ne è già bella piena.

    Alla TV spagnola hanno tradotto un passaggio del discorso dicendo che il padre di Obama faceva il cameriere anziché dire che "And why a man whose father less than 60 years ago might not have been served at a local restaurant can now stand before you to take a most sacred oath."

    Insomma mi sa che se farà qualcosa di nuovo bisognerà leggerlo in versione originale, altrimenti risulterà che è un minuscolo erede politico dell'attuale parlamento italiano…

    Scritto da Bubbo Bubboni, 3 anni, 3 mesi fa


  2. Bubbo Bubboni, infatti ci ho riso molto. D'altronde chi scrive fa tutto alla velocità della luce e non riguarderà la traduzione, anche se le agenzie estere forse l'inglese dovrebbero saperlo.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 3 mesi fa


  3. Devo dire che ho sempre guardato all'America, democratica o repubblicana, con repulsione per via di tutte le atrocità di cui si è macchiata e del mondo ingiusto in cui ci ha condotto. Questa volta però voglio provare a credere anch'io in un cambiamento con Obama. Sarà per via del colore della sua pelle, o forse mi son solo fatto fregare anch'io dalla sua immagine e dal suo carisma, ma voglio provare a credere che per una volta ci sia davvero la possibilità e la volontà di migliorare le cose. Credo stia partendo con il piede giusto, staremo a vedere! Perlomeno è giovane e lavorerà per costruire un futuro che vedrà, non come sti vecchi babbioni che ci troviamo in casa!

    Scritto da dersu, 3 anni, 3 mesi fa


  4. dersu, in effetti due cose buone l'ha già fatte, ordinare la chiusura di Guantanamo e cercare la pace fra arabi e israeliani. Ma io lo voglio vedere nella questione Iraq e Afghanistan.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 3 mesi fa


  5. caro dersu, il tuo entusiasmo non è una brutta cosa giacchè fa molto più figo esser scettici, perchè chi ci crede (in qualcosa) sembra sempre un pò illuso; però è chiaro che un poco di sano realismo non guasta; sinceramente sono stato molto contento che abbia vinto obama, ma più che altro che abbia perso bush, per cui anche se diventava presidente la signora clinton ero contento lo stesso; insomma quando in politica si sceglie fra due, si deve scegliere il meno peggio, dato che non scegliere è sempre la scelta peggiore; obama rappresenta una politica più ragionevole, meno condizionata dagli interessi ad esempio dei petrolieri; probabilmente non è il mago zurlì, non ha nessuna bacchetta magica, ma sempre meglio lui che bush quel che bush rappresenta; il disastro planetario forse avverrà lo stesso, però dalla certezza al "forse" è già qualcosa

    carissima boh, sul dilettantesco e amatorialissimo sito che si linka dal mio nome, ho scritto il mio altrettanto amatoriale commento al libro su speer da te autorevolmente citato (se è improprio segnalare così, emenda questa cosa dal mio post)

    Scritto da diego, 3 anni, 3 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.